IPv6 e PA: una transizione ancora di nicchia

IPv6Internet può continuare a crescere solo con IPv6: governi, fornitori di servizi e di contenuti internet dovrebbero adottarlo al più presto.

La Commissione Europea è stata tra i primi enti a indicare la via da seguire rendendo l’Europa accessibile agli utenti IPv6. Più volte è stato ribadito il concetto secondo il quale se le Pubbliche Amministrazioni non passano al più presto al nuovo protocollo l’Europa si troverà ad affrontare una situazione insostenibile tra cui: Internet più lenta, ripercussioni sull’innovazione del settore dei servizi e delle applicazioni Internet e distorsioni del mercato.

Classifica dei paesi Europei che hanno adottato l'IPv6 Fonte immagine

Nonostante il diffondersi dellle campagne a favore dell’adozione, è il Belgio a detenere il primato nel mondo con il 37% di richieste di contenuti via IPv6. In Italia la situazione continua a essere problematica.

Secondo una ricerca realizzata da Antonio Prado, esperto di reti, l’adozione dell’IPv6 da parte delle PA continua ad essere di nicchia. Solo l’1,1% del totale dei nomi a dominio ha un indirizzo IPv6, di questi il 69,74% viene fornito da noi di Seeweb.

Con l’estate l’hosting di Seeweb si rinnova

Nuova veste per i prodotti di fascia entry,  senza cambiare costo e qualità

Sul sito da oggi c’è un’altra novità. Avremmo voluto presentarla prima, ma siamo stati presi dalla nuvola, nonché dalle espansioni dei nostri datacenter. Oggi però ci siamo, e ve li presentiamo, questi nuovi Shared.
Non abbiamo creato nuovi e altisonanti nomi, no: “Shared Hosting” resterà l’etichetta dei nostri spazi di fascia entry. Quello che cambia sono un po’ di novità che sicuramente renderanno la vita più facile all’utente. Per prima cosa, uno spazio disco più generoso, e poi tutta una serie di strumenti che permetteranno di veicolare su questo hosting anche siti web “importanti”. Il prodotto, sia in versione Linux che Windows, offre infatti la possibilità di configurare fino a 5 domini, controllandone appieno tutte le funzionalità da un unico pannello di controllo. Con Shared Hosting si potrà accedere da qualsiasi postazione all’area di amministrazione del proprio spazio web avendo per ogni utenza un proprio IP dedicato (Ipv4 e Ipv6) e potendo gestire in completa autonomia account, alias, database MySql, mailing list; saranno configurabili inoltre cronjob pianificati e anche su Windows ci sarà Php e MySql. Tutti i dettagli sono già a disposizione sul sito, con la tranquillità di una new entry che però non vede cambiare la qualità di sempre né il prezzo.

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