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Disaster recovery plan: che cosa sono RTO e RPO?

Hai bisogno di un piano di disaster recovery? Cosa sono RTO e RPO? Le domande che devi farti quando stai progettando la tua infrastruttura IT

Ti sei mai chiesto cosa accadrebbe se un guasto tecnico importante coinvolgesse i tuoi servizi IT?
Oltre che andare nel panico, inizieresti a pensare ai tuoi dati, a quelli dei tuoi clienti.

Magari in quel momento dovevi chiudere una trattativa importante e non sai quando potrai tornare operativo.

Hai tutti gli operatori fermi e stai perdendo denaro.

Dall’altro lato del telefono ci sono i tuoi clienti, preoccupati e ansiosi.
Se la tua azienda offre e gestisce servizi importanti, per i quali non puoi permetterti di rischiare anche la minima perdita di dati e di inattività, forse devi pensare a un piano di Disaster Recovery e a stabilire i tuoi RTO e RPO ideali.

Avere un’architettura IT protetta al massimo dai rischi è possibile?

Sicuramente ci si può avvicinare e in questo contesto pianificare è essenziale: progettando un disaster recovery che tenga conto di quali sono i dati più cruciali, quelli che proprio non possiamo permetterci di perdere, ma anche di quanto tempo di disservizio possiamo tollerare in caso di imprevisti.
Conoscere le tue esigenze, fare un’analisi di eventuali criticità e stabilire la lista delle priorità ti permetterà di costruire un ambiente IT “pronto” a ogni evenienza.

La domanda da farti in questo caso è:

  • quanto tempo di blocco del servizio posso tollerare?
  • quali sono i primi dati da mettere al sicuro e ripristinare in caso di problemi?

In questo contesto, entrano in gioco due parametri fondamentali:

  • il Recovery Time Objective (RTO): è il tempo massimo che può trascorrere tra il fermo di un sistema e il recupero della sua operatività. Si misura, appunto, in unità di tempo;
  • il Recovery Point Objective (RPO): stabilisce la quantità massima di dati a cui la tua azienda è disposta a rinunciare a seguito di un problema.  Anche se si riferisce a una quantità di dati , si misura sempre in unità di tempo. Infatti, l’ammontare dei dati persi dipende da quanti se ne producono per unità di tempo.

Chiariti questi aspetti, chiarito quanto tempo di fermo puoi davvero riuscire a tollerare e quali sono i dati che hanno la priorità, il provider potrà consigliarti come procedere e cosa scegliere.

Alcuni dei nostri migliori clienti hanno scelto di definire i loro RTO ed RPO realizzando una infrastruttura con Disaster Recovery geografico, e mettendo in pratica delle misure utili a ottenere le migliori tempistiche di risposta e di ripristino in caso di problemi.

Per realizzare questo tipo di progetti, oltre che fare tu una valutazione della criticità del tuo business e degli SLA che vuoi ottenere, avrai bisogno di consulenza, supporto, e anche di un provider presente in più aree geografiche, e con servizi di datacenter allo stato dell’arte.

Seeweb dispone di molteplici datacenter: a Frosinone, Milano, Sesto San Giovanni e, da poco, Lugano.

Riusciamo quindi a supportarti sia nel caso tu voglia architetture in Disaster Recovery geografico per la business continuity.

Contattaci per una consulenza!

Overselling dell’hosting e risorse “illimitate”, chi ci guadagna?

overbooking

L’hosting overselling è una scelta di molti provider. Vantaggi? Più per il fornitore che per il cliente

Overselling ovvero prendere delle risorse e venderle più volte, a molteplici clienti.
Questo approccio consente a molti provider di abbassare i prezzi in un mercato sempre più competitivo.
E anche di far apparire l’offerta più allettante: tutto è illimitato, spazio, traffico, banda.
Quante volte chi è alla ricerca di un hosting viene sedotto dalla generosità delle risorse messe a disposizione?

Spazio e traffico illimitati sono una grande attrazione se non sai ancora quale sarà la mole di dati da gestire,  e hai un’idea vaga dei prerequisiti.

Ma cosa fa in concreto un provider che fa overselling? 

Un provider che sceglie di fare overbooking di risorse, su un unico server e un certo numero di processori gestisce una grande quantità di account e domini.

Quali sono i vantaggi per lui e per il cliente finale?

Una maggiore concorrenzialità dei prezzi, visto che un singolo server gestisce tantissimi clienti.

Cosa consente a un provider di fare overselling?

Il fatto che la maggior parte dei clienti in hosting sfrutta solo in modo modesto le risorse a disposizione.
Spesso è proprio chi ha esigenze molto “basic” che si lascia attrarre dalle offerte “no limits”.
Chi ha dei progetti molto importanti non può fare affidamento su quella che è più una proposta commerciale che una reale garanzia.

Qual è il rischio delle risorse overbooked?

Spesso, in presenza di progetti molto basilari che non richiedono molto spazio, traffico e banda, l’overbooking non va praticamente a incidere negativamente sul progetto del cliente. Questo è il caso di tanti siti vetrina, con una o due caselle di posta associate e che non fanno molto traffico.

Laddove invece il cliente inizi a gestire numeri importanti, con l’overbooking potrebbe incorrere in seri problemi di prestazioni e quello che inizialmente ha rappresentato un risparmio, si trasforma in una perdita economica oltre che di immagine.

Qual è la pratica inversa a quella dell’overbooking?

Quella di offrire soluzioni con risorse garantite. Fare in modo che i server ospitino solo un certo numero di domini e di account. Ciò permette di mantenere ampie le “zone d’azione” di ogni cliente, che avrà davvero le risorse che ha acquistato. E che potrà permettersi anche di gestire con successo i picchi di traffico.

Come si garantiscono le risorse?

Attraverso un’attento monitoraggio, controllando che le ogni server mantenga la sua percentuale di risorse non utilizzate. Lasciando ampi margini ad upgrade futuri in caso di picchi improvvisi.

Qual è l’approccio di Seeweb?

Seeweb da sempre ha un messaggio preciso quando parla dei suoi servizi.
Per ognuno dei quali c’è sempre una definizione dichiarata delle risorse a disposizione.
La parola “illimitato” per noi non esiste. Invece di “illimitato”, il nostro motto è “garantito”.
Un esempio?

Prendiamo la banda, che su prodotti come CloudServer è 1 Gbps. Seeweb garantisce la sua banda al 100%, prevenendo problemi di indisponibilità del sito, di consegna delle email, di downtime.
Con Seeweb puoi contare sulle risorse che hai acquistato. Forse le paghi un po’ di più rispetto al provider low cost, ma sono tue. Non sei in un appartamento pieno di persone, ma in una casa pensata per te. E puoi anche invitare degli amici.

In conclusione, potrai anche optare per un servizio che non garantisce le risorse ma le promuove come illimitate.
Non aspettarti pero’ miracoli in termini di prestazioni quando sullo stesso server che ospita il tuo progetto ce ne sono altri centinaia.

Se hai un progetto su cui vuoi avere delle conversioni reali, opta per un servizio trasparente, in cui vengono dichiarate le risorse. Avere dei limiti in questo caso può essere un bene.

Quick Security Assessment: ecco come riduci il cyber-risk

GDPR

Aumentano violazioni e attacchi. Identificare i problemi per prevenirli mitiga il rischio. Il nostro Quick Security Assessment

Individuare eventuali debolezze dei sistemi IT per lavorare a un miglioramento degli aspetti inerenti la sicurezza: i security assessment possono aiutarci?
Il nuovo GDPR impone a tutte le imprese una review della modalità con cui le applicazioni vengono realizzate e utilizzate.
E, se adeguarsi al GDPR può avere dei costi, i danni arrecati da intrusioni e compromissioni sono molto più onerosi.

Non solo perché il nuovo regolamento obbliga a dare tempestiva comunicazione dei data breach, ma anche perché la vulnerabilità a minacce interne ed esterne ha i suoi risvolti sulla reputazione dell’azienda.

Compliance GDPR: più che un obbligo, un’opportunità!

eudata

La compliance GDPR è l’occasione per migliorare la reputazione della tua azienda. Perché (e come ti possiamo aiutare)

Partiamo dall’inizio. Dal 25 maggio 2018 tutte le aziende sono chiamate alla compliance GDPR.

In questo articolo ti diamo qualche spunto su come lavorare concretamente all’adeguamento della tua azienda senza farti prendere dal panico.

Non solo, vogliamo anche guidarti verso una parte importante coinvolta dal GDPR e che è di nostra pertinenza: la data protection.
Siamo certi che la tua azienda ne otterrà dei vantaggi in termini di reputazione e quindi di business.

Perché? Perché il GDPR ti sollecita a prenderti maggiore cura di ciò che in fondo è tuo. Il tuo patrimonio di dati.
Ecco – solo per farti qualche esempio – alcune novità essenziali introdotte dal GDPR:

  • Privacy by Design”: implica che in futuro processi aziendali, sistemi e applicazioni andranno realizzati avendo come focus la riservatezza e la protezione dei dati personali. La progettazione strutturale e le infrastrutture di rete andranno costruite secondo questo principio. Qui ti possiamo dare una mano sul fronte infrastruttura.
  • il “Breach Notification”: in caso di violazione dei dati subentra l’obbligo (tuo) di segnalazione entro le 72 ore da quando ti sei accorto del problema

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