Rapporto Clusit 2017: panoramica sulla guerra delle informazioni

Rapporto Clusit 2017Se il 2016 è stato l’annus horribilis della sicurezza cyber (+117% degli attacchi, secondo il rapporto Clusit), cosa dobbiamo aspettarci dal 2017?

«L’anno scorso eravamo “davanti a uno scenario che si potrebbe definire da incubo” ora questo scenario non l’abbiamo davanti, ci stiamo vivendo dentro». Esordisce così Gabriele Faggioli, presidente Clusit (Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica), nella prefazione del rapporto Clusit 2017.

Tale rapporto sulla sicurezza ICT in Italia nasce dal lavoro di centinaia di esperti e dalla collaborazione di un gran numero di soggetti pubblici e privati. Giunto al suo sesto anno di pubblicazione, analizza i cyber attack più gravi avvenuti a livello globale negli ultimi 6 anni confrontandoli con le tendenze emerse negli ultimi 12 mesi.

Negli ultimi anni i divari tra percezione dei rischi “cyber” e realtà, e la cosiddetta forbice tra la gravità di questi rischi e l’efficacia delle contromisure prese in considerazione, si sono allargati e non ridotti. Questo significa che attualmente i rischi cyber e le giuste misure di sicurezza, non sono ancora gestite in maniera efficace dalle aziende.

In questo articolo abbiamo estrapolato qualche dato dall’ultimo rapporto Clusit per capire insieme qual è l’attuale situazione della cyber security in Italia e nel mondo.

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