Time to first byte: aumentare la velocità di un sito WordPress

Il time to first byte incide sulle conversioni. Come agire a livello server per migliorarlo

Come preparare o scalare un’infrastruttura IT per migliorare il TTFB, in particolare nei progetti in WordPress?

Oggi vediamo come sia possibile e il ruolo che hanno le infrastrutture IT nel successo delle conversioni e delle vendite. In particolare se si parla di WordPress.

Ruolo delle infrastrutture IT nel tempo di caricamento di un sito

Oltre 4 secondi di attesa e un sito viene già abbandonato: è quello che succede quando ci troviamo a navigare online per leggere una notizia o per fare l’ordine di un paio di scarpe o di qualsiasi altro oggetto del desiderio.
Qui, la velocità del sito inciderà in modo serio sulla conversione.
Perché, se l’utente abbandonerà la lettura di un articolo o rinuncerà all’acquisto di un certo prodotto, molto probabilmente lo farà per via di una navigazione poco fluida.
Abbattere anche solo di 0,1 secondi il tempo di caricamento di un sito è strategico: così, le conversioni possono aumentare dell’1%!
Tutto questo si traduce in un acronimo specifico: TTFB.
Il Time To First Byte è di fatto la metrica “ufficiale” per determinare la responsività di un server web o altre risorse di rete. Esso misura proprio il tempo che intercorre tra una richiesta HTTP “al primo byte della pagina che il browser del cliente sta ricevendo”.

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TTFB: tradurlo in potenza di calcolo

Il TTFB, pur essendo “impalpabile”, non è gratis.
Per tenere sulla migliore soglia il tempo di caricamento del sito cosa occorre fare? Sicuramente investire.

Ma quanto, e come?
Se volessimo “tradurre” il TTFB in potenza di calcolo dell’infrastruttura, di che numeri dovremmo parlare?
Saperlo, ci può aiutare a individuare l’investimento in risorse e, quindi, quello economico.
Dopo anni di esperienza sul campo e tanto supporto ai clienti con grandi progetti basati su WordPress, possiamo dire che il TTFB, per un sito che carica in 1 secondo, equivale a 1 CPU!

1 sec TTFB = 1 CPU*

(*intesa come un processore dedicato assumendo che l’applicazione sia WordPress quindi php single thread).

Se ho 10 utenti simultanei che vogliono richiamare una pagina che si carica in 1 secondo, ho quindi bisogno di 10 CPU.

100 UTENTI SIMULTANEI = 100 CPU! Capirete bene che non è una strada percorribile.

Come miglioriamo il TTFB?

Per ottenere il meglio in termini di velocità di caricamento di un sito occorre preparare bene:

    • la base applicativa
    • la base infrastrutturale

 

Lato applicativo, per esempio, WordPress mette a disposizione una serie di plugin di cache, tra questi “W3 Total cache”. Tutti questi plugin, generalmente, tirano su una piccola parte dello stack (PHP).
Se vuoi avere una Full page cache – ossia la cache di una pagina html già processata – completa, che non impatti sullo stack PHP-MYSQL, devi avere un layer basato su Web Application Server come Varnish, acceleratore web che non ha bisogno di arrivare al backend.
Anche strumenti come Web Accelerator Seeweb, cache interessante perché lavora sia sui contenuti statici che su quelli dinamici, permette di ridurre notevolmente il carico di siti trafficati per renderli leggeri e veloci.
Ulteriore aiuto arriva dal server Redis, sviluppato dall’italiano Salvatore Sanfilippo.
Redis è un database opensource che nasce proprio con l’obiettivo di agire sulla scalabilità, migliorandola.
Oggi, Redis è un server NOSQL con tantissime funzionalità, utilizzato per molte cose, in particolare come backend di cache dalle performance straordinarie.

grafici-esempi-time-to-first-byte

Fin qui quindi abbiamo detto che per migliorare le prestazioni di un sito in termini di velocità ti possono aiutare:

    • lato applicativo, i validi plugin offerti da WordPress, che insistono su opportuni backend, come per esempio Redis
    • lato server, strumenti come Varnish e Redis

 

ma…anche aggiornare è essenziale.

Per esempio, usare l’ultima versione di php offre un incremento fino al 20% delle performance: un valore altissimo!

Che, unito a un lavoro ben fatto di ottimizzazione del database fa davvero “schizzare” le performance.

TTFB e WordPress: ruolo dell’architettura

Tra i requisiti molto importanti per la velocità di un sito WordPress ci sono:

    • che WordPress sfrutti al massimo l’hardware sottostante
    • che sia ben curata l’ottimizzazione dei contenuti statici

 

Per progetti web ad alto traffico, con decine di migliaia di connessioni web simultanee, un unico server non è sufficiente.
Chi opta per infrastrutture che non hanno risorse garantite o in hosting su pacchetti condivisi avranno sicuramente un risparmio, ma meno performance. Infatti, c’è sempre in agguato il “vicino” che va a sovraccaricare l’ambiente!
Quali sono le considerazioni da fare?

    • che WordPress si sposa molto bene con le architetture orizzontali
    • che occorre puntare a un tipo di infrastruttura scalabile
    • che è importante dedicare un server “intero” solo a Redis e Memcache

 

La soluzione: architetture scalabili e robuste

Capita di avere un sito molto visitato e il che numero di utenti possa esplodere.
Per non far esplodere anche le prestazioni, puoi allocare più macchine per il backend e un server che sia tutto per il DB, con MySQL e Redis.

Se il tuo progetto inizia a crescere e a registrare decine di migliaia di connessioni contemporanee puoi agire con:

    • batteria di server di cache
    • batteria di server php
    • serie di server DB con Redis e MySQL

 

Attenzione però: scalare, ovvero aumentare l’hardware infrastrutturale, non ha senso quando il software non è ottimizzato!

Prima di fare un upgrade quindi, almeno a lungo termine, è necessario considerare quanto puoi scalare sulla parte applicativa.

Se sei in prossimità di una campagna importante e non ti sei attrezzato per ottimizzare al meglio il software, puoi stare tranquillo sul fatto che un upgrade infrastrutturale comunque ti aiuterà.

Tuttavia, subito dopo, preoccupati di lavorare strategicamente all’ottimizzazione del tuo WordPress e solo successivamente schedulare un aumento di server (scalabilità orizzontale) o un aumento di risorse (scalabilità verticale).

TTFB migliore con il giusto provider

Un’infrastruttura ottimizzata e potente è la base essenziale di ogni progetto per cui si punti a prestazioni costanti ed elevate.

Come può un provider di servizi cloud contribuire al successo di un’infrastruttura WordPress?

Ci sono più fattori, e tutti estremamente importanti insieme.
Tra gli aspetti essenziali:

    • server fondati su architetture IT performanti grazie a una scelta accurata di tutte le componenti hardware (CPU, RAM, tipologia di storage
    • abbondanza di disponibilità di banda, che deve essere garantita
    • la presenza, nella sua offerta tecnologica, di soluzioni di cache innovative
    • consulenza tecnica professionale
    • supporto tecnico sempre attento alle tue esigenze

 

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Un progetto vincente merita sia un investimento tecnologico che umano.
Per questo, Seeweb punta sempre al massimo e offre:

    • infrastrutture cloud in grado di gestire con prestazioni e flessibilità tutti i progetti più ambiziosi
    • modello di scalabilità sia orizzontale – con aggiunta di macchine cloud all’infrastruttura di base -, che verticale, con potenziamento della stessa istanza, in modo trasparente e per il tempo che ti serve
    • specialisti in grado di fornire consulenza su come progettare l’architettura, sul ruolo e le risorse da attribuire alle varie istanze cloud, su come potenziare quando occorra (campagne online, picchi di traffico)
    • supporto tecnico sempre disponibile via trouble ticket ma anche telefonicamente grazie a un centralino attivo h24, tutti i giorni dell’anno
    • chiarezza dei costi e dell’investimento

 

Un provider che riesca a soddisfare solo alcuni di questi punti, non è la scelta giusta!
Desideri migliorare il time to first byte del tuo sito?
O sei in procinto di lanciare un tuo nuovo progetto web e vuoi prepararti a deliziare i visitatori con un sito leggero e navigabilissimo?
Contattaci e ti daremo il massimo supporto.

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