VOVERC: come avere un centralino cloud in 59 secondi

Intervista al team di Voverc, il centralino cloud che ti consente di avere un numero fisso in soli 59 secondi.

Quando si parla di cloud la prima cosa a cui pensiamo è l’archiviazione dei dati. Bisogna tener presente però che il cloud non è solo questo ma molto di più, ci consente infatti di gestire l’intero traffico telefonico, abbandonando la linea fissa, a cui siamo da sempre abituati, e di usufruire di centralini di tipo cloud. Proprio a tal riguardo si prevede che, a partire dai prossimi mesi, le stazioni base della rete mobile vengano soppiantate dai server e da software di tipo cloud.

Durante lo scorso Mobile World Congress tenutosi a Barcellona, si è iniziato a parlare della prossima generazione di rete cellulare facendo riferimenti ad alcuni esperimenti realizzati per il 5G e si è previsto che l’evoluzione della rete mobile in ambito cloud rappresenterà la svolta con cui gli operatori potrebbero seguire le necessità di banda degli utenti dislocati sul territorio.

Se attualmente il 5G prima di entrare in commercio ha ancora lunghi anni davanti a sé, la rete mobile cloud è una realtà imminente. Colossi della telefonia come Alcatel e China Mobile stanno già iniziando a virtualizzare il network di accesso radio su alcuni server per verificare efficacia, efficienza e risparmio. E’ proprio su questo sistema di virtualizzazione che si basano i centralini di tipo cloud che danno agli utenti la possibilità di utilizzare i servizi da remoto.

Ma come funziona un centralino cloud? Innanzitutto consiste in un centralino che risiede all’interno di un data center e che usufruisce della ridondanza e dei costi di manutenzione di quest’ultimo; inoltre, più che un centralino telefonico è una vera e propria piattaforma con caratteristiche avanzate che consentono di tagliare i costi aziendali e di instaurare una comunicazione evoluta sia all’interno dell’azienda che all’esterno. Con i centralini online si riescono a remotizzare dispositivi e risorse sfruttando le reti di trasporto disponibili. Dal momento che con il cloud si possono condividere risorse sulla rete e sfruttare le risorse dei server, il centralino virtuale risulta avere un basso costo ed essere estremamente stabile e personalizzabile.

Usufruendo della tecnologia cloud, il traffico voce può essere memorizzato e archiviato come qualsiasi altro dato e proprio come questo, usufruisce dello stesso sistema di sicurezza e risulta essere disponibile, accessibile e operabile 24h, 7 giorni su 7. Con lo sviluppo della tecnologia c’è stata la creazione di soluzioni “pronte all’uso”, che hanno la peculiarità di essere facilmente installabili, semplici da utilizzare e mantenere. Per provare ed usufruire di tali servizi non occorre andare oltre oceano. Ci sono prodotti altamente performanti, completamente Made in Italy e realizzati da un team giovane e dinamico, come nel caso di Voverc che, dopo un anno di sviluppo da parte di Leonardo Coppola (CEO), Gabriele Proni (CTO) e Emanuele De Amicis (CIO) diventa ufficialmente un’azienda.

VOVERC team

L’idea è quella di creare un vero e proprio centralino aziendale. Il servizio consente di usufruire di un numero fisso fruibile da smartphone e tablet, è attivabile online in soli 59 secondi senza spese per eventuali hardware o interventi tecnici. Essendo un prodotto in cloudpermette di lavorare da ovunque ci si trovi, di gestire le chiamate con un centralino da grande azienda, trasferendo e ricevendo chiamate da chiunque.

Voverc rappresenta un’alternativa smart  per piccole imprese e liberi professionisti che necessitano di un numero fisso e un centralino da poter utilizzare in qualunque momento. Il team di Voverc dopo aver attirato l’attenzione di investitori, aver partecipato a competizioni come ITCup, Maker Faire, Codemotion e aver vinto lo scorso febbraio il concorso di Wind Business Award, è entrato a far parte del programma di accelerazione della Luiss Enlabs, la Fabbrica di Start-Up.

Come Seeweb siamo sempre alla ricerca di realtà giovani e dinamiche su cui investire, l’abbiamo fatto con BaasBox, con Docebo, con il concorso per startup CloudSeed, con Majeeko (di cui vi parleremo nelle prossime settimane) e lo stiamo facendo con Voverc che «ha un ottimo team ed è molto più che una semplice idea ma un vero prodotto già comprensivo di funzionalità interessanti e con una roadmap chiara di sviluppo e di arricchimento dell’offerta.», come afferma Antonio Baldassarra CEO di Seeweb. «Il team di Voverc ci ha colpiti perché ha le “idee chiare” che, nell’ambito delle startup, è un tratto distintivo. Dal progetto ci aspettiamo, al di là della sinergia di tipo industriale e tecnologico nell’ambito Cloud, che il loro progetto possa essere di concreta utilità per tutto il segmento di one man band e di microimprese che è molto ampio in Italia oltre che, paradossalmente, per lo stesso mondo delle Startup che sono le prime ad aver bisogno di un servizio telefonico semplice ma al contempo globale e di caratteristiche professionali.»

Crediamo che valga la pena investire sul progetto Voverc sostanzialmente per due motivi:«La prima motivazione è sicuramente la naturale possibilità di avere sinergie industriali nell’ambito dei servizi Cloud e in un’ottica di totale convergenza dei servizi voce sui servizi dati e, più in generale, di possibilità di collegamento tra persone e cose. La seconda è che riteniamo ineluttabile che il mondo della telefonia si sfumi sempre di più fino a diventare uno dei tanti servizi disponibili nel Cloud e sulle “app”, anche il concetto di “centralino” subirà la stessa sorte diventando una delle tante “applicazioni” predefinite; in questo scenario presidiare questo il campo attraverso Voverc che si presenta come un player interessante e già operativo ci pare un’interessante opportunità.»

Di seguito alcune domande che abbiamo posto al team di Voverc.

Quali sono i punti di forza di Voverc?

Il maggior punto di forza di Voverc è il team. Trovare persone così appassionate, dedite al sacrificio, attente alla cura dei dettagli ed empatiche nei confronti dei clienti è molto difficile. Mantenere questi e gli altri valori durante la fase di assunzione di nuove risorse è un mantra della nostra azienda.

Com’è nato Voverc e qual è l’idea alla base del vostro progetto?

Voverc nasce dal bisogno di tre giovani collaboratori che sentivano l’esigenza di apparire professionali agli occhi dei propri clienti e fornitori continuando a mantenere un’organizzazione e una struttura liquida, e cercando di rimanere sempre reperibili, ovunque si trovassero.

Gli attuali sistemi telefonici aziendali non lo permettevano sia per i costi proibitivi che per i limiti strutturali e sia per la mancanza di funzionalità da un lato e di usabilità dell’altro (ahimè, grave mancanza dei software prettamente corporate).

Perché avete deciso di puntare su questo tipo di business?

Le nostre competenze tecniche e di business ce lo permettevano e allora ci siamo presi la briga di testare e validare prima di tutto l’idea (siamo figli della metodologia Lean Startup). Visto l’interesse, abbiamo sviluppato una prima versione, l’abbiamo testata e una volta completato con successo la fase di testing con potenziali clienti, abbiamo rilasciato la versione pubblica che adesso sta macinando utenti e soprattutto fatturando, vero validatore del business e indice di raggiungimento del tanto agognato product/market fit, un risultato necessario per continuare il percorso per tutte le startup in early stage come Voverc.

Parlateci della roadmap di business e di quali saranno gli sviluppi futuri del prodotto.

Sicuramente il perfezionamento della versione attuale migliorando la UX per i nostri clienti, attuali e futuri, e soprattutto aggiungere nuove funzionalità come la possibilità di gestire le chiamate e il centralino attraverso un softphone su Pc e Mac e tante altre ancora.

Che ruolo hanno gli investitori all’interno della startup?

In primo luogo hanno il ruolo di iniettare capitale! 🙂

In secondo, ma non per importanza, aiutano gli imprenditori e la startup ad accrescere il business attraverso la condivisione del proprio network. Ci siamo trovati nella piacevole situazione di poter scegliere i nostri investitori e la scelta di avere nella compagine societaria Seeweb, nella persona di Antonio Baldassarra, è stata una scelta davvero facile in quanto, con Antonio siamo subito entrati in sintonia. Siamo stati molto fortunati.

Un’ultima domanda, cosa vi differenzia dagli altri centralini cloud?

In tre parole: user experience, mobilità avanzata e servizio clienti.

 

4 commenti a VOVERC: come avere un centralino cloud in 59 secondi

  1. […] Intervista al team di Voverc, il centralino cloud che consente di avere il numero fisso in soli 59 secondi, ovunque ti trovi.  […]

  2. Nicola Del Ben ha detto:

    Ottimo Seeweb, sempre sul pezzo: startup italiana di giovani brillanti che implementano i servizi nel miglior ISP italiano (e non). Da provare

  3. Antonio piano ha detto:

    Ho auto il vostro recapito da un collega.
    Gradirei Avere notizie piu’ dettagliate su voverc.
    Ho Già un centralino voipe-voice che mi crea diverse problematiche in ricezione (disturbi e difficolta’ nel sentire chi chiama in studio) per child una serie di telefonate incomprensibili e probabilmente di potenziali clienti persi.
    AL momento il mio sistema utilizza un numero voice. Posso utilizarlo per il periodo di Prova con il vostro sistema?
    Come posso attivare la Prova gratuita di sette Giorni.
    IL mio collega ha attivato anche un parabola per ricezione internet con Eolo e’ consigliabile anche nel mio caso?
    In attesa di un riscontro Porto cordiali saluti
    Antonio Piano

    • Gentile Antonio,

      grazie per il commento. Voverc è un nostro partner, se desidera avere maggiori informazioni in merito al loro prodotto, le consigliamo di mettersi direttamente in contatto con il loro servizio clienti.

      Saluti.

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