NaMeX Meeting 2016: intervista video ad Antonio Baldassarra

Si è tenuto il 15 giugno a Roma, l’annuale NaMeX Meeting giunto ormai alla decima edizione

Il NaMeX Meeting è uno degli eventi a invito più attesi dell’anno. Partecipano  gli operatori  nazionali e internazionali e personalità del mondo Internet e istituzionale. Lo scopo è quello di far incontrare le persone coinvolte professionalmente nello sviluppo di internet, creando un’occasione di discussione sugli argomenti di attualità e di maggior interesse del mondo internet e dei punti di interscambio.

A quello di quest’anno hanno partecipato più di 160 esperti che, come ogni anno, si sono ritrovati per discutere di alcuni temi di attualità che riguardano lo sviluppo della rete Internet in Italia e nel mondo e l’evoluzione dei punti di interscambio in un contesto tecnologico e infrastrutturale in continuo cambiamento.

Namex Meeting 2016 decima edizione

In particolare, durante il NaMeX Meeting 2016 si è discusso del ruolo di Roma nella ridondanza geografica dell’infrastruttura di rete nazionale e internazionale, dei recenti sviluppi del cloud computing e del loro impatto sull’evoluzione dei punti di interscambio.

La giornata si è aperta con un breve aggiornamento sui nuovi progetti di Namex; si è proseguito poi parlando delle ultime novità legate alla strategia europea per il Mercato Unico Digitale. Nella seconda parte si è affrontato il discorso del Cloud con uno sguardo particolare alle soluzioni di Hybrid Cloud che stanno prendendo piede in maniera importante nel mercato IT.

Cloud Computing: la posizione delle aziende

Namex Meeting 2016 intervista Antonio Baldassarra

«Come Seeweb abbiamo una posizione da “pure player“. La grande totalità del nostro business proviene da servizi di tipo cloud.

In questo senso seguiamo le dinamiche internazionali più che nazionali in quanto l’utente, che va a fruire del servizio cloud, non è interessato alla nazionalità ma a un servizio che risolva il suo problema e che lo incuriosisca in qualche modo.

Su questo si innestano tutti i discorsi tecnologici e strategici relativi alle reti perché ci sono due visioni di questo mondo. La prima è una visione evergreen della stretta interconnessione tra la rete e il cloud. L’altra, è che “il cloud è cloud, la rete è la rete“. La rete è essenziale affinché il cloud esista in quanto è l’elemento di interconnessione tra l’utente e il cloud. In questo senso gli operatori devono cooperare tra di loro. Essendo Seeweb un pure player propendiamo per quest’ultimo modello in quanto, nella nostra visione, è questo modello che consente di ampliare il mercato, di creare valore e soprattutto di creare soddisfazione per il cliente. Non dimentichiamo che dietro tutto questo c’è un utente che assegna a un determinato tipo di servizio un valore e il nostro compito è quello di dargli la migliore percezione possibile.

In generale, in Italia il segmento del mercato Cloud ha ancora delle dimensioni ridotte per cui non c’è una reale preponderanza tra i due approcci. Ci sono stati vari esperimenti e paradossalmente si afferma il modello cooperativo benché tutti gli sforzi fatti negli ultimi anni spingevano della direzione di quello integrato», afferma Antonio Baldassarra, CEO Seeweb durante l’intervista video.

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