NaMeX e TOP-IX insieme per la banda ultra larga in Italia

Parte dalla Sicilia il ponte nato dal servizio IXPConnect che collega l’area del Mediterraneo, Medio Oriente e Asia.

I due principali Internet Exchange Point italiani (IXP), NaMeX e TOP-IX, sono uniti da un nuovo servizio: IXPConnect. Tra gli obiettivi prefissati c’è quello di favorire la connessione della rete Internet dei paesi emergenti con la rete italiana offrendo in questo modo nuove opportunità di sviluppo locale della rete al fine di migliorare la connettività complessiva sia all’interno che all’esterno del nostro paese.

Maurizio Goretti (General Manager NaMeX) e Luca Cicchelli (Internet Exchange Manager TOP-IX) ci raccontano i dettagli e i vantaggi del progetto.

«Questa operazione mette assieme due IXP Italiani verso un obiettivo comune: quello di fare la nostra parte per favorire la diffusione della Banda Ultra Larga in Italia.

Abbiamo realizzato un servizio, IXPConnect, che permette agli Internet Service Provider (ISP) locali di interconnettersi ai grandi punti di accesso neutrale alla rete internet di Roma e di Torino dai propri territori di origine. E’ un servizio che quasi tutti noi IXP facciamo già singolarmente ma che, per la prima volta nel nostro settore, vogliamo provare a mettere a fattor comune in modo da aumentarne l’efficacia.

Il primo punto di aggregazione inaugurato a Palermo, presso il Sicily Hub, raccoglie in un unico luogo tutti i grandi cavi sottomarini che arrivano in Sicilia e permette il collegamento tra l’Europa e i paesi del Mediterraneo, del Medio Oriente e dell’Asia. In questo caso, più che essere dedicato ai piccoli ISP locali, il servizio è pensato per i grandi operatori di queste aree.

E’ il nostro contributo alla creazione di un ponte di interconnessione tra l’europa ed il Bacino del Mediterraneo.
I grandi operatori provenienti dai cavi sottomarini troveranno, in questo modo, un’infrastruttura di interconnessione che li trasporterà direttamente nel cuore degli importanti punti di accesso di Roma e Torino, contribuendo ad accrescere l’importanza del nostro paese come punto di passaggio privilegiato da e verso l’Europa. E’ oggi attivo un nostro apparato raccolta Brocade, sponsor di questa iniziatica, presso il DC del Sicily Hub di Palermo, interconnesso con un link a 10 Gbps verso NaMeX-Roma e TOP-IX.» afferma Maurizio Goretti, General Manager NaMeX.

IXPconnect NaMeX e TOP-IX

Maurizio Goretti (NaMeX) e Luca Cicchelli (TOP-IX)

«NaMeX e TOP-IX sono attivi da tempo nell’offrire servizi di interconnessione in due città (Roma e Torino) che non sono i maggiori hub internet italiani. Quindi sono sempre stati accomunati dall’interesse di sviluppare e di rendere attrattiva la comunità Internet in queste realtà. Inoltre, da un punto societario, sono entrambi dei consorzi senza fini di lucro che hanno finalità simili tra le quali, oltre ad offrire servizi di interconnessione, lo sviluppo della banda larga (ora ultra larga) in Italia.

L’apertura del Sicily Hub di Palermo ha quindi creato l’opportunità di iniziare a creare un servizio che permette di rilegare i piccoli operatori locali verso i due hub di Roma e Torino, con la possibilità di aggiungere altri punti di interscambio e altri punti di accesso quando l’iniziativa sarà sviluppata.

Questa opportunità è sicuramente in sinergia con i piani del Governo sulla Banda ultra Larga.» continua Luca Cicchelli, Internet Exchange Manager TOP-IX.

S. Quali sono i vantaggi di questa operazione?

M.G. «Speriamo che i vantaggi si traducano in una maggiore importanza del nostro Paese nell’ambito del traffico Internet. Maggiore importanza vorrebbe dire dare maggiori opportunità alle aziende e ai cittadini Italiani.

Per parlare del punto di Palermo, ad esempio: oggi il traffico che tramite i cavi sottomarini arriva in Sicilia attraversa il nostro paese senza fermarsi e si dirige verso il nord europa dove avvengono le interconnessioni tra operatori: Amsterdam, Londra Francoforte, sono i maggiori hub per l’interconnessione degli operatori internet extra europei con quelli del nostro continente; da lì questo contenuti sono messi a disposizione degli utenti europei.

C’è da sapere che molti contenuti asiatici (o mediorientali o di uno dei paesi che si affacciano sul mediterraneo) che vediamo dalla nostra postazione italiana, vengono presi da Francoforte (o Amsterdam, o Londra) pur essendo entrati  in europa dalle landing station siciliane ed avendo attraversato l’italia qualche decina di millisecondi prima.

Proviamo quindi ad intercettare questo traffico ed a farlo fermare in Italia: in Sicilia, a Roma, a Torino.

Andremo poi assieme nelle regioni italiane e creeremo dei punti di raccolta per i piccoli ISP local al fine di interconnetterli verso Roma e Torino. Daremo in questo modo l’opportunità di estendere i nostri hub in regioni in cui le possibilità di interconnessione verso i contenuti più popolari di internet non sono cosi ampie o non esistono affatto.

Facciamo già queste cose singolarmente, ma in questo modo aumenteremo l’importanza della operazione portando nei vari punti di Italia non un solo hub, ma due.

Gli IXP come NaMeX e TOP-IX possono essere paragonati agli aeroporti; gli Internet Service Provider come Wind, Fastweb o TelecomItalia, alle compagnie aeree. Servono a creare hub di interconnessione per favorire interscambio dei passeggeri che nel nostro caso sono gli utenti internet. Creare dei satelliti in regioni di Italia meno infrastrutturate vuol dire dare agli ISP di quella regione l’opportunità di essere collegati direttamente ad un hub importante e la possibilità di collegare i propri utenti con i grandi operatori o i contenuti di internet (OTT)

Non dimentichiamo che maggiore possibilità di peering vuol dire maggiore efficienza e maggiore sicurezza. Una strada più corta (RTT) ed un numero di tappe minori (hop) tra l’utente internet ed il contenuto che vuole consultare, si traducono quasi sempre in una maggiore qualità del servizio percepito.

Avere la possibilità di  un grande numero di interconnessioni verso altri ISP vuol dire poter scegliere il percorso da far fare al flusso dei propri dati. E’ importante sapere, per un ISP di qualità, da dove passano i dati dei propri utenti per raggiungere i contenuti richiesti ed aver la possibilità di cambiare un percorso dei dati per sceglierme uno che si ritiene migliore.

Ricordiamo tutti il caso Snowden-NSA ed i sospetti di intercettazione anche nel mondo internet. E’ bene sapere dove passa il proprio traffico; è bene che tra l’utente ed in contenuto che vuole raggiungere ci siano il numero minore di intermediari possibile, idealmente una interconnessione diretta.»

S. Quali gli sviluppi futuri?

M.G. «Dopo Palermo, IXPConnect ha in programma di aprire altri punti di aggregazione in Italia e di aggiungere altri IXP per favorire lo sviluppo del traffico internet nelle aree periferiche con minori opportunità di collegamento: già presente la Valle d’Aosta, mentre Liguria, Molise, Campania, Emilia Romagna, Puglia e Veneto saranno le prossime regioni interessate dall’apertura di punto di aggregazione e di accesso IXPConnect. Speriamo inoltre di coinvolgere altri IXP, prima di tutto quelli italiani che ancora non fanno parte dell’iniziativa.»

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