Oltre le migliori aspettative: Shared Hosting Seeweb

Shared Hosting Seeweb

Il 2013 registra un successo crescente per il prodotto Hosting Shared Seeweb: a conferma che semplicità e solidità insieme possono essere l’arma vincente

Tecnologia avanzata e un prezzo invitante. Queste caratteristiche hanno reso vincente il nostro Shared Hosting, un prodotto che nel 2013 è stato venduto oltre ogni aspettativa.

Dal blogging con WordPress all’ecommerce con Prestashop o OScommerce, passando per tutti i CMS più diffusi come Drupal e Joomla: tutte le più classiche attività sul web qui trovano il miglior compromesso tra perfomance e costo.

Al di là delle risorse e delle caratteristiche che più saltano agli occhi sull’offerta, sono le effettive prestazioni che maggiormente lo distinguono rispetto alle numerose offerte sul mercato.

Pensate solo che i Database del vostro Shared risiedono su un server dedicato a parte.

Quella tassa che fa paura alla rete

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Avete mai sentito parlare dell’ITU? Se no, è normale. Del resto è solo  in questi giorni che è uscita alla ribalta, per discutere di riforme che potrebbero rivoluzionare l’uso di Internet e avere dei riflessi importanti sui più piccoli ISP.

ITU sta per International Telecommunication Union. E’ l’agenzia ONU che si occupa di telecomunicazioni e che ultimamente sta valutando di introdurre in rete  il principio della sending party network pays”. Il traffico internet e le email potrebbero essere tariffate, con una tassazione per quei portali e service provider che generano maggiormente traffico a livello mondiale. Per farla breve, a Facebook, Google e tutti i “big” del web verrebbe imposto il pagamento di una Internet fee ma gli effetti potrebbero arrivare fino a portali e blog di successo.

Cosa abbia generato tale proposta è argomento complesso. Quanto alle conseguenze. c’è chi ipotizza che stravolgere la natura libera con la quale Internet si è sviluppata ed evoluta sarebbe devastante,  escluderebbe dalla rete i Paesi in via di sviluppo e impedirebbe l’affacciarsi di nuove realtà imprenditoriali. Vogliono far diventare internet quello che la telefonia è stata negli anni più oscuri dei monopoli.

Intanto già la Germania, ultimamente sulla cresta dell’onda per il suo ruolo in “zona Euro”, potrebbe farsi anticipatrice della tendenza. Ha infatti appena tirato fuori un decreto legge che tassa i motori di ricerca. In pratica, il Bundestag potrebbe approvare la legge per cui Google pagherà una tassa sui contenuti che indicizza nella sua sezione di news. E Google per questo è di pessimo umore.

Staremo a vedere, tenetevi forti; la cosa ci riguarda tutti.

Ma dove vanno i lettori?

In questa torrida fine estate per chi è in vacanza c’è più tempo per la lettura. Sulle spiagge qualcuno vende giornali, qualcuno li legge. Qua e là si vedono donne sfogliare chiassose riviste di gossip.
Intanto però il mondo della carta stampata è in crisi: si registrano oltre un milione di lettori in meno negli ultimi cinque anni.
Con una conseguente contrazione degli investimenti pubblicitari sui quotidiani “cartacei”.
Che fine hanno fatto i lettori è presto detto: sono su Internet.
Negli ultimi anni è decisamente aumentato il numero di italiani che sul web leggono di cronaca e politica. Con il privilegio di avere a disposizione gallery di immagini, link e approfondimenti quando e come vogliono. Cioè, di scegliere.

Lo dimostra anche il successo di chi sulle nostre piattaforme fa informazione on line:

Non credete che la loro sia fortuna. Oggi tutti possono scrivere, e proprio per questo il successo non è dietro la porta.

Internet pone una sfida più grande; scardina le certezze delle cosiddette “grandi firme”, che devono adeguarsi al nuovo che avanza.  Mentre gli imprenditori devono guardare oltre, immaginandosi come sarà il lettore di domani.

E voi, che ne pensate? La mattina dopo il caffè c’è l’edicola o lo smartphone? Che lettori sarete voi, domani?

“seeweb informa”

"seeweb informa"

Continuare a comunicare tenendo conto dei tempi che passano e facendo uso delle tecnologie più efficaci.

Abbiamo deciso di cambiare in modo radicale i nostri canali di comunicazione, anche passando per la rivisitazione di molti dei processi che ci hanno accompagnato in questi anni.

Da novembre 2003, mese dopo mese, per aggiornarvi sulle nostre attività, espansioni, progetti e sviluppi, ci siamo avvalsi del notiziario cartaceo seeweb informa.

Il numero di dicembre 2011 sarà l’ultimo di questo notiziario. Ad esso si sostituiranno il nostro corporate blog e le attività sui social media Facebook e Twitter.

Questi Auguri di Buone Feste saranno gli ultimi che riceverete in forma cartacea, ma i primi della nuova avventura 2.0 di Seeweb. Non un addio quindi, solamente un invito a seguirci in questo “cambio di pelle” che abbiamo iniziato e che porterà moltissime novità nei prossimi mesi.

Leggi il primo numero di seeweb informa di novembre 2003


Leggi l’ultimo numero di seeweb informa di dicembre 2011


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