The Virtual Telescope Project: dal cloud alle stelle!

“The Virtual Telescope Project” è un enorme progetto scientifico in cloud che permette a chiunque di osservare le meraviglie del cielo. Intervista al suo creatore Gianluca Masi

Condividere la bellezza del cielo con milioni di persone nel mondo: questo l’obiettivo con cui nasce e si sviluppa il “Virtual Telescope Project” di Gianluca Masi, astrofisico italiano curatore scientifico del Planetario di Roma e Coordinatore per l’Italia di Asteroid Day.

Siamo particolarmente contenti di ospitare all’interno del nostro blog Gianluca non solo perché è la figura che è – il Minor Planet Center gli riconosce la scoperta di una trentina di asteroidi ed è co-scopritore di tre pianeti extrasolari e di “ASASSIN 17lh”, una delle più importanti sorgenti astrofisiche mai individuate – ma anche perché ci accomuna la stessa terra, tanto che il suo osservatorio “di base” è quello di Ceccano, in provincia di Frosinone.

Il suo progetto, “The Virtual Telescope Project” porta poi naturalmente, con la parola “virtual”, al Cloud di Seeweb, che oggi lo ospita.

Gianluca Masi di The Virtual Telescope ProjectGianluca, come nasce il tuo amore per le stelle?

Parlare della mia passione per il cielo significa tornare indietro ai primissimi anni della mia vita. Quei punti luminosi inesplicabili, che si accendevano pian piano all’arrivo della notte, hanno catturato la mia attenzione sin dalla prima volta che li ho visti. Le leggendarie serie di fantascienza di quegli anni (quella storica di “Star Trek” e “Spazio 1999”) nutrivano questo mio appetito per il cielo, fin quando mi capitò tra le mani un libro di astronomia per i più giovani, sfogliando il quale capii che da grande avrei voluto studiare le stelle. E da allora ho seguito quella rotta. Francamente, ne sono felicissimo.

“The Virtual Telescope Project” permette a chiunque di noi di fare un’esperienza unica, esplorando pezzi di universo. Descrivici come e quando è nata questa bellissima idea e qualche piccolo retroscena tecnologico.

La mia attività di astrofisico mi ha portato a concentrarmi sui cosiddetti fenomeni transienti, improvvisi e imprevedibili nel loro apparire nel cielo. Il loro studio è particolarmente redditizio se essi vengono seguiti non appena si manifestano. Questo impone un accesso immediato al telescopio. Il mio osservatorio si trova a Ceccano, un centinaio di km a sud di Roma, città dove vivo e lavoro, sicché sarebbe impossibile arrivare al telescopio in tempi brevi. Ho allora cominciato ad accarezzare l’idea di rendere l’intera strumentazione accessibile da remoto, tramite internet. Dopo molto duro lavoro, questa idea è diventata realtà. Ma un’idea tira l’altra, evidentemente: visto che gli strumenti dell’Osservatorio erano ormai collegati alla rete, perché non rendere visibili sul web, in tempo reale, le immagini ottenute al telescopio? Magari con il commento in diretta di un astrofisico.

Detto, fatto: ecco come è nato il Virtual Telescope.

Era il 2006, il resto è storia: oltre sei milioni di persone da più di 200 Paesi hanno ammiro l’universo grazie al Virtual Telescope Project, oggi leader nella comunicazione scientifica.
Tutto ciò è possibile grazie a tecnologie molto raffinate: l’intera strumentazione offre un’estrema affidabilità, con hardware e software all’avanguardia. Il sistema è in grado di compiere osservazioni “estreme”: ad esempio, esso riesce a seguire nel loro rapido moto celeste anche gli asteroidi che passano vicinissimi alla Terra, grazie ad una tecnologia software messa specificatamente a punto per questo.

Quali sono i prossimi eventi che ci consigli di non perdere?

I primi di giugno saremo presenti all’evento “Il Cielo di Roma”, presso il Parco Regionale dell’Appia Antica, dal 2 al 4 giugno; il 5 giugno saremo presso la Facoltà di Ingegneria Civile e Industriale de “La Sapienza”, dove il Virtual Telescope sarà al centro di una manifestazione che coinvolge anche le scuole. Il 30 giugno, infine, dal Lussemburgo coordineremo le attività online dell’Asteroid Day. Molto altro è in cantiere, perciò invito tutti a tener d’occhio i nostri siti internet.

Questa è una domanda di rito: perché hai scelto il Cloud Seeweb?

Una scelta dettata dalla consapevolezza della leadership in Italia di Seeweb quanto a tecnologie, affidabilità, know-how, prestazioni e supporto tecnico, di cui sapevo da tempo. Il meglio merita il meglio, di questo sono convinto. Così è arrivato il momento in cui esplorare la possibilità di attivare questa sinergia tra Seeweb e Virtual Telescope, che è partita con reciproco entusiasmo. Sono peraltro felicissimo del rapporto umano che si è instaurato. E sono sicuro che ne vedremo delle belle.

 

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