Soluzioni Cloud: 5 benefici per gli eCommerce

Soluzioni Cloud i benefici per gli ecommerceNegli ultimi anni le aziende interessate a vendere i propri prodotti e servizi online hanno iniziato a scegliere sempre di più le soluzioni Cloud

Il mondo dell’eCommerce sta diventando sempre più Cloud, secondo quanto riportato da una recente indagine (fonte) il 72% dei rivenditori è alla ricerca di una nuova piattaforma di commercio digitale e la maggior parte decide di migrare verso una soluzione Cloud. I motivi possono essere molteplici, primo fra tutti la possibilità di focalizzarsi sul proprio business senza doversi preoccupare della gestione della piattaforma dell’eCommerce.

Oggigiorno se si ha un’attività online, come quella dell’eCommerce, è fondamentale avere un’infrastruttura cloud ottimizzata nel modo giusto. In grado da supportare picchi di traffico, garantire affidabilità del servizio offerto, protezione dei dati degli utenti, e molto altro. Quello che stiamo vivendo è l’anno della “great migration“, ovvero il momento in cui la migrazione delle aziende verso soluzioni cloud subirà una crescita esponenziale. Occorre quindi capire meglio di cosa si tratta e quali sono i vantaggi delle piattaforme in Cloud.

The Virtual Telescope Project: dal cloud alle stelle!

“The Virtual Telescope Project” è un enorme progetto scientifico in cloud che permette a chiunque di osservare le meraviglie del cielo. Intervista al suo creatore Gianluca Masi

Condividere la bellezza del cielo con milioni di persone nel mondo: questo l’obiettivo con cui nasce e si sviluppa il “Virtual Telescope Project” di Gianluca Masi, astrofisico italiano curatore scientifico del Planetario di Roma e Coordinatore per l’Italia di Asteroid Day.

Siamo particolarmente contenti di ospitare all’interno del nostro blog Gianluca non solo perché è la figura che è – il Minor Planet Center gli riconosce la scoperta di una trentina di asteroidi ed è co-scopritore di tre pianeti extrasolari e di “ASASSIN 17lh”, una delle più importanti sorgenti astrofisiche mai individuate – ma anche perché ci accomuna la stessa terra, tanto che il suo osservatorio “di base” è quello di Ceccano, in provincia di Frosinone.

Il suo progetto, “The Virtual Telescope Project” porta poi naturalmente, con la parola “virtual”, al Cloud di Seeweb, che oggi lo ospita.

Slowtime: il ritmo più temuto del web

Slowtime il ritmo più temuto del webGli esperti ci dicono che un sito che soffre di “slowtime” è più da temere di un sito fermo. Un motivo in più per investire nel modo giusto

Cosa succede alla maggior parte di noi se, navigando su uno shop online, non riusciamo a visualizzare immediatamente il paio di scarpe che stavamo puntando? Cosa ci accade se non percepiamo una reazione istantanea a ognuno dei nostri compulsivi click?

Non di rado, andiamo in tilt e, molto spesso, rinunciamo all’acquisto. Anche se il sito era disponibile, raggiungibile, ma lento. Abituati come siamo a un web ormai fluidissimo, che segue il ritmo della nostra tastiera.

Un post molto interessante di Tammy Everts, esperta di user experience, ha creato lo spunto di riflessione su come spesso le imprese possano temere i rallentamenti dei propri siti prima ancora dei fermi veri e propri. Come hanno avuto modo di studiare già alcune aziende, registrando un tasso di abbandono del proprio sito durante degli “slowtime” nettamente superiore a quello registrato durante dei completi “downtime”.

Potremmo pensare che, pur a fronte di lentezza e scarsa navigabilità, la disponibilità del sito sia comunque meglio rispetto a una irraggiungibilità totale dei servizi. Eppure non è così. Molto probabilmente, un sito down mi indurrà a ricollegarmi più tardi, magari a domandarmi perché si è fermato, soprattutto se è un sito molto popolare. Probabilmente, molti inizieranno a parlarne sui social, creando comunque engagement sul tema, a tutto vantaggio del brand.

La lentezza no, invece, quella non viene perdonata: spazientisce e aumenta il tasso di abbandono.

SeewebAcademy: vendi online? Ti aspettiamo a Milano il 28 febbraio

Un seminario organizzato da SeewebAcademy per parlare di eCommerce e strategie di successo

La location sarà quella dell’hub Copernico, a Milano, la data da annotare quella di martedì 28 febbraio.
Perché per questa data Seeweb, nell’ambito delle iniziative  SeewebAcademy, ha organizzato un seminario dal titolo: “Quali rischi sei disposto a correre con il tuo eCommerce?”. Il 2016 ha visto aumentare, rispetto all’anno precedente, la quota di utilizzatori di Internet che hanno fatto ordini o acquisti online, sia di prodotti che di servizi. E anche l’interesse delle imprese italiane a vendere sul web sta crescendo: di fatto, chi vende online (con le dovute strategie) registra un fatturato più importante di chi resta in negozio.

Il successo di un portale di commercio elettronico pero’ non è il risultato della casualità ma di precise strategie.

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