Slowtime: il ritmo più temuto del web

Slowtime il ritmo più temuto del webGli esperti ci dicono che un sito che soffre di “slowtime” è più da temere di un sito fermo. Un motivo in più per investire nel modo giusto

Cosa succede alla maggior parte di noi se, navigando su uno shop online, non riusciamo a visualizzare immediatamente il paio di scarpe che stavamo puntando? Cosa ci accade se non percepiamo una reazione istantanea a ognuno dei nostri compulsivi click?

Non di rado, andiamo in tilt e, molto spesso, rinunciamo all’acquisto. Anche se il sito era disponibile, raggiungibile, ma lento. Abituati come siamo a un web ormai fluidissimo, che segue il ritmo della nostra tastiera.

Un post molto interessante di Tammy Everts, esperta di user experience, ha creato lo spunto di riflessione su come spesso le imprese possano temere i rallentamenti dei propri siti prima ancora dei fermi veri e propri. Come hanno avuto modo di studiare già alcune aziende, registrando un tasso di abbandono del proprio sito durante degli “slowtime” nettamente superiore a quello registrato durante dei completi “downtime”.

Potremmo pensare che, pur a fronte di lentezza e scarsa navigabilità, la disponibilità del sito sia comunque meglio rispetto a una irraggiungibilità totale dei servizi. Eppure non è così. Molto probabilmente, un sito down mi indurrà a ricollegarmi più tardi, magari a domandarmi perché si è fermato, soprattutto se è un sito molto popolare. Probabilmente, molti inizieranno a parlarne sui social, creando comunque engagement sul tema, a tutto vantaggio del brand.

La lentezza no, invece, quella non viene perdonata: spazientisce e aumenta il tasso di abbandono.

Guida Magento: il backend su un server dedicato

guida-magento-seeweb-il-backend-su-un-server-dedicatoCome avviene l’ottimizzazione di Magento? Abbiamo preparato una breve guida su come utilizzare tutta la parte di backend su un Server Dedicato

Magento è un software molto completo per il commercio elettronico ma è anche noto per la sua “ingordigia” in termini di risorse. L’articolo di oggi si dividerà in due sezioni: la prima prettamente informativa, che evidenzierà quelli che sono i valori aggiunti di questa configurazione; la seconda prettamente tecnica che richiede un minimo di conoscenza Magento.

Per backend si intente la parte di amministrazione del portale generalmente accessibile in “/admin” e sulla quale si lavora per aggiungere prodotti, gestire ordini, etc… Queste attività, insieme ai processi schedulati e alla generazione degli indici, possono avere un forte impatto sul server e di conseguenza sulla fruizione del sito da parte dell’utente finale, e questo è un grande problema.

Il tempo di caricamento del sito è un fattore molto importante ed incide sulle vendite, quindi non possiamo assolutamente permetteci che aumenti o venga condizionato da alcune attività.

Hosting Magento: quanto influenza le performance dell’eCommerce?

Il segreto di un eCommerce Magento? Una piattaforma ottimizzata con il giusto servizio di hosting Magento

Per un grande eCommerce ci vuole una grande infrastruttura (semicit.)

Sapevi che oggi il 26% degli eCommerce italiani utilizza Magento come piattaforma? I vantaggi? Flessibilità, completezza, professionalità e una totale e funzionale gestione del catalogo prodotti.

Chi sceglie Magento sceglie un prodotto flessibile, grazie alla disponibilità di un gran numero di plugin è possibile personalizzare il proprio lavoro aggiungendo una serie di funzioni per l’attività; si possono inoltre gestire diversi negozi online nello stesso momento e dal medesimo pannello amministrativo. Tuttavia, se non installato nel giusto ambiente, Magento potrebbe presentare criticità soprattutto in termini di performance.

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