Novità dal mondo Plesk: così sviluppare diventa più semplice!

plesk-onyxPlesk Onyx e le nuove edition di Plesk facilitano il lavoro dei professionisti del web

Da sempre proponiamo, in abbinamento alle soluzioni Shared, Cloud e dedicate, uno strumento efficacissimo per la gestione dei propri piani di hosting: il pannello Plesk.

Validissimo supporto per configurare con semplicità siti e relativi servizi email, database e DNS, Plesk permette di aggiungere nuovi servizi in qualsiasi momento e oggi si presenta con tante novità utili a facilitare il lavoro dello sviluppatore. La più recente tra tutte, il rilascio di Plesk Onyx (22 ottobre scorso), che permette agli amministratori di sistema e agli sviluppatori di risparmiare tempo grazie all’integrazione con GIT, Docker e molto altro. Permettendo all’utente di personalizzare il design dell’interfaccia browser-based a seconda delle sue preferenze.

Le novità di Plesk

Tra le novità disponibili con Plesk Onyx, la semplificazione della user experience, funzionalità di “auto-riparazione” che aiutano a risolvere molti problemi senza ricorrere a un supporto esterno, possibilità di aggiornamenti installabili sia manualmente sia automaticamente. Inoltre, possibilità di gestire in modo centralizzato più istanze di WordPress e altri CMS, MagicSpam per un filtraggio semplice e sicuro delle email, disponibilità di  micro aggiornamenti automatici di sicurezza che si possono estendere in un solo click a tutti i domini selezionati e indicatori relativi alla sicurezza delle password impostate.

Smart Working e Cloud Computing

Lavoro Smart e Cloud ComputingSapevi che con il cloud l’80% dei lavoratori non lavora più seduto ad una scrivania?

Negli ultimi anni si è assistito ad un vero e proprio cambiamento del mondo del lavoro, sempre più aziende hanno accettato il nuovo approccio di lavoro “smart”. Anche se l’Italia presenta sostanziali differenze rispetto agli altri paesi (Italia e estero si trovano d’accordo solo dal punto di vista economico: parlare di lavoro smart o agile equivale a parlare di risparmio economico dell’azienda), secondo l’indagine condotta da Regus su 44 mila manager e professionisti il 58% si dichiara favorevole a sostenere queste nuove metodologie di lavoro (fonte). L’84% degli intervistati ritiene che dovrebbero essere i governi stessi a contribuire e a promuovere i contratti di lavoro agile favorendo, ove possibile lo svolgimento dei compiti da remoto.

Risultati ricerca lavoro smart

Ma come è possibile gestire il lavoro smart? Sicuramente con i servizi di cloud computing. A tal riguardo, lo scorso marzo abbiamo deciso di partecipare alla Seconda Giornata del Lavoro Agile organizzata dal comune di Milano, dimostrando che con il cloud lo smart working è possibile davvero.

Cloud pubblico VS Cloud privato: c’è ancora un confronto da fare?

Fumetto Cloud pubblicoIl cloud pubblico continua a crescere anno dopo anno (+40% circa ogni anno) e vale 320 milioni di euro (fonte).

Con la tecnologia cloud le aziende possono ottenere numerosi vantaggi e agevolazioni dal punto di vista organizzativo, economico ma soprattutto dal punto di vista della sicurezza dei dati .

Quasi la metà delle aziende che ha un’attività online sceglie servizi di cloud pubblico perché riduce i costi economici e offre una notevole capacità on-demand. Secondo recenti indagini del Business Technology Review Inc., solo nell’ultimo anno, l’utilizzo del cloud pubblico è aumentato del 46%; lo studio rivolto al mercato Iaas, Saas e Paas, ha inoltre scoperto come le aziende utilizzano grandi dati per guidare il proprio business. Scalabilità, accesso rapido alle infrastrutture e maggiore elasticità sono le caratteristiche più attrattive del cloud pubblico.

Perché mi deve interessare lo SLA?

SLA

Nel Cloud le condizioni contrattuali non devono essere nebulose, ma andare dritto al punto. Specie sullo SLA.

E’ un acronimo che puo’ risultare ostico ai più, ma chiunque voglia sottoscrivere un contratto non può sottovalutarlo: si tratta dello SLA o service level agreement.

Un vero e proprio patto che il cliente stringe con il suo fornitore per essere tutelato in caso di disservizi. E secondo noi un incentivo, una sorta di obiettivo costante, che ci permette di lavorare nella massima trasparenza cercando di fare il meglio.
E il punto cruciale è sempre la trasparenza se pensiamo che lo SLA viene regolarmente riportato nelle condizioni contrattuali dei vari provider, ma non sempre è chiaro come venga calcolato.

Per questo assicuratevi sempre che i calcoli da fare non siano troppo complessi e troppo “spalmati nel tempo” quando state acquistando un servizio cloud che promette di essere il massimo delle prestazioni.
Ancor più importante è lo SLA se pensiamo che in fondo esso è arbitrio del fornitore: è il provider che decide come garantirvi in caso di guasti, spesso passando anche “inosservato” perché molti clienti hanno sempre tante  cose di cui preoccuparsi quando stanno scegliendo il proprio fornitore o stanno per ordinare un nuovo prodotto. Spesso ci chiedono:
– i miei dati, come li proteggete?
– il mio sito andrà più veloce se mi sposto?
– la migrazione la potete curare voi?
– come posso contattare l’assistenza se mi serve?

Per questo spesso il l’ostico acronimo può passare in secondo piano.

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