Cyber Security: ha ancora significato il termine privacy?

Quando si parla di cyber security viene subito alla mente l’immagine di un black hat, nascosto in chissà quale parte del mondo, intento a creare disagi su siti web, blog, e-commerce e così via. Tuttavia, con questo termine si intende anche il furto di identità e la protezione della privacy.

Oggi più che mai siamo diventati “social“, abbiamo interiorizzato così tanto le consuete pratiche da social network che, se non postiamo l’immagine del pranzo su Instagram, lo status delle vacanze su Twitter, la canzone del momento su Facebook o la nostra attuale posizione su Foursquare, non siamo contenti. Il punto è: tutte queste informazioni che fine fanno?

Un aspetto da non trascurare è il fatto che abbiamo abbassato le difese, dal momento che abbiamo messo da parte nickname e avatar sostituendoli con nome, cognome e tanto di immagine personale, pensiamo che il web sia diventato un posto sicuro.

Cyber Security e privacy

Webinar: cosa devi sapere sul contratto del Cloud?

Marco Bozzetti, Malabo

Il Cloud, con il suo pay-per-use, e con le sue nuove modalità di gestione, ha cambiato completamente il modo di concepire il contratto. Cosa deve specificare il mio contratto Cloud? Cosa devo sapere sulla privacy? E cosa implica, per esempio, attivare un servizio all’estero? Ecco un webinar che vi illumina andando dritto al punto.

A guidarci sarà Marco Bozzetti, il quale ci aveva già illuminato con la sua “Guida al Cloud“. Stavolta il CEO di Malabo Srl, attivo nel settore ICT da più di 35 anni (uno dei primi ad occuparsi di internetwork e di sicurezza ICT fin dagli anni ’70) in pochi, efficaci passi ci guida verso una maggiore consapevolezza nell’approccio agli aspetti contrattuali del Cloud.

Il video completo è disponibile  su questo articolo, ma è necessario

o

è facile e gratuito!

Datagate: un vantaggio per il cloud made in Italy?

vantaggio per il cloud made in ItalyEntro il 2013 i cloud provider americani potrebbero perdere 35 miliardi di dollari: gli utenti non si fidano più

E volano verso altre piattaforme.  Secondo la Information Technology and Innovation Foundation infatti, le rivelazioni dell’informatico americano Edward Snowden – noto per aver diffuso informazioni relative a diversi programmi di sorveglianza di massa del governo americano e britannico –  hanno fatto preoccupare gli utenti,  che temono per la gestione della privacy e della sorveglianza.

E se migliaia di clienti nel mondo potrebbero annullare i propri contratti,  facendo perdere al mercato USA il 10% del business, Daniel Castro, senior analyst presso la Itif e autore del report aggiunge che “la percentuale potrebbe crescere se i governi stranieri  attivano barriere commerciali in senso protezionistico, come nel caso delle authority tedesche, che hanno già richiesto la sospensione di tutti i trasferimenti di dati”.

In Italia, pur tra le tante cose che non vanno, c’è un rispetto elevato per la privacy e, senza che un magistrato disponga un mandato, non è possibile violare i dati degli utenti.

Insomma, qualche volta vinciamo anche noi. E chissà che questa cosa non ci porti fortuna.

Cresce la richiesta di certificati SSL

certificati sslAssistiamo a una richiesta sempre maggiore di registrazione di certificati SSL, su tutti i nostri prodotti.

Il perché sta nell’aumento costante di applicazioni e dati sensibili che circolano sul web; nella necessità di dimostrare concretamente l’affidabilità del proprio portale in un mercato virtuale sempre più vasto.

Grazie al “Secure Sockets Layer” infatti, i dati vengono trasmessi  dalle applicazioni in totale sicurezza:dota infatti la vostra applicazione di una chiave che permette il criptaggio e il decriptaggio delle informazioni.

Con un certificato SSL dico a chi naviga il mio sito che sta navigando sul mio sito, gli offro una garanzia di autenticità attestata da una terza parte (ovvero una Certification Authority) e questo,  soprattutto per un e-commerce, è fondamentale e, oggi, irrinunciabile.

I certificati SSL possono essere di natura diversa, vediamo i principali da noi forniti:

Rapid SSL: a basso costo, rilascio rapidissimo (massimo 10 min.), ideale per il rapido sviluppo e il lancio immediato di un sito sicuro. Lo consigliamo se il traffico sul sito non è eccessivo.

QuickSSL: il più economico a marchio Geotrust, offre una protezione fino a 256-bit e rapido rilascio.

QuickSSL Premium: Anche questo rilasciato in pochi minuti,  offre una garanzia estesa e un sigillo sicuro dinamico, assicurato da GeoTrust e con indicazione della data di rilascio.

TrueBiz: la sua validazione richiede tempi più lunghi, 1-2 giorni; l’autenticazione e la crittografia sono di alto livello, ideali per il proprio business online e per quei siti che trattano dati  finanziari e sensibili.

Le varianti Wildcard sono di quegli SSL che si estendono ai domini di terzo livello.

Note pratiche: se non avete voglia di fare l’installazione del vostro certificato, ci pensiamo noi gratuitamente. L’unica raccomandazione è che nel caso di un prodotto di tipo Shared ci abbiate già richiesto un IP dedicato, e che, nel caso di un Server Cloud abbiate un Plesk.

Molti di voi ci chiedono informazioni sul rinnovo del certificato. Al momento del rinnovo del certificato, l’utente admin@nome-dominio-certificato riceve una email dalla Certification Authority, che dovrà autorizzare, e dopo la quale si riceverà una seconda email, il cui contenuto dovrà essere copiato e incollato via ticket: così procederemo noi a rinnovarvi il certificato.

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