Interview with Giuseppe Paternò: OpenStack for business

Interview with Giuseppe Paternò: OpenStack for businessOpenStack is an open source cloud platform but what about its application in the real business? How does it work with security and development? We have interviewed Giuseppe Paternò for the answer.

According to Forrest Reserch,Giuseppe Paternò aka “Gippa” is among the thirty most important OpenStack’s consultants in the world. He is indeed an IT Architect and Security Expert with an interesting background in the open source field. He is currently one of the candidates for the OpenStack’s board and he is one of the best open source influencers.

Giuseppe Paternò works for the most famous italian and foreign companies in the telecommunications, government and finance industries.

As Seeweb, we are very interested in the OpenStack’s world, indeed we took part in conferences such as OpenStack Summit and above all we use the platform to create clusters of dedicated servers.

On the occasion of the elections for the 2016 Board of Directors that will be held on January 9, our Marco Cristofanilli, Seeweb’s SystemAdmin and open source and OpenStack expert, had the opportunity to ask some questions to Giuseppe Paternò.

OpenStack Summit 2014 – Il nostro punto di vista

Si è svolto a Parigi dal 3 al 7 novembre il più grande evento dedicato al mondo del cloud: l’openstack summit. Evento che ormai ogni sei mesi riunisce utenti, sviluppatori e amministratori di sistema interessati alla tecnologia openstack, vi erano presenti ben 4600 persone provenienti da tutto il mondo e noi di Seeweb eravamo lì per vedere da vicino e toccare con mano le ultime novità in campo.

Sono state cinque giornate molto intense, basti pensare che c’erano circa 10 sessioni tecniche in contemporanea e gli argomenti trattati sono stati molteplici. Si è parlato di virtualizzazione, storage, networking. Durante i primi tre giorni si è svolta la conferenza principale, mentre negli ultimi due ci si è riuniti per il Design Summit, dove si è discusso dei singoli progetti e sono state tracciate le linee guida per lo sviluppo della prossima versione di openstack: Kilo.

Le più rilevanti novità introdotte nell’attuale versione, la decima del progetto e nominata Juno riguardano:

– estensione del supporto  ipv6;

– autenticazione su ldap;

– introduzione del supporto nativo ai big data;

– miglioramento load balancing as a service;

– introduzione di nuovi plugin su cinder e neutron per estendere il supporto dei componenti di storage e network.

Molto interessanti sono stati i talk tecnici dedicati ai meccanismi di continuous integration e continuous delivery, tecniche ormai assodate dell’extreme programming, che permettono di aumentare la qualità del software, migliorano le sinergie tra gli sviluppatori e rendono il progetto più flessibile.

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