A scuola di Cloud: visita al data center di Via Caldera

Tecnologie sempre più presenti nella vita dei giovani nativi digitali e nella didattica quotidiana. A Via Caldera abbiamo incontrato i ragazzi dell’ITIS Baldini di Ravenna.

Visita al data center Seeweb

Come sapete, ogni anno ospitiamo presso la nostra struttura di Frosinone 2 le scuole superiori, gli facciamo visitare il nostro data center, gli spieghiamo che cos’è il Cloud, come funziona internet e cosa facciamo noi di Seeweb (ne abbiamo parlato qui e qui).

Quest’anno l’appuntamento è stato doppio. Abbiamo infatti ospitato di recente presso la nostra sede milanese di Via Caldera gli studenti dell’istituto ITIS Baldini, accompagnati dalla professoressa Elisa Giulianini alla quale abbiamo avuto il piacere di fare qualche domanda per capire com’è cambiata la scuola con l’avvento della tecnologia e del cloud computing.

S. Più della metà dei giovani italiani accede a internet per cercare informazioni e documentarsi tramite siti web come Wikipedia o Wiki. Essere connessi significa avere l’opportunità di sfruttare Internet con scopo educativo e formativo. Ma qual è il ruolo della tecnologia nell’insegnamento e nelle classi?

E.G. Il settore dell’informatica è in continua evoluzione: le tecnologie crescono molto velocemente, vengono migliorate e ne nascono di nuove… Per questo motivo, durante il suo studio, spesso si rende necessario approfondire e revisionare ciò che è scritto nei libri di testo utilizzando strumenti come Wikipedia, in modo da poter avere informazioni quasi sempre aggiornate e precise. Questi strumenti possono essere utili anche nello studio di materie non tecnico-scientifiche, per cercare approfondimenti, chiarimenti oppure per confrontare opinioni differenti.

S. Cosa comporta per la scuola l’innovazione continua della tecnologia, l’introduzione del cloud e di apparecchiature IoT?

E.G. La continua innovazione della tecnologia trasforma il modo con il quale questa viene insegnata: si rende necessario abituare le menti degli studenti alle novità e alle innovazioni. I concetti devono essere visti in modo più elastico e deve essere trasmessa l’idea che ciò che viene studiato oggi sarà rimpiazzato da qualcosa di migliore in un futuro molto vicino. Questa mentalità è anche più vicina a ciò che accade nel mondo del lavoro, ma richiede una maggiore comprensione di ciò che si sta studiando. L’introduzione del cloud nella scuola facilita tutte le operazioni di scambio di informazioni tra docenti e studenti, ma anche tra studenti e studenti. È più facile condividere informazioni ricavate da risultati di ricerche, studi personali, dispense e quant’altro. Anche la collaborazione nello studio diventa più semplice e funzionale. Le apparecchiature IoT, pur non essendo ancora molto diffuse e conosciute rappresentano il cuore di soluzioni future e forniscono buoni spunti per nuove idee da parte degli studenti. Diventa più semplice creare dei progetti che integrino i risultati di più studi non direttamente collegati tra loro.

A scuola di cloud con Seeweb

S. Come può la tecnologia far rendere al meglio gli studenti?

E.G. Sicuramente rendendo più semplice, coinvolgente ed interessante ciò che si studia. I contenuti didattici multimediali semplificano lo studio dei concetti più complessi; la collaborazione con compagni di classe diventa più fattibile, non essendo più obbligatoriamente necessario un ritrovo in un luogo fisico; la possibilità di approfondire autonomamente alcuni aspetti che risultano più interessanti o su cui ci sono dubbi rende lo studio più piacevole.

S. Parlando di cloud, come viene utilizzato dalla scuola e quali i vantaggi apportati?

E.G. La nostra scuola, già alcuni anni fa, mise a disposizione una sezione chiamata “Didattica online” nel proprio sito: in questa sezione venivano inseriti dei contenuti digitali che riassumevano o approfondivano le lezioni tenute in classe. Successivamente il sistema è stato rimpiazzato da altri più moderni e professionali, come ad esempio Moodle e ownCloud.

Questi strumenti, se utilizzati correttamente, permettono ai docenti di condividere del materiale utile allo studio, da utilizzare contestualmente al libro di testo della materia ed agli appunti presi durante le lezioni.
Ma il grande vantaggio sta nella semplicità con cui è possibile.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Accedi

Registrati | Password dimenticata?