Vent’anni di Seeweb: intervista a uno dei primi, primissimi clienti

In occasione dei nostri vent’anni di attività, abbiamo intervistato uno dei primissimi clienti di Seeweb, Thule Enterprise di Massimo Luciani. Con cui, non a caso, abbiamo parecchie cose in comune

 

Seeweb: vent’anni di professionalità a cui alcuni non hanno saputo rinunciare.
In occasione di questo importante compleanno, siamo andati a “scovare” il nostro primo cliente. La testimonianza di chi ha creduto fin dall’inizio in noi.

Thule Enterprise e Seeweb nascono lo stesso anno (1998), e pur se su strade parallele hanno continuato una collaborazione lunga vent’anni.
Ecco perché abbiamo pensato di contattare Massimo Luciani, e farci raccontare qualcosa su di lui e sul suo incontro con noi.

Piccola premessa sull’azienda: Thule Enterprise di Massimo Luciani è attiva fin dal 1998 nel campo del software free/open source e da anni si occupa di fornire Sistemi Operativi Linux e vari BSD e di vendere gadget nerd “a tema” (T-shirt Linux e polo, Debian t-shirt e polo, FreeBSD t-shirt e polo).

 

Seeweb: Come ha conosciuto Seeweb? E perché è nata la collaborazione proprio con Seeweb?

 

ML: All’epoca frequentavo vari newsgroup legati al mondo dell’informatica e in uno di essi ho incrociato uno di voi. Scambiando qualche opinione ho scoperto Seeweb, e allora un fornitore di servizi di hosting italiano sembrava fantascienza! I servizi fin da subito sono sembrati interessanti per costruire un sito web aziendale e, come si suol dire, il resto è storia.

Come prima citato Massimo Luciani ha iniziato il suo business operando nel mercato shareware fornendo programmi sempre aggiornati, strumenti sempre al passo con i tempi, mantenendo i ritmi frenetici del mondo della telematica.

Seeweb: Come nasce la sua passione per l’open source?

 

ML: Avevo cominciato a leggere informazioni riguardanti Linux e alcuni BSD già attorno alla metà degli anni ’90 ma per mancanza di tempo non ne avevo mai provato nessuno. Windows stava diventando complicato da gestire per un piccolo sviluppatore perché la serie Windows 95, e successivi, era ben diversa da Windows NT, in cui a sua volta c’erano varie differenze tra versione e versione. Linux stimolò il mio spirito pionieristico e finalmente nel 1998 (eh, si, è proprio un anno chiave!) lo provai e dopo poco tempo cominciai a rivendere le distribuzioni maggiori visto che in quegli anni c’era un mercato retail importante.

Seeweb: Non solo mondo opensource, ma anche un interesse attivo verso il mondo dell’IoT. Cosa pensa dell’Internet delle Cose? Ha progetti futuri legati all’IoT?

 

ML: E’ un campo in forte espansione ma anche abbastanza caotico, nel senso che sono nati alcuni standard di fatto come Arduino o Raspberry Pi, schede che comunque possono essere usate per progetti molto diversi, e molti altri produttori si sono accodati ma a volte la qualità non è la stessa. La sicurezza è un problema grosso per dirne una. L’evoluzione in questo campo è talmente veloce che è difficile fare progetti oltre il breve termine perciò per il momento mi limiterò a espandere la sezione del sito aziendale dedicata ai prodotti per l’Internet delle Cose. Certo che in qualsiasi momento potrebbe presentarsi una nuova possibilità e allora chissà.

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