È arrivato FileRock, il software di sincronizzazione e backup

Lo potrete provare gratuitamente, e aspettiamo i vostri commenti…

Ricordate Heyware, la startup finanziata e cofondata da Seeweb?

Ci abbiamo creduto e abbiamo fatto bene, perché oggi Heyware si riaffaccia con il lancio del client Open Source FileRock.

Completamente distribuito sul nostro Cloud Object Storage, FileRock è un software di sincronizzazione e backup stile Dropbox, e sta avendo davvero molto successo. Neanche una settimana fa, presentato su HackerNews, ha fatto registrare migliaia di visite e oltre 500 persone hanno lasciato la loro email per provare la beta.

Ma qual è il valore aggiunto di FileRock? Grazie a una tecnologia brevettata, FileRock permette di verificare in modo veramente efficiente l’integrità dei dati conservati sul cloud.

Chiunque con FileRock potrà verificare direttamente come i suoi dati siano trattati in sicurezza rilasciando il codice del client in Open Source. Con altri software bisogna invece “andare a fiducia”: dichiarano infatti di essere sicuri, ma non rilasciano il codice!

La filosofia di questa beta è invece: non basta la parola, la sicurezza va toccata con mano.

Volete testarlo direttamente? Basta iscriversi sull’homepage. 

Una volta testato fateci sapere, direttamente sul blog, quello che ne pensate e le caratteristiche che vorreste avere. Le vostre osservazioni saranno inoltrate al team di sviluppo!

 

Seeweb Cloud Seed Contest

Seeweb Cloud Seed Contest

Seeweb continua con il lancio di nuove startup

In un momento in cui tanto si parla di rilanciare i giovani, cercando di semplificare il loro  ingresso nel mondo imprenditoriale, Seeweb dimostra davvero di voler essere, almeno per alcuni di loro, un motore di crescita. Preferendo il venture capital alla pubblicità.

Così come ha fatto con Heyware, e come il nostro CEO Antonio Baldassarra ha già preannunciato ospite della trasmissione lombarda LiveTech (Telelombardia), Seeweb torna ad essere business angel a partire dal prossimo settembre, attraverso un contest che premia le idee.

Il criterio è quello di supportare startup che, pur prive di esperienza, presentino una proposta concreta e un proprio piano di business, guidando i candidati nella fase iniziale, quando c’è ancora un’idea che deve definirsi e prendere corpo.

Innovactionlab StartupsE la prossima settimana a Roma ci saranno già due eventi sul tema: il 21 e 22 marzo la Fiera ospiterà infatti l’edizione locale di Smau, mentre il 23 e 24 presso Ingegneria di Roma Tre sarà la volta di Codemotion . In entrambi i casi ci sarà un’area di startup, con rumors su presenze interessanti e già affermate nel settore.

Tutta dedicata ai giovanissimi privi di esperienza ma desiderosi di fare impresa sarà invece la nuova edizione dell’InnovAction Lab (@innovlab), ideata da Augusto Coppola, che sta proponendo il progetto alle università del Lazio.

Tenetevi pronti perché vi aggiorneremo costantemente, e a breve daremo dettagli su come aderire al programma. Magari ci sarete anche voi.

 

Seeweb crede in Heyware

Cloud SecurityÈ nata Heyware, startup che vuole portare la sicurezza sul cloud storage a un livello superiore. La missione di Heyware è infatti offrire un servizio di storage remoto sicuro, che non solo garantisca la protezione dei file da sguardi indiscreti, ma permetta anche all’utente di verificare che i file non siano stati manomessi o cancellati.

“Sempre di più privati, aziende, istituzioni si affidano ad applicazioni e servizi di storage remoto per conservare i propri file”, dichiara Maurizio Pizzonia, co-fondatore di Heyware e docente universitario di sicurezza informatica. “Ma quanto ci possiamo fidare dei cloud provider? Affidiamo a servizi gestiti da sconosciuti file importanti e sensibili che devono essere protetti da sguardi estranei, ma anche da manipolazioni e cancellazioni che potrebbero avere un impatto catastrofico sul business di molte aziende. La novità di Heyware è che oltre a garantire la confidenzialità dei file, ovvero la protezione da una lettura non autorizzata, integra una tecnologia innovativa che permette all’utente di verificare l’integrità dei file, ovvero che gli stessi non siano stati cancellati o modificati (accidentalmente o deliberatamente) all’insaputa del proprietario”.

Heyware è una startup che nasce dal mondo universitario: diversi soci fondatori fanno parte della Terza Università di Roma. I due principali autori del metodo per il controllo dell’integrità sono Giuseppe Di Battista, Professore Ordinario dell’Università Roma Tre, e Bernardo Palazzi, CTO di Heyware e Adjunct Assistant Professor dell’Università di Brown. Di Battista e Palazzi raccontano la genesi del progetto: “La tecnologia che permette di tenere traccia dell’integrità dei dati si basa su meccanismi sviluppati in diversi anni di ricerca presso il Dipartimento di Informatica e Automazione di Roma Tre. Siamo riusciti ad effettuare il controllo dell’integrità in maniera molto veloce e indipendente dalla quantità di dati: questa è la chiave che ci permette di offrire un servizio real-time. Vista l’importanza dell’innovazione, questi meccanismi sono anche stati brevettati, sia in Europa che negli USA”.

Socio e finanziatore di Heyware è Seeweb, cloud provider basato a Frosinone. Antonio Baldassarra, CEO di Seeweb, spiega il coinvolgimento della sua società: “Abbiamo investito 150 mila Euro in Heyware. Per una società come la nostra, fare da angel investor, e finanziare startup con tecnologie innovative in linea col nostro business, è vitale. In questo caso ad esempio, oltre a far parte della società e quindi a beneficiare dei futuri profitti, puntiamo su un’importante sinergia industriale: i servizi di Heyware si avvarranno per l’immagazzinamento dei dati anche del nostro Cloud Object Storage.”

Il primo prodotto di Heyware, Heydrive, sarà un’applicazione consumer che permetterà agli utenti di salvare i propri documenti su cloud storage, mantenendo la confidenzialità dei file grazie alla client-side encryption e dando agli utenti la possibilità di controllare che l’integrità dei file conservati su cloud sia mantenuta. Il lancio della prima versione Beta del prodotto è previsto per gennaio 2012.

“Dopo il lancio della piattaforma consumer, Heyware intende esplorare i mercati business”, afferma il CEO di Heyware, Daniele Arena. “Riteniamo che in quel settore ci sia una grande esigenza di accoppiare lo storage remoto con un meccanismo che permetta di verificare che i dati rimangano integri e confidenziali”.

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