Collaudo dell’impianto di condizionamento (parte 1)

Più passa il tempo, più intensifico le mie visite al nuovo datacenter del centro Italia. È veramente spettacolare vedere l’imponenza e la tecnologia messa in campo.

Nella zona uffici sono in corso le pulizie approfondite e i preparativi per accogliere il personale, ma quello che salta all’occhio è la procedura di collaudo dell’impianto di condizionamento che durerà circa dieci giorni.

Durante tutto il tempo del collaudo si dovrà simulare il pieno carico e come fare visto che per il momento è praticamente vuoto? Semplice, basta installare 352 KW di stufe elettriche. Ho fatto qualche scatto durante il montaggio delle stufe. Nei prossimi giorni filmerò e fotograferò il collaudo vero e proprio.

Under construction: il data center di Frosinone

I lavori proseguono nel nuovo datacenter laziale, a Frosinone. Come saprete, se avete anche solo mai affrontato qualche lavoretto nelle vostre case, i tempi non sono mai quelli promessi. Quindi ancora abbiamo un po’ da aspettare; in ogni caso, noi non vediamo l’ora di spostarci. Anche se questo rivoluzionerà le nostre abitudini. Dai nostri rassicuranti uffici di sempre, ci sposteremo in una sede molto più estesa, distribuendoci in modo completamente diverso. Ma resterà il punto fermo del giallo sulle pareti. Quel giallo che anche in questi giorni,  preludio d’estate eppure freddi e piovosi, ci fa sentire al sole.

Sotto le quinte del data center

Siete mai entrati in un data center? Un paio di cose sono subito evidenti: il frastuono delle ventole di raffreddamento dei server e la fresca temperatura dell’ambiente.

Quelle che vi propongo oggi sono foto dell’apparato circolatorio del data center di Frosinone. Parliamo dell’impianto che trasporta l’acqua, prezioso liquido usato per scambiare il calore dei server con il freddo dei frigoriferi, sito al piano sottostante al data center.

Tutto l’impianto è perfettamente isolato così da evitare la dispersione di calore. Sono presenti anche due serbatoi per un totale di 4000 litri di acqua che servono da volano termico e compensare rapidi sbalzi di temperatura o arresto delle macchine frigorifero.

Anche in questo caso si applica la regola dell’impianto ridondato, ecco perché nelle foto potete vedere tutti i tubi che corrono sempre paralleli, doppi serbatoi e doppie pompe di circolazione.

In questo modo riusciamo a mantenere nel data center la temperatura costante di 23°C indipendentemente da quella esterna, che nel caso di Frosinone può oscillare da -5°C a 40°C.

Un’ultima curiosità. L’impianto di climatizzazione del data center di Frosinone è stato progettato in modo tale che d’inverno il riscaldamento degli uffici sia ottenuto totalmente dal caldo dei server.

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