“E-commerce vincente”. Intervista a Daniele Rutigliano

copertina-daniele-rutigliano Guida all’e-commerce vincente. Complessità e competitivà. Come le aggrediamo per vendere online?

Che siate professionisti del web o alle prime armi, vogliamo presentarvi il libro “E-commerce vincente“.

Allo scopo abbiamo fatto qualche domanda all’autore,  Daniele Rutigliano, che noi conosciamo molto bene visto che da anni utilizza le nostre piattaforme.

Daniele, come nasce l’idea del libro “E-commerce vincente”?

L’idea nasce a seguito di alcuni miei workshop dall’omonimo titolo (per  la precisione “E-commerce vincente in 20 mosse”) tenuti nelle quattro tappe italiane di Smau Roadshow nel corso del 2012.
Qualche settimana dopo Smau Milano, arriva un’email direttamente dalla casa editrice Hoepli, interessata a un progetto editoriale.

È così che nasce l’idea di scrivere un manuale diverso da quelli già presenti in commercio, più semplice, più pratico ma soprattutto più completo, pensato per chi è a digiuno di web.

Un futuro rosa e cloud per l’Internet economy italiana?

e-commerce trend

Gli ultimi dati dicono: essere sul web fa produrre di più, e molte aziende italiane sembrano averlo capito. La tua azienda è fra queste?

Siete degli imprenditori che hanno scommesso sul commercio elettronico? Avete fatto bene. Gli ultimi dati sullo stato dell’Internet Economy rivelano che le PMI italiane presenti sul web sono più produttive e hanno maggiore successo. Del resto, noi italiani compriamo sempre di più on line: nel 2010 le vendite online hanno raggiunto i 6,5 miliardi di Euro. Rispetto all’anno scorso, + 14%, una crescita maggiore di quella registrata negli USA, Regno Unito e Germania. I dati dicono che di qui al 2015 per ogni euro di crescita del Pil circa 15 centesimi saranno legati a Internet, raddoppiando i valori attuali.

Nonostante il trend positivo, nello stivale però ad avere un sito sono solo il 25% delle piccole e medie imprese (dati Eurisko); il valore scende per aziende con meno di dieci dipendenti. Vale a dire: cresciamo sì, ma non ancora ai livelli del resto d’Europa. Cosa genera questa distanza, che pure si va accorciando? Un’insufficiente “cultura” digitale? La paura di investire? In quest’ultimo caso, il Cloud potrà essere un’opportunità, permettendo una razionalizzazione dei costi e quindi minori necessità d’investimento. Staremo a vedere se il commercio elettronico italiano volerà tutto sulla nuvola, e con quali risultati.

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