scalabilità orizzontale o verticale sul cloud, come fare upgrade in modo diverso a seconda delle esigenze

Scalabilità orizzontale o verticale sul cloud: cosa scegliere?

Scalabilità orizzontale o verticale, ecco quando è meglio aumentare le singole risorse computazionali o il numero di server

 

Ogni azienda che cresce si ritrova prima o poi a dover potenziare la sua infrastruttura.
E oggi qualsiasi piattaforma cloud offre la possibilità di aumentare in modo più o meno veloce le risorse dei tuoi server, molto spesso aumentando il numero di istanze virtuali necessarie a reggere il carico che di volta in volta si potrebbe generare su un’infrastruttura virtuale o anche su una singola virtual machine.
Ma come ottenere ottimi risultati con un investimento adeguato e cosa scegliere tra scalabilità orizzontale e verticale?

In questo articolo vediamo in cosa si differenziano la scalabilità orizzontale o verticale.

E ti diciamo cosa è meglio prediligere a seconda delle esigenze.

Vertical oppure horizontal scaling, cosa sono

 

La scalabilità verticale prevede l’espansione della capacità di elaborazione del server, rendendolo più grande e potente e potenziando:

  • Core
  • RAM
  • Spazio disco

 

La peculiarità dello scaling up è quella di aumentare la capacità del tuo server, facendo un upgrade delle singole risorse senza ricorrere a plugin atti a rendere l’applicativo scalabile.

È possibile programmare la scalabilità verticale prevedendo e stimando il carico di lavoro a cui si va incontro senza impattare sulle prestazioni ed evitare downtime non programmati.
Un esempio di servizio cloud a scalabilità verticale è Cloud Server di Seeweb, con cui è possibile aumentare anche solo per qualche ora la potenza computazionale facendo un semplice upgrade (di spazio, numero di processori o GB di RAM), senza dover affiancare al server oggetto del picco di traffico ulteriori cloud server.
La scalabilità orizzontale consiste invece nell’aggiungere nuovi nodi: non si fa upgrade della potenza di calcolo aggiungendo risorse al singolo server ma affiancando al “server 1” un altro o più server.
In entrambi i casi, la stessa scalabilità funziona anche per ridurre le risorse, quindi laddove il potenziamento serva solo per un tempo limitato:

  • si potranno riportare le risorse computazionali al livello precedente (nel caso della scalabilità verticale)
  • si potranno eliminare i server che non occorrono più (nel caso della scalabilità orizzontale).

 

Quando consigliamo la scalabilità verticale?

 

“Il vertical scaling è la tecnica di upgrade più semplice che permette di avere più risorse a disposizione in tempi brevissimi e senza ricorrere a interventi specifici sul proprio applicativo. L’uso di questa metodologia consente di raddoppiare il throughput e il numero di richieste da gestire dal proprio portale senza attuare configurazioni di cluster molto complesse. Questo tipo di scalabilità è consigliata quando il time to go è limitato e non ci sono vincoli strutturali che costringono a un tipo di scalabilità differente.”  spiega Daniele Vona, Responsabile Presales e Cloud Architect Seeweb.

Una scelta diversa è l’horizontal scaling che prevede l’aggiornamento dell’infrastruttura con l’affiancamento di nuovi server a scalabilità quasi infinita e non preclude la possibilità, sui singoli server, di scalabilità verticale, anche per brevi periodi.
La scalabilità orizzontale richiede determinati tempi di preparazione e configurazione e si identifica come un investimento a lungo termine.

Daniele Vona, Cloud Architect Seeweb

Quando consigliamo una soluzione con scalabilità orizzontale?

 

“La scalabilità orizzontale richiede una pianificazione dell’aggiornamento delle risorse perché occorre integrare i nuovi server e servizi nell’architettura esistente. È necessario quindi programmare con un certo anticipo il fermo dei servizi e l’integrazione degli stessi con nuove metodologie. Molto spesso, quando si passa da un’architettura single-server a una multi-server, è necessario riconfigurare alcuni servizi che prima non consideravano alcune situazioni che in questo nuovo scenario sono presenti. Un esempio classico è il filesystem condiviso tra i vari server. Questo tipo di scalabilità è consigliata per architetture ad alto traffico dove la sola scalabilità verticale non è sufficiente.” continua Daniele.

 

Il modello di scalabilità di Seeweb

 

Seeweb ti permette di decidere liberamente la soluzione migliore, semplicemente e autonomamente.
Con Seeweb puoi infatti gestire la variabilità del carico sui tuoi server utilizzando sia il modello a scalabilità verticale che quello orizzontale.

Se per esempio il tuo servizio cloud fa da base a un e-commerce o a un portale di news soggetti a improvvisi aumenti di traffico, potrai continuare o offrire la customer experience di sempre evitando rallentamenti molto velocemente, aumentando le risorse.
Potrai farlo in due modalità:

 

Aumentare core, RAM e spazio è molto semplice e soprattutto non richiede nessuna pianificazione e nessuna variazione o rischio di qualsivoglia anomalia.
Se invece vuoi aumentare il numero di server sull’architettura, contattaci pure per un supporto sulla realizzazione del cluster migliore a soddisfare le tue (nuove) esigenze.

No Comments

Post a Comment

− 1 = 6

*

Accedi

Password dimenticata?