Internet in Italia: intervista a Mauro Magrassi del MIX

Intervista a Mauro Magrassi Mix

Seeweb è aderente al Mix, il più grande Internet Exchange italiano e tra i primi in Europa in termini di traffico veicolato

Mix (Milan Internet eXchange), situato a Milano in Via Caldera 21, è un punto di “interconnessione multipla a cui le reti degli operatori Internet in Italia (ISP, carriers, content providers, hoster …) si collegano per scambiare traffico IP (peering) tra loro in modo efficiente e a costi vantaggiosi rispetto a quelli di transito.

MIX nasce con uno scopo ben definito: migliorare l’uso di internet favorendone l’intercomunicazione tra gli Internet Service Provider che operano sul territorio nazionale. Ma attualmente, qual è la situazione in Italia e quali gli sviluppi futuri del MIX? Lo abbiamo chiesto direttamente a Mauro Magrassi, Service Development Manager del MIX. Che attraverso un’intervista video e scritta ci spiega nel dettaglio chi è e cosa fa il MIX.

Intervista video a Mauro Magrassi

Quali sono le novità del MIX e quali gli sviluppi futuri?

«Gli ultimi mesi sono stati per MIX molto densi di novità e progetti significativi. Sono stati portati a termine con successo i lavori per il raddoppio degli spazi del data center presso il nodo principale di Via Caldera a Milano. Oggi Mix, caso unico tra gli Internet Exchange in Europa e forse nel mondo, dispone di due sale dedicate alla colocation di apparati di rete per Carrier e xSP, con ampi spazi di crescita e disponibilità di energia, grazie anche all’espansione dell’infrastruttura di distribuzione elettrica che oggi dispone di 1MW di potenza.

Le due sale sono classificabili come Tier 3+ rispetto alla normativa ETIA-TIA 942. Mix ospita ad oggi le terminazioni di rete di più di 40 carrier nazionali e internazionali sulle cui infrastrutture raggiungono MIX oltre duecento ISP, hoster e distributori di contenuti.

Cresce anche il numero di PoP MIX nella area Metropolitana Milanese. MIX ora è anche on-net nei datacenter di Supernap a Siziano (zona Milano sud) e presso Data4 a Settimo Milanese, oltre ai già presenti PoP in Infracom e KPNQwest in Via Caldera e presso Equinix in Via Savona. Contemporaneamente all’infrastruttura di switching di MIX che oggi veicola quasi mezzo Terabit di traffico di picco è stata allineata in tutti i punti di presenza alla ultima versione degli apparati Brocade MLX, mentre cresce contestualmente in maniera significativa il numero di afferenti collegati a 100 Gbps.

Dal mese di Maggio è attivo con sede a Carini (PA) il datacenter di OHM, Open Hub Med, la società consortile partecipata da MIX che si pone come nodo nevralgico per il Mediterraneo. Sono stati attivati e collaudati con successo i primi mille metri di spazio di datacenter e sono in corso i lavori di realizzazione dei PoP trasmissivi dei carrier aderenti all’iniziativa (nella cui compagine è recentemente entrata a far parte anche Retelit, dopo Fastweb e Interoute che hanno aderito come soci fondatori) e del Punto di Presenza di MIX.

In futuro, MIX si propone di sostenere la crescita dell’Italia come polo infrastrutturale per le telecomunicazioni e i servizi di interconnessione di rete su scala continentale, come ponte e nodo strategico tra il mediterraneo e il nord europa. Attraverso OHM e i servizi offerti agli operatori che raggiungono il nostro paese attraverso i cavi sottomarini, MIX intende rafforzare lo sviluppo del mercato dei servizi TLC e quindi di tutti gli operatori nazionali, siano essi carrier ISP o fornitori di servizi di data center, rinforzando quindi la crescita di tutta l’economia digitale del nostro paese.

MIX è da poco anche certificata ISO 27001. In maniera proattiva MIX ha voluto innalzare fattivamente i propri standard operativi, per ribadire la volontà di continuare a fornire ai propri clienti i migliori servizi di interconnessione, allineati anche dal punto di vista della sicurezza fisica e logica ai più severi standard. La certificazione ISO si aggiunge a quella confermata come Internet Exchange certificato OIX-A, rilasciato dalla organizzazione americana Open-IX che raggruppa i principali ISP, Carrier e Content Providers, creata per standardizzare e sostenere la crescita dell’Internet Peering negli USA e nel mondo.»

MIX, nasce con lo scopo di migliorare l’utilizzo di Internet in Italia e favorire l’intercomunicazione tra gli Internet Service Provider che operano sul nostro territorio. Attualmente qual è la situazione del nostro paese?

«La crescita di MIX degli ultimi anni dimostra e conferma alcuni fatti sostanziali. Il nostro paese ha margini di crescita molto significativi per quanto riguarda lo sviluppo delle infrastrutture digitali ed i servizi ad esse correlati. Nonostante la disconnessione decisa da Telecom Italia da MIX e da tutti gli IXP nazionali, verificatasi ormai 5 anni fa, gli altri ISP nazionali e i nuovi grandi fornitori di contenuti, servizi e applicazioni nazionali e internazionali hanno consentito a MIX di crescere, a livello di traffico veicolato, costantemente più del 25% anno su anno. Migliorare le prestazioni dell’accesso ad Internet ad aziende ed utenti finali, sfruttando appieno le potenzialità del Peering pubblico quindi è ancora un fattore importante e decisivo, che consente all’ecosistema formato da fornitori di accesso gestori di contenuti e indirettamente tutte le altri attori della digital economy di allargare il mercato, e spingere la trasformazione digitale, lo sviluppo di applicazioni e servizi sempre più localizzati e la crescita di soluzioni come il cloud computing e l’irrobustimento complessivo di tutte le componenti di rete e servizi.

Mix tra gli altri è punto di aggregazione di un numero crescente di operatori di accesso nazionali che offrono connettività Internet spesso in modalità wireless ad aziende ed utenti finali. Molti di questi hanno avuto negli ultimi anni una crescita decisamente significativa, segno che la domanda di servizi di accesso di qualità sul territorio, sia in aree a fallimento di mercato che non, è sempre molto vivace.

Inoltre la densità di operatori all’interno delle sale MIX si è dimostrato un volano molto efficace per la generazione di nuove opportunità per tutti gli afferenti. Tipicamente, e questo è facilmente rilevabile dal punto di osservazione di MIX, sempre più operatori hanno scelto le nostre sale come punto di consegna di capacità, interconnessioni a lungo raggio o servizi di transito Internet. Questo ha fatto sviluppare i punti di presenza di grandi operatori internazionali che hanno progressivamente migliorato e irrobustito in termini di apparati e percorsi in fibra ottica internazionali i loro punti di presenza, dall’altra la stessa vicinanza ha mantenuto alta la competizione sui prezzi a indubbio beneficio dei soggetti nazionali che acquistano questi servizi. Dualmente, la presenza delle reti di tanti operatori nazionali permette ai soggetti stranieri di avere accesso a molteplici soluzioni di rilegamento nazionale verso sedi o clienti remoti fuori da Milano.»

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