A cosa è attribuibile il successo di un’azienda?

Quante volte capita di dubitare di se stessi e del proprio operato? L’essere umano è di per sé schiavo del confronto e della competizione.

L’uomo in particolare non si accontenta mai, vuole sempre di più e crede che il suo lavoro non sia mai abbastanza. Oggigiorno, più di prima, viviamo in un mondo di mera apparenza, in cui tutto sembra ciò che non è. Siamo diventati in breve tempo vittime inconsapevoli ossessionate dal bisogno di apparire, e non “guardiamo” più come una volta, siamo distratti e vogliamo ad ogni costo il raggiungimento di un determinato successo. Un successo che a volte è rappresentato da una mera chimera, un successo “gonfiato” e “falso“.

L’immagine che segue è una chiara dimostrazione delle aziende di oggi e, soprattutto, degli uomini che ci sono dietro. Come sempre, ad avere dubbi, incertezze e timori, è colui che non ne ha bisogno; poi, c’è l’individuo sicuro di sé che, al di là del primo strato, al di là di quello che si riesce a vedere, non ha nulla, è semplicemente: vuoto!

Successo di un'azienda

Perché Seeweb crede nelle startup? Risponde Dan Schawbel

Secondo il guru americano di Personal Branding, le grandi imprese per crescere devono imitare le startup

Chi ci ha seguito nel corso degli anni, dallo sviluppo di Docebo fino all’ultimo contest (Cloudseed) ancora in corso, sa quanto Seeweb creda nell’impresa giovane e nelle idee.

Questa fede oggi non contrasta il trend di tutte quelle aziende che, pur se consolidate, hanno bisogni di ripensare i loro approcci. Ne ha parlato Dan Schawbel, guru americano di Personal Branding e ideatore del più famoso blog dedicato alla ricerca di lavoro, PersonalBrandingBlog.com.

Schwabel, che scrive costantemente anche per il sito di WallStreetJornaul e per Business Week, abbatte tutte le distanze tra la grande impresa e l’impresa neonata, tra i mostri sacri dell’imprenditoria e le startup. In particolare, in un suo articolo smentisce il luogo comune per il quale le grandi società sono come “dinosauri che resistono ai cambiamenti”. Al contrario, la storia ci insegna che se vogliono continuare ad avere successo, le grosse compagnie devono investire nelle idee, e comportarsi da startup, finanziando le buone idee dei loro più creativi e visionari dipendenti. Un pò come sta facendo Google, per esempio: il gigante  ha una mentalità da vero startupper. E vediamo tutti quanto gli giovi.

 

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