Internet in Italia: intervista a Mauro Magrassi del MIX

Intervista a Mauro Magrassi Mix

Seeweb è aderente al Mix, il più grande Internet Exchange italiano e tra i primi in Europa in termini di traffico veicolato

Mix (Milan Internet eXchange), situato a Milano in Via Caldera 21, è un punto di “interconnessione multipla a cui le reti degli operatori Internet in Italia (ISP, carriers, content providers, hoster …) si collegano per scambiare traffico IP (peering) tra loro in modo efficiente e a costi vantaggiosi rispetto a quelli di transito.

MIX nasce con uno scopo ben definito: migliorare l’uso di internet favorendone l’intercomunicazione tra gli Internet Service Provider che operano sul territorio nazionale. Ma attualmente, qual è la situazione in Italia e quali gli sviluppi futuri del MIX? Lo abbiamo chiesto direttamente a Mauro Magrassi, Service Development Manager del MIX. Che attraverso un’intervista video e scritta ci spiega nel dettaglio chi è e cosa fa il MIX.

Intervista video a Mauro Magrassi

Internet Fragmentation: quando la rete va in pezzi

Dagli aspetti tecnici a quelli commerciali e di governance: ecco cos’è l’Internet Fragmentation

Internet FragmentationInternet è nato essenzialmente come spazio aperto, senza barriere. Uno spazio dove il libero scambio di informazioni deve essere possibile sempre, in ogni momento, e sopratutto accessibile, di endpoint in endpoint.

Tuttavia, questo concetto di interoperabilità e di “open Internet” spesso si scontra con alcune logiche di governance che possono minarne le basi.
Il dibattito sulla minaccia della “Internet fragmentation”, ancora aperto, è stato inaugurato in modo ufficiale in occasione dello scorso World Economic Forum, che ha visto il coinvolgimento sul tema di figure di rilievo come William Drake, Wolfgang Kleinwaetchter e quello che è considerato il “padre di Internet”, Vint Cerf, il quale proprio nell’ambito della governance di Internet ha dato importanti contributi. Obiettivo del World Economic Forum 2016,  stabilire linee guida comuni e capire le dinamiche della frammentazione di Internet.

Con la convizione (e anche la possibile soluzione), che Internet si debba mantenere il più aperto possibile, e che si debba basare sull’interoperabilità, favorendo benessere, oggi e nel futuro.

Intervista a Skianet: il laboratorio che trasforma le idee in soluzioni

Skianet è un vero e proprio laboratorio di idee all’interno del quale le nuove tecnologie vengono trasformate in un vantaggio competitivo per il cliente.

Oggi il web consente alle aziende di entrare nel mercato con mezzi innovativi creando nuove capacità di comunicazione e networking con collaboratori, partner e clienti.

Sfruttare nel modo giusto gli strumenti che le nuove tecnologie offrono significa migliorare il valore e le capacità della propria azienda in un mercato sempre più vasto e Skianet nasce nel 2002 proprio come prodotto di una visione che metteva al centro della tecnologia il Web.

Roberto Vacca “Scrittori che predicono invenzioni”

Roberto Vacca1Roberto Vacca spiega come qualcuno immaginò i modi odierni di conoscere e usare il mondo.

La rivoluzione di Internet e Google predetta nel Rinascimento? È proprio così.

Ora troviamo subito dati, teorie, testi, esperti. Comunichiamo a distanza all’istante. Vediamo luoghi, immagini, eventi lontani. Tutto cominciò 50 anni fa, quando militari e scienziati cominciarono a collegare a distanza i loro computer.

Poi nel Marzo 1989, al CERN – il Centro Europeo di Ricerche Nucleari, lo scienziato informatico Tim Berners-Lee ideò WWW il WorldWide Web – la Rete Mondiale: 10 milioni di utenti nel 1996 – 6 miliardi di computer connessi oggi. Roberto Vacca ha trovato il fatto inaudito che furono vaticinati due secoli e mezzo fa da uno scrittore famoso. Era il Dr. Samuel Johnson (1709-84 – “il letterato più illustre della storia inglese”) autore del Rambler – bollettino che pubblicava due volte alla settimana e vendeva per pochi centesimi.

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