IPv6 e PA: una transizione ancora di nicchia

IPv6Internet può continuare a crescere solo con IPv6: governi, fornitori di servizi e di contenuti internet dovrebbero adottarlo al più presto.

La Commissione Europea è stata tra i primi enti a indicare la via da seguire rendendo l’Europa accessibile agli utenti IPv6. Più volte è stato ribadito il concetto secondo il quale se le Pubbliche Amministrazioni non passano al più presto al nuovo protocollo l’Europa si troverà ad affrontare una situazione insostenibile tra cui: Internet più lenta, ripercussioni sull’innovazione del settore dei servizi e delle applicazioni Internet e distorsioni del mercato.

Classifica dei paesi Europei che hanno adottato l'IPv6 Fonte immagine

Nonostante il diffondersi dellle campagne a favore dell’adozione, è il Belgio a detenere il primato nel mondo con il 37% di richieste di contenuti via IPv6. In Italia la situazione continua a essere problematica.

Secondo una ricerca realizzata da Antonio Prado, esperto di reti, l’adozione dell’IPv6 da parte delle PA continua ad essere di nicchia. Solo l’1,1% del totale dei nomi a dominio ha un indirizzo IPv6, di questi il 69,74% viene fornito da noi di Seeweb.

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