Internet Fragmentation: quando la rete va in pezzi

Dagli aspetti tecnici a quelli commerciali e di governance: ecco cos’è l’Internet Fragmentation

Internet FragmentationInternet è nato essenzialmente come spazio aperto, senza barriere. Uno spazio dove il libero scambio di informazioni deve essere possibile sempre, in ogni momento, e sopratutto accessibile, di endpoint in endpoint.

Tuttavia, questo concetto di interoperabilità e di “open Internet” spesso si scontra con alcune logiche di governance che possono minarne le basi.
Il dibattito sulla minaccia della “Internet fragmentation”, ancora aperto, è stato inaugurato in modo ufficiale in occasione dello scorso World Economic Forum, che ha visto il coinvolgimento sul tema di figure di rilievo come William Drake, Wolfgang Kleinwaetchter e quello che è considerato il “padre di Internet”, Vint Cerf, il quale proprio nell’ambito della governance di Internet ha dato importanti contributi. Obiettivo del World Economic Forum 2016,  stabilire linee guida comuni e capire le dinamiche della frammentazione di Internet.

Con la convizione (e anche la possibile soluzione), che Internet si debba mantenere il più aperto possibile, e che si debba basare sull’interoperabilità, favorendo benessere, oggi e nel futuro.

Intervista a Skianet: il laboratorio che trasforma le idee in soluzioni

Skianet è un vero e proprio laboratorio di idee all’interno del quale le nuove tecnologie vengono trasformate in un vantaggio competitivo per il cliente.

Oggi il web consente alle aziende di entrare nel mercato con mezzi innovativi creando nuove capacità di comunicazione e networking con collaboratori, partner e clienti.

Sfruttare nel modo giusto gli strumenti che le nuove tecnologie offrono significa migliorare il valore e le capacità della propria azienda in un mercato sempre più vasto e Skianet nasce nel 2002 proprio come prodotto di una visione che metteva al centro della tecnologia il Web.

Roberto Vacca “Scrittori che predicono invenzioni”

Roberto Vacca1Roberto Vacca spiega come qualcuno immaginò i modi odierni di conoscere e usare il mondo.

La rivoluzione di Internet e Google predetta nel Rinascimento? È proprio così.

Ora troviamo subito dati, teorie, testi, esperti. Comunichiamo a distanza all’istante. Vediamo luoghi, immagini, eventi lontani. Tutto cominciò 50 anni fa, quando militari e scienziati cominciarono a collegare a distanza i loro computer.

Poi nel Marzo 1989, al CERN – il Centro Europeo di Ricerche Nucleari, lo scienziato informatico Tim Berners-Lee ideò WWW il WorldWide Web – la Rete Mondiale: 10 milioni di utenti nel 1996 – 6 miliardi di computer connessi oggi. Roberto Vacca ha trovato il fatto inaudito che furono vaticinati due secoli e mezzo fa da uno scrittore famoso. Era il Dr. Samuel Johnson (1709-84 – “il letterato più illustre della storia inglese”) autore del Rambler – bollettino che pubblicava due volte alla settimana e vendeva per pochi centesimi.

Roberto Vacca: meglio sincrono o asincrono?

Roberto Vacca tempo asincronoGli orologi, i metronomi e tutti gli apparecchi per misurare il tempo DEVONO essere sincroni.

Chi avesse al polso un orologio che accelera e rallenta in modo imprevedibile, non saprebbe che farne. Preferiamo che siano sincronizzate le marce dei cambi meccanici delle automobili. Le frequenze degli strumenti musicali devono essere accordate con cura, se no non si può fare musica.

Chi canta deve andare a tempo con la musica. Lo stesso devono fare i ballerini – e devono essere sincronizzati fra loro Trapezisti e uomini volanti devono essere perfettamente sincroni, se no vanno a cadere nella rete. Nelle marce di protesta gli slogan devono essere scanditi simultaneamente. Le alte uniformi nelle piazze d’armi devono creare parate irreprensibili.

Però ci sono casi in cui il sincronismo è inappropriato.

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