Intervista al NaMeX sul primo IXP neutrale dell’Albania

NaMeX ha collaborato alla creazione del primo IXP neutrale in Albania. Paese che pullula di ISP e dalle grandi potenzialità

Daniele Arena, project manager at NaMex

Partiamo da Roma, e dal NaMeX, il secondo Internet Exchange Point in Italia. Che, con i suoi circa 40 Gbps di traffico dati pubblico, promuove e favorisce l’interconnessione tra le reti. E atterriamo a Tirana, una metropoli moderna dove c’è molto fermento: età media giovane, tanta voglia di fare, studiare, riscattarsi, zero burocrazia per le aziende. E che, per la sua ubicazione geografica (l’affaccio sull’Adriatico e sull’Europa), ha grandi potenzialità di crescere come un vero e proprio Hub dei Balcani.

Questo è un momento storico positivo per l’Albania. E per chi pensa che offra opportunità di investimento.
Tecnologicamente parlando, l’Albania è un ambiente ricco di ISP ma allo stesso tempo con un unico IXP, ALB-IX, tra l’altro non neutrale.

Fino a questo autunno, in realtà. Perché il NaMeX ha voluto creare un punto di interscambio neutrale proprio a Tirana e a novembre ci sarà i taglio del nastro.
In qualità di consorziati del NaMeX, noi di Seeweb siamo molto contenti di questo grande passo verso l’innovazione, anche in virtù della nostra naturale predilezione per una Internet neutrale, che possa supportare il Paese nella diffusione della conoscenza e della cultura, tecnologica e non.
Non a caso il progetto nasce proprio dalla collaborazione tra NaMeX e RASH, l’Academic Network dell’Albania, che ha l’obiettivo di migliorare la rete delle Università e gli strumenti tecnologici a disposizione di docenti e studenti.
Daniele Arena, project manager NaMeX, ci ha raccontato qualcosa in più sulla genesi e sugli obiettivi di questo bel progetto.

Seeweb: Daniele, come nascono i contatti con RASH?

Daniele: Si può dire che i contatti con RASH siano nati prima della loro esistenza… La rete accademica albanese è stata creata grazie a un finanziamento della Cooperazione Italiana: io e Maurizio Goretti (Direttore Generale di NaMeX) nell’ambito di un altro progetto abbiamo partecipato a disegnare l’infrastruttura della rete che collega tutte le università pubbliche albanesi tra di loro, alla rete accademica europea GEANT e a Internet.

E’ stato allora (parliamo del 2010-2011) che abbiamo avuto modo di conoscere le persone di RASH e in particolare il direttore, Arjan Xhelaj.

Seeweb: Come si sviluppa l’idea di un IXP a Tirana?

Daniele: Già dalle prime volte che ci siamo recati a Tirana per i sopralluoghi e gli incontri che hanno portato alla progettazione della rete accademica, ci siamo resi conto che in Albania mancava un punto di interscambio. Come dicevi, l’Albania è ricca di ISP ma il traffico tra un provider e l’altro spesso esce dai confini nazionali per poi tornarci; è la norma che i pacchetti passino da Vienna, Francoforte, Amsterdam o anche Londra. Una situazione del genere è problematica sia per evidenti questioni di efficienza, sia per questioni di sicurezza nazionale (del traffico riservato rischia di passare per paesi terzi).

Qualche anno fa è nato ALB-IX, che però è ospitato e gestito da AlbTelecom, l’incumbent albanese. Non è quindi un IXP neutrale: molti ISP albanesi non si sono connessi perché non si fidano del gestore dell’IXP. Del resto il modello dei punti di interscambio, particolarmente in Europa, è basato sulla neutralità: gli IXP europei sono per la maggior parte gestiti da associazioni o consorzi (come il NaMeX), da reti accademiche o da università.

Nel momento in cui sono partiti i servizi della rete accademica albanese, abbiamo capito come il data center di RASH (situato al centro di Tirana ed equipaggiato di tutto) avrebbe potuto essere perfetto per ospitare un punto di interscambio. La neutralità di RASH come rete accademica, supportata dalla competenza di NaMeX, avrebbero dato lo spunto per il primo IXP neutrale in Albania.

Seeweb: Ultimamente si parla dell’Albania quasi come un Hub dei Balcani con ottime possibilità di una crescita sempre più interessante. Hai avuto modo di vivere questo clima di positività?

Daniele: Assolutamente sì. L’Albania è un paese giovane, in crescita e con tanta voglia di affermarsi. Tirana è una capitale europea molto vivace, e ci sono molte bellezze culturali e naturali che il grande pubblico deve ancora scoprire.

Gli italiani pensano all’Albania come a un posto lontano ma è a una sola ora di volo dal nostro paese. Tra l’altro, molte persone parlano o capiscono l’italiano, parecchi sono venuti a lavorare in Italia e sono poi tornati lì. Adesso sembra esserci una tendenza inversa: sento sempre più spesso storie di italiani che si trasferiscono in Albania per studiare o lavorare.

Anche a livello di infrastrutture di rete, l’Albania è vicina a noi: esiste un collegamento diretto tramite un cavo che attraversa l’Adriatico tra Bari e Durazzo. Un’ottima opportunità per gli operatori italiani di usare l’Albania come facile punto di arrivo nei Balcani.

Seeweb: Com’è stato collaborare con RASH a questo progetto?

Daniele: RASH è una realtà giovane e molto attiva. La maggior parte delle altre reti accademiche europee sono nate con l’avvento di Internet o poco dopo; loro hanno iniziato da poco e stanno lavorando sodo per colmare questo divario. Hanno da subito condiviso l’idea del punto di interscambio neutrale e proprio in questo momento stanno mettendo su lo switch donato da NaMeX che farà da centro stella per l’IXP.

Seeweb: Cosa state facendo per promuovere l’IXP tra gli ISP albanesi?

Daniele: Siamo andati più volte a Tirana e abbiamo parlato con diversi ISP sia grandi che piccoli, trovando un notevole sostegno all’iniziativa. La sensazione è che qualcosa del genere fosse attesa da tempo, ma solo adesso si sono create le condizioni adatte per farla partire.

Inoltre stiamo organizzando un evento che avrà luogo a Tirana il 14 novembre, chiamato ALNOF (Albanian Network Operators Forum). Sono già iscritte quasi 100 persone, tra cui rappresentanti di più di 20 ISP tra Albania e Kosovo. La filosofia è che un punto di interscambio è un luogo fisico dove gli Internet Provider scambiano traffico, ma ciò non è possibile senza la creazione di una comunità di ISP che si conoscono e scambiano idee. Cerchiamo quindi di stimolare la creazione di un Network Operators Group, come già ne esistono in Europa (e come ITNOG in Italia), anche per lo sviluppo del punto di interscambio neutrale che stiamo creando a Tirana.

In parallelo, stiamo ricevendo un grande supporto sia da associazioni e ONG internazionali quali RIPE NCC e Internet Society (che sono anche sponsor di ALNOF) che dai grandi content provider, CDN e OTT con i quali siamo in contatto (tra gli altri Facebook, Google, etc), anche loro interessati a portare i loro contenuti a Tirana per renderli più vicini agli utenti albanesi.

Seeweb: Cosa ti aspetti si muova dopo l’apertura dell’IXP?

I vantaggi immediati della creazione di un IXP neutrale sono l’aumento della sicurezza e dell’efficienza del traffico Internet interno al paese. Gli albanesi che vorranno collegarsi dal loro cellulare a un server che magari è dall’altra parte della strada avranno una connessione molto più veloce.

Guardando più in prospettiva c’è un discorso che riguarda proprio gli hosting e cloud provider come voi. In Albania, l’assenza di un IXP neutrale ha posto un grande freno allo sviluppo dei business locali di hosting, cloud e colocation: visto che il traffico comunque passa dall’estero, gli operatori hanno la tendenza a mantenere i server in altri paesi. Per cui questo genere di servizio viene comunque offerto, ma il valore aggiunto è limitato: avere invece un IXP in loco che velocizza il traffico permetterebbe ai contenuti di essere ospitati in Albania senza un degrado della performance, stimolando così tutto il business degli hosting provider locali.

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NaMeX’s Daniele Arena on Albania’s first neutral IXP

NaMeX has partnered in the creation of the first neutral IXP in Albania, a country with great potential, teeming with ISPs.

Liftoff in Rome with NaMeX, Italy’s second largest Internet Exchange Point with 80 ISPs and traffic running at 40 Gbps. NaMex promotes and facilitates the interconnection of networks.
Splashdown in Tirana, a modern, bustling metropolis loaded with millennials on the go, looking to make it in a market with zero bureaucracy for startups. Albania, overlooking the Adriatic Sea and set just below the heart of Europe, has enormous potential to become the hub of the Balkans.
This is a positive moment in Albania’s history, no, less promising for investors who sniff an opportunity.
On a technological note, Albania is an ISP-rich environment, but at the same it is hindered by having just one IXP: ALB-IX. And that sole IXP isn’t neutral. But these hindrances will end this autumn, because NaMex, intent on building a neutral Internet Exchange Point in Tirana, will cut the ribbon in November 2017.

Seeweb, a NaMex consortium member, is pleased with this giant step towards innovation, not least because of our natural predilection for a neutral Internet, one that fosters the growth of knowledge and culture, whether technology-based or not.
Not coincidentally the project grows out of a partnership between NaMeX and RASH – the Albanian Academic Network – whose joint aim is upgrading university networks and the technological instruments at the disposal of teachers and students.

Daniele Arena, NaMeX project manager, has more to tell us about the beginnings and end purposes of this splendid project.

Seeweb: Daniele, how did the partnership with RASH start?

Daniele: We were in contact with RASH even before they came into being. The Albanian academic network was created thanks to a project financed by Italy’s cooperation framework. Maurizio Goretti, overall Director at NaMeX, and I were working on another project, designing the network infrastructure that interconnects all of Albania’s public universities, and further connects them to the European network, GEANT, and to the Internet. It was at that stage – we’re talking about 2010-2011 – that we had a chance to meet personnel from RASH, in particular the Director, Arjan Xhelaj.

Seeweb: How did the idea of an IXP in Tirana arise?

Daniele: Right from our first site inspections and meetings in Tirana centered on academic network planning, we realized that there was no Internet Exchange Point in Albania. As you said, Albania is teeming with ISPs but traffic between one provider and another often exits national borders, only to come back again. It is not unusual for data packets to pass through Vienna, Frankfurt, Amsterdam, even London. Such a situation is problematical, as regards both efficiency issues and national security: it’s risky to route classified data through other countries.
ALB-IX started up a few years ago, hosted and managed by the Albanian incumbent AlbTelecom. It is therefore not a neutral IXP: several Albanian ISPs didn’t connect to it because they didn’t trust the IXP manager. In any event, the Internet Exchange Point model is based on neutrality, especially in Europe, where European IXPs are mostly overseen by associations or consortia, such as the NaMeX consortium, by academic networks or by universities.
When the services of the Albanian Academic Network first got going, we noticed that the RASH data center, located in the center of Tirana and fully equipped, was perfectly able to host an Internet Exchange Point. The neutrality of RASH as an academic network, supported by our know-how, turned out to be the spark for the first neutral IXP in Albania.

Seeweb: We’ve heard a lot about Albania becoming a Balkan Hub, great possibilities for growth. Have you been able to experience positive outlook?

Daniele: Absolutely! Albania is a young country, growing fast and trying to make its mark. Tirana is a lively European capital with plenty of cultural and natural attractions waiting to be discovered by the general public. Italians think of Albania as a faraway place, but after an hour in the air, you’re there! What’s more, a lot of Albanians speak or at least understand Italian, have worked in Italy and come back. That trend might be reversing: more and more often I hear about Italians going to Albania to study and work.
Albania is also nearby as concerns net infrastructure: there’s a direct cable connection across the Adriatic, linking Bari to Durazzo. What an excellent opportunity for Italian operators looking for a stepping off point in the Balkans!

Seeweb: What was it like to partner with RASH on this project?

Daniele: RASH is a young, sporty outfit. While most academic networks came on stream with the advent of the Internet or just after, RASH started just a short while ago and are hard at work closing the gap. From the outset, they took to the idea of a neutral Internet Exchange Point idea and as I speak, they are setting up the switch donated by NaMeX, which will serve as star center for the IXP.

Seeweb: What are you doing to promote the IXP among Albanian ISPs?

Daniele: We went to Tirana several times and talked to numerous ISPs, large and small. The support for our initiative was remarkable. We got the impression they’d been waiting a long time for something like this, but it’s only now that suitable conditions are in place.
We are furthermore organizing an event that will take place in Tirana on 14 November, called ALNOF (Albanian Network Operators Forum). About 100 people have already signed up, including more than 20 ISP delegates, counting both Albania and Kosovo. The key notion is that an internet exchange point is a physical place where internet providers swap data flows, but that won’t happen if we don’t set up a community of ISP professionals who know each other and liberally share ideas.
Thus we want to foster the creation of a Network Operators Group, like the ones we already have in Europe, like ITNOG in Italy, able to incentivize the development of a neutral exchange point such as we are building in Tirana.
Meanwhile, we’re getting lots of support from associations and international NGOs, such as RIPE NCC and Internet Society – also sponsors di ALNOF – as well as from big content providers, CDNs and OTTs that we’re already in contact with, among which Facebook and Google, keen to bring their content to Tirana, putting it closer to Albanian users.

Seeweb: What do you see happening after the launch of the IXP?

The immediate advantages of a neutral IXP are enhanced internet traffic security and efficiency within Albania. Albanians will enjoy a faster connection when connecting their mobile devices to a server just across the street.
Looking ahead, we have a topic taking in hosting and cloud providers like you. The absence of a neutral IXP in Albania has curtailed the business of local hosting, cloud and collocation providers: if traffic gets routed to countries abroad, operators will tend to maintain their servers abroad. While these kinds of services are available, little value is added locally. Having an IXP in loco, accelerates traffic, allows contents to be hosted in Albania without performance loss, thus spurring the overall business of local host and cloud providers.

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