Rete Internet e Coronavirus: abbiamo retto bene?

Con il lockdown la rete Internet in Italia è stata sfruttata più del consueto. I nostri esperti ci raccontano com’è cambiata

Giorni fa ci siamo fatti una chiacchierata in videocall con Marco D’Itri e Marco Cristofanilli – rispettivamente Network Manager e Cloud Specialist Seeweb – per farci dire cosa hanno visto accadere alla rete italiana dal 9 marzo scorso in poi.
Perché si sa, l’incremento c’è stato, ma da provider come lo abbiamo vissuto?

Cosa ha comportato sulle nostre infrastrutture e sulla rete globale?

Marco d’Itri, Network Manager: traffico tutto il giorno, ma senza problemi

“Come possiamo vedere dai nostri grafici pubblici, dal punto di vista di Seeweb il profilo del traffico è cambiato e si è distribuito lungo tutto l’arco della giornata.
Abbiamo avuto un aumento del 10-15% del traffico in uscita ma è aumentato molto anche il  traffico in ingresso alla nostra rete. Questo perché abbiamo clienti di transito: operatori di connettività che, avendo connettività da noi sia a Milano che a Frosinone, ricevono più traffico per i loro clienti. Inoltre, a seconda delle tipologie di clienti che hanno –  se sono più business o residenziali – in certi casi il traffico lo hanno visto aumentare. Sopratutto se hanno clienti residenziali, lì il traffico è aumentato anche del 70 per cento.

A livello più globale invece, possiamo dire che alcune reti sorgente tipo Facebook hanno fatto +50%, i servizi di streaming +30%, ma nonostante il traffico sia aumentato molto è importante dire che non ci sono stati grossi problemi per Internet in Italia.

Non siamo in una situazione emergenziale che richieda soluzioni emergenziali.

Da parte nostra non ci sarebbero problemi neanche ad aumentare il traffico. In questo periodo infatti:

    • era già stato fatto un upgrade del nostro backbone da 10 a 20 Gbps per la tratta tra Milano e Frosinone
    • abbiamo ordinato il raddoppio a 20 Gbps tra Roma e Milano (siamo in attesa della consegna dei nuovi circuiti)
    • stiamo aumentando la capacità tra Frosinone e Roma, dove abbiamo una nostra fibra spenta che accendiamo direttamente noi e stiamo per portare la tratta a 20 Gbps: con questo upgrade avremo più canali e potremo aggiungere nuovi circuiti a 10 Gbps, aggiungendo le ottiche e in modo molto veloce
    • abbiamo anche connettività nuova verso AMS-IX ad Amsterdam, dove nei mesi scorsi abbiamo attivato una seconda porta a Milano

 

Al momento la nostra porta al MIX è usata al 30%, al MINAP meno del 20%, al NaMeX al 20%.

Non ci sono problemi di capacità, ma anche nel caso fosse necessario un upgrade, nel giro di 2-3 giorni siamo in grado di farlo.

Continuiamo a fare capacity planning.

 

Marco Cristofanilli, Cloud Specialist: il cloud ha superato ancora una volta la prova

“Abbiamo certamente riscontrato un aumento di traffico sulla rete Internet che si è concretizzato sui server, dal punto di vista architetturale e applicativo.
Grazie al cloud e alla sua flessibilità, tutto continua a funzionare correttamente scalando in maniera molto agile.
E ciò è possibile senza riscrivere le applicazioni, quindi a dire il vero eravamo già tutti molto pronti, ma questa è stata una ulteriore prova delle potenzialità del cloud.
Applicazioni, portali di e-commerce, portali di e-learning, streaming: tanti gli ambiti che hanno visto un incremento importante del loro traffico in questa fase di lockdown. Le architetture sono quindi state potenziate per venire incontro alle esigenze del momento.
In Seeweb ci siamo: il fatto di dover accedere di rado fisicamente ai data center ci permette di continuare a offrire tutto il supporto necessario in modo semplice e immediato”.

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