L’e-commerce che batte lo spread

Seeweb il tuo partner per l'e-commerce

In salita il numero di utenti che acquistano on line, pur se in tempi di crisi

La settima edizione del Netcomm e-commerce forum 2012 svoltosi a Milano il 16 maggio scorso ci dice che il numero di utenti che comprano on line è in aumento.

Gli acquirenti sono arrivati a 10 milioni e sono destinati a crescere. Vista la confidenza sempre maggiore che abbiamo con lo shopping on line e la convenienza delle offerte sul web.

L’iter è: faccio un giro sulla vetrina virtuale, acquisto, per lo più con tempi di spedizione rapidi e possibilità di reso, e trovo quasi sempre quello che voglio, dal vestito di marca che pago la metà perché della collezione precedente, a un vecchio profumo che nei punti vendita in città è irreperibile.

I siti che vanno più forte sono quelli di abbigliamento. Attraggono molto il pubblico, specie quello femminile, anche per le formule che spesso propongono: essere veri e propri circoli privati, che giornalmente avvisano delle novità ai prezzi più invitanti, con l’accattivante corsa contro il tempo per accaparrarsi la super offerta del giorno.

Ma un utente quando accede su un sito di commercio elettronico vuole anche velocità nella navigazione, sicurezza (protocollo SSL) e garanzie sulla serietà del venditore.

È così che la moda si difende dalla crisi, trovando una buona alleanza delle donne e di un hosting di qualità.

Famiglia Seeweb

Famiglia Seeweb

Breve messaggio da parte del personale nei confronti della dirigenza e della clientela.

I giornali, la politica e l’imprenditoria ci ricordano ogni giorno una sola realtà: la crisi economica.

In questi momenti così ardui esiste chi vuole ingranare una marcia in più, andando contro corrente, non chiudendosi a riccio aspettando che il momento congiunturale negativo passi.

Fare impresa gettando il cuore oltre la crisi, questo è ciò che ha permesso a Seeweb di tagliare il traguardo dei 5 milioni di Euro di fatturato.

In Seeweb ci si sente in famiglia, e come accade in tutte le normali famiglie non sempre sono rose e fiori, tuttavia il clima di lavoro è sempre profittevole e professionale. È per questo che, tutti noi dello staff, al termine di questo 2011, con sentito e profondo senso di gratitudine, cogliamo l’occasione per rivolgere al management aziendale, Antonio ed Enrico, uno speciale ringraziamento.

L’affetto e la dedizione di ciascun membro che compone la “famiglia Seeweb” è stato alimentato dal rispetto e dall’attenzione che Antonio ed Enrico hanno prestato ad ognuno di noi singolarmente, dedicando tempo e risorse al raggiungimento di obiettivi di crescita personale.

Grazie perché siete riusciti a creare un’azienda alla quale noi vogliamo “bene” e grazie per averci fatto sentire persone, prima che dipendenti.

Rinnoviamo i nostri più sinceri auguri anche a tutti i nostri Clienti, che da poco tempo o da molti anni ci hanno scelto rendendo tutto ciò possibile.

Felice Natale a tutti voi.

Un futuro rosa e cloud per l’Internet economy italiana?

e-commerce trend

Gli ultimi dati dicono: essere sul web fa produrre di più, e molte aziende italiane sembrano averlo capito. La tua azienda è fra queste?

Siete degli imprenditori che hanno scommesso sul commercio elettronico? Avete fatto bene. Gli ultimi dati sullo stato dell’Internet Economy rivelano che le PMI italiane presenti sul web sono più produttive e hanno maggiore successo. Del resto, noi italiani compriamo sempre di più on line: nel 2010 le vendite online hanno raggiunto i 6,5 miliardi di Euro. Rispetto all’anno scorso, + 14%, una crescita maggiore di quella registrata negli USA, Regno Unito e Germania. I dati dicono che di qui al 2015 per ogni euro di crescita del Pil circa 15 centesimi saranno legati a Internet, raddoppiando i valori attuali.

Nonostante il trend positivo, nello stivale però ad avere un sito sono solo il 25% delle piccole e medie imprese (dati Eurisko); il valore scende per aziende con meno di dieci dipendenti. Vale a dire: cresciamo sì, ma non ancora ai livelli del resto d’Europa. Cosa genera questa distanza, che pure si va accorciando? Un’insufficiente “cultura” digitale? La paura di investire? In quest’ultimo caso, il Cloud potrà essere un’opportunità, permettendo una razionalizzazione dei costi e quindi minori necessità d’investimento. Staremo a vedere se il commercio elettronico italiano volerà tutto sulla nuvola, e con quali risultati.

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