Crescita digitale e lavoro. L’Italia secondo Massimo Chiriatti

A che punto siamo e che speranze abbiamo con il digitale nel nostro Paese? Lo abbiamo chiesto al tecnologo Massimo Chiriatti, che da sempre si occupa dell’intersezione tra economia e tecnologia

Massimo Chiriatti

Massimo Chiriatti

In un tweet del 20 agosto scorso Massimo Chiriatti scrive: porsi una domanda è molto più difficile che trovare una buona risposta.
Alla luce di questa premessa trovare le domande a seguire è stato difficile, ma sappiamo già che la risposta sarà per certo più che buona. E – strano a dirsi in questo momento così difficile – anche piuttosto ottimista.

Il 9 luglio scorso a Venezia si è lanciata la sfida per un’Europa digitale. Ci sono stati segnali concreti a dimostrazione dell’impegno preso da quella data?

Il trend storico del rapporto impegni/risultati non depone certo a nostro favore. Però proprio in questi giorni abbiamo visto un segnale da parte del Governo con la nomina di Riccardo Luna a Digital Champion per l’Italia. È un primo passo, ma nessuno deve aspettare i risultati, dobbiamo tutti concorrere a produrli. Il ruolo di un cittadino digitale non si ferma al voto, ma alla partecipazione attiva perché adesso ha la tecnologia nelle mani per informarsi e comunicare con tutti. Gli effetti saranno determinati dall’uso che ne faremo.

Hangout su cloud e diritti: nuove certezze, nuove domande

Il giornalista e tecnologo Massimo Chiriatti su cloud e diritti

Il giornalista e tecnologo Massimo Chiriatti

Si parte da un libro. Gli ospiti sono davvero d’eccezione, e dicono la loro. Aprendo nuovi dibattiti

Un incontro virtuale interessante che chiarisce molti dubbi e apre a futuri e intensi dibattiti. Gli interlocutori danno chiavi di lettura, ma lanciano anche nuove sfide. Questo è stato l’hangout di Cloudseed su jus e cloud, su startup e proprietà intellettuale (lo potete vedere sul nostro canale Youtube).

Il primo tema aperto da Leo Sorge, che ha curato con eccellenza tutta la serie di hangout di questa edizione CloudSeed, è quello sul contratto del cloud.

Interviene, per primo, Eugenio Prosperetti, autore del libro da cui prende spunto l’incontro:,”La circolazione dell’opera digitale” (Giappichelli 2012): “Anche in qualità di avvocato mi sono accorto che sul tema mancavano degli approfondimenti giuridici. Il contratto cloud era già riconosciuto nel nostro ordinamento? Cosa pretende chi deposita i suoi dati su un cloud provider? Ci aiuta la legislazione già in essere: il cloud provider possiede e tiene in sicurezza i dati ma non li può elaborare o profilare. Come un garagista che custodisce la mia auto ma non va a vedere cosa ci sia dentro. “.

Anche Stefano Quintarelli,  Parlamentare di Scelta Civica, componente Commissione Trasporti e Comunicazioni, è convinto che molte cose siano già chiarite dalle forme contrattuali esistenti. “Per esempio, come ci dice già la direttiva ecommerce, il gestore interviene solo nel caso in cui ci sia notizia di reato.”

 Guido Scorza, Giurista informatico e docente, approva la linea del deposito, pur manifestando delle perplessità: “La mia perplessità, che certo si risolverà col tempo, è il tema della disponibilità della “cosa”, che il diritto penale ha dovuto distinguere dall'”opera dell’ingegno” . Posso dare in deposito sia una cosa che un oggetto immateriale coperto o meno da proprietà intellettuale. Altra perplessità è il tema dell’accesso: il cloud è una forma di possesso delegato, e l’oggetto è a casa del fornitore di cloud ma è contemporaneamente nella mia disponibilità, e ritengo che su questi punti non tutte le declinazioni del contratto di deposito siano esaustive.”

Un appuntamento sul diritto del Cloud con ospiti d’eccezione

Stefano Quintarelli

Stefano Quintarelli

Ecco l’ultimo incontro di CloudSeed 2013. Il tema è caldo: gli aspetti legislativi del cloud

L’ultimo appuntamento del programma 2013 CloudSeed by Seeweb, il contest della cloud intensity, è davvero imperdibile.

I temi affrontati saranno due: il contratto del cloud e l’intellectual property nelle start-up a forte connotazione Ict.

Il nostro Leo Sorge (Manager CloudSeed) ha dato appuntamento a personalità quali Stefano Quintarelli (Parlamentare di Scelta Civica, componente Commissione Trasporti e Comunicazioni), Guido Scorza (Giurista informatico e docente in svariati atenei) e Massimo Chiriatti (giornalista e tecnologo).
Questo hangout conclusivo partirà dai temi affrontati da Eugenio Prosperetti, da 15 anni avvocato nel settore dell’Ict dei media e di Internet nonché docente  di Competition Law nell’Università di Siena, nel suo testo “La circolazione dell’opera digitale” (Giappichelli 2012), un libro che copre con originalità la quasi totalità degli argomenti correlati al cloud, quali opera, circolazione, interoperabilità e contrattualistica.
Con quest’altro appuntamento si traccia ulteriormente un percorso che ha visto un certo numero di incontri on-line (Hangout) e dal vivo (Academy) allo scopo di creare un microclima sostenibile nella rainforest delle start-up italiane. E testo di Prosperetti è un’occasione per fare il punto con alcuni tra i migliori esponenti del settore.
L’hangout avrà luogo giovedì 20 giugno dalle 18 alle 19 e sarà trasmesso in streaming sulla nostra pagina Youtube.

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