Load Balancer: a cosa serve e come sfruttarlo al massimo

Load Balancer massima affidabilità per il tuo cloudIntroduzione al Load Balancer, l’ideale per un’infrastruttura Cloud altamente affidabile

Avere un sito veloce, performante e affidabile, è un aspetto non trascurabile per chi ha un’attività online.

I siti trafficati, che richiedono un consumo eccessivo di risorse, vanno gestiti con accortezza da parte di chi se ne occupa. Oltre ad avere dei contenuti di qualità, il sito deve avere una velocità degna di nota e la certezza di supportare un carico eccessivo di richieste senza andare a gravare sul server. Per far fronte a questo uso eccessivo di risorse, è necessario dirigersi verso soluzioni cloud performanti e affidabili.

Alla scelta del servizio Cloud, si aggiungono alcuni concetti fondamentali, necessari a garantire stabilità durante lo sviluppo e il mantenimento delle nostre piattaforme. Primo fra tutti, vi è senza dubbio il concetto di scalabilità.

Se fino a qualche anno fa, quando si parlava di scalabilità si faceva riferimento sempre e solo a quella verticale, nel corso degli anni, si è passati ad una scalabilità di tipo orizzontale: tramite la quale si va a scalare su N server per bilanciare la mole di lavoro.

Per sfruttare al massimo la potenza del cloud, è necessario quindi saper controllare al meglio l’uso delle risorse: bilanciando il carico e distribuendo sui vari server a nostra disposizione il peso delle richiesteEcco perché è fondamentale utilizzare le potenzialità offerte dal load balancer.

Cloud Ibrido e sicurezza: la parola a Daniele Vona

Spostarsi verso il cloud ibrido e sfruttare le potenzialità delle risorse per l’infrastruttura IaaS significa affrontare un percorso di trasformazione tecnologica e organizzativa

daniele-vona-seewebPer l’IT ciò significa valutare quali applicativi e servizi esternalizzare e quali invece tenersi in casa; in che modo curare l’integrazione dei vari ambienti, garantendo al contempo la sicurezza dell’intera infrastruttura. Focalizzando la nostra attenzione sugli aspetti di sicurezza, la compliance – intesa come aderenza alla normativa così come alle policy interne e a quelle del fornitore – può essere molto difficoltosa nel caso del cloud ibrido.

Bisogna dimostrare che il proprio fornitore di servizi cloud e il private cloud on premise rispettino la normativa, e al contempo provare che sia conforme anche la strumentazione impiegata per il coordinamento tra i due ambienti.

«Oggi il cloud ibrido rappresenta il punto di svolta per ottimizzare le infrastrutture del proprio reparto IT senza dover rinunciare alla sicurezza. Un cloud provider può ottemperare alle policy di compliance più di quanto un’azienda possa fare autonomamente perché ha già organizzato correttamente la propria infrastruttura IT, ha predisposto un team dedicato alla risoluzione delle problematiche di sicurezza IT. Inoltre frequentemente, e questo ad esempio è il caso di Seeweb, dispone di specifiche certificazioni come la Iso27001; tali certificazioni sono spesso alla base delle consuete scelte di compliance delle aziende», afferma Daniele Vona, Responsabile Presales e Cloud Architect.

Novità dal mondo Plesk: così sviluppare diventa più semplice!

plesk-onyxPlesk Onyx e le nuove edition di Plesk facilitano il lavoro dei professionisti del web

Da sempre proponiamo, in abbinamento alle soluzioni Shared, Cloud e dedicate, uno strumento efficacissimo per la gestione dei propri piani di hosting: il pannello Plesk.

Validissimo supporto per configurare con semplicità siti e relativi servizi email, database e DNS, Plesk permette di aggiungere nuovi servizi in qualsiasi momento e oggi si presenta con tante novità utili a facilitare il lavoro dello sviluppatore. La più recente tra tutte, il rilascio di Plesk Onyx (22 ottobre scorso), che permette agli amministratori di sistema e agli sviluppatori di risparmiare tempo grazie all’integrazione con GIT, Docker e molto altro. Permettendo all’utente di personalizzare il design dell’interfaccia browser-based a seconda delle sue preferenze.

Le novità di Plesk

Tra le novità disponibili con Plesk Onyx, la semplificazione della user experience, funzionalità di “auto-riparazione” che aiutano a risolvere molti problemi senza ricorrere a un supporto esterno, possibilità di aggiornamenti installabili sia manualmente sia automaticamente. Inoltre, possibilità di gestire in modo centralizzato più istanze di WordPress e altri CMS, MagicSpam per un filtraggio semplice e sicuro delle email, disponibilità di  micro aggiornamenti automatici di sicurezza che si possono estendere in un solo click a tutti i domini selezionati e indicatori relativi alla sicurezza delle password impostate.

Plesk ed Easy Cloud Server: installazione e configurazione

Installazione pannello di constrollo su Esasy Cloud Server SeewebGuida all’uso di Plesk: dall’installazione sull’Easy Cloud Server alla prima configurazione

Abbiamo realizzato un breve tutorial che spiega come è facile installare Plesk come pannello di controllo sull’Easy Cloud Server (Windows o Linux).

Il prodotto ECS (Easy Cloud Server) consente di creare e distruggere i server in ogni momento e pagare solo ed esclusivamente le ore di utilizzo reale del servizio, quindi è ideale come macchina di test e per effettuare sviluppo, staging e preproduzione.

Vediamo ora come installare Plesk 12.5. Per prima cosa, dopo aver attivato un server Linux dovremo collegarci al server tramite SSH:

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