World Usability Day 2014, l’intervista agli organizzatori

A partire dal 2005, in oltre 43 paesi di tutto il mondo il secondo giovedì del mese di novembre si tiene il World Usability Day (WUD). Obiettivo dell’evento, sensibilizzare la popolazione su strumenti e problematiche relative allo sviluppo, ricerca e pratica dell’usabilità.

Nella sua versione italiana, il World Usability Day 2014 si terrà il prossimo 12 e 13 novembre 2014 a Roma Fiumicino (presso Parco Leonardo). Ledizione di quest’anno sarà interamente dedicata all’Engagement: si partirà dal coinvolgimento come fattore essenziale per la riuscita di un prodotto digitale.

Il WUD “romano” è stato organizzato dall’agenzia Nois3. Sarà un evento che darà la possibilità di confrontarsi, di apprendere e di condividere esperienze tra professionisti e aziende.

Il World Usability Day 2014 sarà così organizzato:
12 novembre, workshop formativo tenuto da Vitaly Friendman (capo redattore di Smashing Magazine), incentrato sul Responsive Web Design;
13 novembre, conference caratterizza da talk tenuti da esperti del settore di rilevanza nazionale ed internazionale per analizzare il coinvolgimento tra mondo fisico e mondo digitale e analisi di case study.

Seeweb parteciperà in qualità di sponsor e per l’occasione abbiamo fatto qualche domanda a Carlo Frinolli, uno degli organizzatori dell’evento.

1) Sono passati quasi 10 anni dal primo World Usability Day lanciato dalla Usability Professionals Association, cos’è cambiato negli anni?

Innanzitutto è cambiato il mondo ed è cambiata Internet.

Per la maggior parte delle persone usabilità e user experience dieci anni fa non erano temi assolutamente noti.

Dieci anni fa non esisteva WhatsApp; gli smartphone più elaborati mandavano MMS o avevano un pennino per usare un touchscreen. Era l’epoca in cui la maggior parte dei designer che volevano realizzare cose belle usavano Flash, chi voleva fare siti accessibili utilizzava con tutti i limiti del caso HTML e CSS. Dieci anni fa il codice dei siti era ancora infestato dalle tabelle. Dieci anni per Internet sono un secolo.

Ricordiamocelo, perché nel mercato di massa è stata una milestone non indifferente, il primo iPhone è uscito solo nel Giugno del 2007.

In ogni caso l’attenzione all’usabilità, alla User Experience e ai temi che tratteremo in questo World Usability Day sono piuttosto recenti soprattutto per un pubblico più largo rispetto agli addetti ai lavori. In fondo se ci interessa fare progettazione incentrata sugli utenti e abbiamo urgenza di costruire una cultura anche nei nostri clienti, stakeholder o referenti, mi sembra naturale includerli nelle nostre conferenze.

2) A cosa è dovuta la scelta del tema dell’Engagement?

Il tema scelto quest’anno dalla Usability Professional Association è Engagement; in fondo siamo spesso più interessati a capire come rendere appetibile un servizio o un applicazione per essere usata la prima volta, meno spesso ci poniamo il problema di creare motivazione tale da convincere un utente a tornare.

Per questo la sfida è duplice: ingaggiarlo e farlo partecipare. Ma più in generale è interessante non solo far partecipare le persone quando il prodotto è già pronto, ma soprattutto cercare di includerle nel processo ideativo di progetti, prodotti o servizi per renderli più vicini alle esigenze degli utenti.

Quel che cerchiamo di delineare durante la nostra giornata è un percorso che mostri come intercettare un pubblico rilevante per il proprio progetto, come carpirne bisogni e necessità, come includerli nel processo di progettazione e come renderli abbastanza contenti da tornare ad utilizzare l’applicazione/servizio/prodotto arricchendosi anche dei loro feedback; in fondo come diremo durante la conferenza “Ogni critica è un regalo”.

3) Dal momento che si parla di Usability ed Engagement, viene quasi naturale chiedersi: cosa ci si deve aspettare a livello di interazione e coinvolgimento da parte degli utenti dopo aver migliorato la user experience?

Una User Experience più ingaggiante e coinvolgente ha molte conseguenze forti. A partire dalla fidelizzazione degli utenti verso il proprio prodotto servizio, si può arrivare a trasformare i propri utenti in early adopter o addirittura in untori e quindi veicoli di marketing per lo stesso. Insomma sarà anche piuttosto prevedibile, ma investire nella soddisfazione e nella partecipazione degli utenti può fruttare molto: in termini di feedback, di adozione o pubblicità, per innescare un circolo virtuoso – e iterativo – che mira a migliorare il prodotto progettato con l’utente al centro.

Vi aspettiamo il 12 e 13 novembre a Roma Fiumicino, per registrarsi e conoscere il programma completo dell’evento vi basterà andare sul sito ufficiale.

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