La fibra che si rompe. E quel tombino che non si apre…

Venerdì sera, 21 febbraio, si è rotta la nostra fibra spenta Frosinone-Roma.

La ridondanza della nostra infrastruttura ci ha permesso di garantire comunque continuità di servizio,  e fortunatamente, visto che il ripristino non è stato velocissimo.

Il motivo del ritardo nella soluzione del problema ci è stato comunicato dalla stessa Fastweb:

“Vi informiamo che la squadra di giunzione ha un po’ di difficoltà ad aprire il chiusino in Via Tuscolana ang. Via dell’Arco di Travertino per la presenza di asfalto, è dovuta intervenire anche la squadra civile.”

E a ragione, infatti potete vedere bene dalla foto come stava messo il tombino: con il chiusino per metà coperto dall’asfalto.

Normale fosse difficile aprirlo…

chiusino

Il chiusino “asfaltato” di Via Tuscolana

 

Banda larga: Italia agli ultimi posti

broadbandQuanto siamo connessi a Internet? I dati dello studio Ocse del giugno 2012 sono chiari: l’Italia è indietro nella diffusione della banda larga.

Nello specifico, in fatto di banda larga fissa risultiamo al settimo posto per numero complessivo di abbonamenti.

Numericamente, 22,1 abitanti su 100 hanno un abbonamento a connessioni fisse a banda larga, mentre 34,6 abitanti su 100 hanno  connessioni wireless.

Il nostro è un ritardo che ha le sue origini nell’assenza di tecnologie oltre il DSL. Lo dimostra il fatto che in America per esempio, ma anche in Corea e Giappone, grazie al cavo e alla fibra ci sia una ben maggiore diffusione della banda larga.

I Paesi Ocse maggiormente connessi a internet a banda larga – fra quelli presi in considerazione dall’Ocse – risultano la Svizzera per le connessioni fisse e la Corea del Sud per quelle a rete mobile.

Vediamo cosa riserverà il futuro al nostro Paese, e la strada che vorranno percorrere i prossimi governi: velocizzare l’Italia, investire, aumentando così anche il Pil, oppure continuare ad aggiudicarci primati negativi. Di cui non possiamo proprio più.

Soffiaggio della fibra

Fibra ottica

I lavori per rendere operativo il nuovo data center di Milano entro l’8 aprile 2012 procedono a ritmo serrato.

La settimana scorsa è stato completo il collegamento in fibra ottica con il nuovo data center di Milano. Per il collegamento dall’attuale data center abbiamo utilizzato la tecnologia Blolite, che utilizza speciali micro condotti dove  le fibre ottiche sono soffiate con l’aiuto dell’aria compressa opportunamente dosata e filtrata. In questo modo in futuro sarà possibile soffiare nuova fibra del tipo richiesto, senza bisogno di posare nuovi cavi nell’edificio.

Blolite technologyAl termine del soffiaggio le fibre ottiche sono giuntate per fusione ai codini già connettorizzati, poi inseriti nel cassetto ottico.

Nella galleria fotografica potete vedere alcune fasi di questa operazione.

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Doppio fiber cut la notte del 6 dicembre

Chi era collegato ai nostri server se ne è accorto: ieri notte qualcosa non è andato per il verso giusto. Così, nonostante la nostra attenzione all’affidabilità e alla ridondanza, ci troviamo a rispondere alla domanda più spontanea del caso: come è successo?

Lo sfortunato iter è stato questo: dalle 11,00 di ieri mattina si è fermato il circuito Frosinone/Milano di Infracom. Nessuno ha percepito l’accaduto vista la ridondanza del collegamento. Il problema vero si è presentato alle 00.17, quando anche la fibra Fastweb è andata down. Il risultato? I servizi sul data-center di Frosinone si sono fermati e sono tornati attivi solo all’1.45, al termine della riparazione.

Il tempo totale di fermo è stato di circa un’ora e mezza, tuttavia non ha interessato i servizi dotati di ridondanza geografica visto che il data-center di Milano non è stato coinvolto.

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