The Virtual Telescope Project: dal cloud alle stelle!

“The Virtual Telescope Project” è un enorme progetto scientifico in cloud che permette a chiunque di osservare le meraviglie del cielo. Intervista al suo creatore Gianluca Masi Condividere la bellezza del cielo con Leggi »

Eu Web Awards 2017 con Seeweb

EU Web Awards 2017: presenta il tuo progetto .EU e vola a Bruxelles!

Partecipa al .EU Web Awards 2017, il concorso che permette a tutti i gestori di un sito web .eu di vincere un prestigioso premio e visibilità a livello europeo Il .EU Web Awards Leggi »

Seeweb Hacking Contest 2017

Seeweb Hacking Contest 2017: Music Of The Atoms. Metti alla prova le tue abilità hacker! Il team Seeweb ha aggiunto un nuovo capitolo alla saga “Seeweb Hacking Contest“: Music of the Atoms. Una Leggi »

Web-ecom sponsor Seeweb

Web-ecom: appuntamento il 9 giugno a Bari per fare il pieno di e-commerce

Vi aspettiamo a Bari per la prima edizione di Web-ecom l’evento sugli e-commerce organizzato da AproWeb Il 9 giugno 2017 ci sarà la prima edizione dell’evento Web-ecom organizzato da Aproweb, nella persona di Leggi »

Marketing Business Summit 2017 Seeweb Sponsor

Marketing Business Summit 2017: al via la 2° edizione dell’evento su Web Marketing e Business Online

Vi aspettiamo a Milano il 23 e 24 novembre al Marketing Business Summit, l’evento sul Marketing Strategico e Business Online Dopo il successo della sua prima edizione (363 partecipanti, 30 relatori, 12 sponsor e 2 Leggi »

The Virtual Telescope Project: dal cloud alle stelle!

“The Virtual Telescope Project” è un enorme progetto scientifico in cloud che permette a chiunque di osservare le meraviglie del cielo. Intervista al suo creatore Gianluca Masi

Condividere la bellezza del cielo con milioni di persone nel mondo: questo l’obiettivo con cui nasce e si sviluppa il “Virtual Telescope Project” di Gianluca Masi, astrofisico italiano curatore scientifico del Planetario di Roma e Coordinatore per l’Italia di Asteroid Day.

Siamo particolarmente contenti di ospitare all’interno del nostro blog Gianluca non solo perché è la figura che è – il Minor Planet Center gli riconosce la scoperta di una trentina di asteroidi ed è co-scopritore di tre pianeti extrasolari e di “ASASSIN 17lh”, una delle più importanti sorgenti astrofisiche mai individuate – ma anche perché ci accomuna la stessa terra, tanto che il suo osservatorio “di base” è quello di Ceccano, in provincia di Frosinone.

Il suo progetto, “The Virtual Telescope Project” porta poi naturalmente, con la parola “virtual”, al Cloud di Seeweb, che oggi lo ospita.

Guida pratica su come bloccare lo spam su WordPress con Akismet

Guida pratica su come bloccare lo spam su WordPress con akismetRisolviamo i problemi legati allo spam su wordpress con l’aiuto del plugin Akismet

Se hai esperienza con WordPress, sarai stato senza dubbio oggetto di spam. Non preoccuparti, non sei l’unico e la cosa è del tutto normale. Purtroppo contrassegnare come spam i commenti ritenuti tali non è sufficiente, bisogna infatti prendere delle precauzioni. Fortunatamente WordPress ci viene incontro fornendoci un ventaglio di plugin tra i quali scegliere.

In questo articolo analizzeremo da vicino uno dei plugin più utilizzati per bloccare lo spam su WordPress, vale a dire Akismet. Per capire l’utilità di questo plugin e quanto sia consigliato dalla community di WordPress stesso, basta pensare al fatto che è già contenuto di default all’interno di un’installazione pulita del CMS.

Lo spam, generalmente, viene effettuato a fini promozionali o per dirottare traffico su di un determinato sito web. Attraverso dei bot automatici, detti per l’appunto spamBot, un malintenzionato può facilmente bombardare il nostro sito di richieste, ecco perché è importante saper riconoscere lo spam, prevenirlo ed eventualmente bloccare gli indirizzi ip riconosciuti come malevoli.

EU Web Awards 2017: presenta il tuo progetto .EU e vola a Bruxelles!

Eu Web Awards 2017 con Seeweb

Partecipa al .EU Web Awards 2017, il concorso che permette a tutti i gestori di un sito web .eu di vincere un prestigioso premio e visibilità a livello europeo

Il .EU Web Awards 2017 è un concorso online, giunto alla sua quarta edizione, che premia i migliori siti web con estensione di dominio .eu appartenenti a 5 diverse categorie. Tale attività mette in evidenzia l’importanza del .eu, e quindi di come l’avere un’identità europea, per tutte le società che operano o vogliono entrare a far parte di un contesto europeo sia di assoluta importanza.

L’estensione .eu offre affibabilità, prestigio e visibilità a livello europeo. Ma, torniamo a noi.

Come funziona il .EU web Awards 2017?

I siti web con estensione .eu possono “candidarsi ” e avere la possibilità di vincere un prestigioso premio che sarà consegnato durante una cerimonia a Bruxelles. È possibile partecipare fino al 4 luglio 2017 (11:59:59 PM CET) attraverso il sito webawards.eurid.eu.

Le candidature sono aperte a tutti i siti, siano essi start-up, blog di intrattenimento o portali di notizie. Partecipare è davvero semplice: basterà entrare sul sito ufficiale dell’iniziativa e iscrivere il proprio sito inserendolo in una di queste categorie:

  1. LEADERS (aziende affermate con più di 10 dipendenti)
  2. RISING STARS (start-up da 1 a 10 dipendenti)
  3. LAURELS (istituzioni e progetti europei)
  4. HOUSE OF .EU (siti web o blog di privati nel campo Notizie/Media/Intrattenimeto)
  5. BETTER WORLD (aziende attive nei confronti dell’ambiente)

Gli unici due requisiti saranno quindi quello di avere attinenza con la categoria che viene scelta in fase di registrazione e un dominio con estensione .eu.

Slowtime: il ritmo più temuto del web

Slowtime il ritmo più temuto del webGli esperti ci dicono che un sito che soffre di “slowtime” è più da temere di un sito fermo. Un motivo in più per investire nel modo giusto

Cosa succede alla maggior parte di noi se, navigando su uno shop online, non riusciamo a visualizzare immediatamente il paio di scarpe che stavamo puntando? Cosa ci accade se non percepiamo una reazione istantanea a ognuno dei nostri compulsivi click?

Non di rado, andiamo in tilt e, molto spesso, rinunciamo all’acquisto. Anche se il sito era disponibile, raggiungibile, ma lento. Abituati come siamo a un web ormai fluidissimo, che segue il ritmo della nostra tastiera.

Un post molto interessante di Tammy Everts, esperta di user experience, ha creato lo spunto di riflessione su come spesso le imprese possano temere i rallentamenti dei propri siti prima ancora dei fermi veri e propri. Come hanno avuto modo di studiare già alcune aziende, registrando un tasso di abbandono del proprio sito durante degli “slowtime” nettamente superiore a quello registrato durante dei completi “downtime”.

Potremmo pensare che, pur a fronte di lentezza e scarsa navigabilità, la disponibilità del sito sia comunque meglio rispetto a una irraggiungibilità totale dei servizi. Eppure non è così. Molto probabilmente, un sito down mi indurrà a ricollegarmi più tardi, magari a domandarmi perché si è fermato, soprattutto se è un sito molto popolare. Probabilmente, molti inizieranno a parlarne sui social, creando comunque engagement sul tema, a tutto vantaggio del brand.

La lentezza no, invece, quella non viene perdonata: spazientisce e aumenta il tasso di abbandono.

Accedi

Registrati | Password dimenticata?