Trovare un guasto nel Datacenter con il naso

Ingresso datacenter Seeweb Milano

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Lavorare in un Datacenter, come tecnico, porta a dover affrontare quotidianamente situazioni impreviste che molto spesso cambiano completamente la scaletta delle attività in programma, a favore di un evento straordinario e non rimandabile.
Questo è quello che è successo oggi, durante il mio turno lavorativo.
Intorno alle 6:00 di mattina, mentre mi occupavo delle normali operazioni di manutenzione e assistenza, ho sentito un forte odore sgradevole. La puzza era quella tipica della plastica bruciata che dà un componente elettronico quando decide di smettere di svolgere il suo compito nel peggior modo possibile.

Ho subito controllato il sistema di alert per verificare che qualche server o componente non stesse funzionando o fosse in allarme: nulla.
Tutto in perfetto ordine, tranne la puzza, nonostante i ventilatori accesi, che rimaneva costante. Dopo il rapido controllo effettuato, non mi è rimasto che chiedere aiuto ad altri colleghi, per individuare, con una tecnica non propriamente all’avanguardia, la fonte di tale odore.
Quindi, lasciato un presidio minimo di tecnici che garantisse le normali attività lavorative, ci siamo messi alla ricerca del componente elettronico che ci stava per abbandonare, usando l’olfatto come unico strumento. La ricerca all’interno del DC, tra armadi e impianti vari, non è stata facile, ma alla fine siamo riusciti ad individuare l’armadio dal quale proveniva lo sgradevole odore.

Si trattava di uno dei router Cisco 12000 ridondati, però non c’erano ne spie in allarme ne malfunzionamenti evidenti sul display e nei log.

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