BaasBox: back-end in salsa SaaS

Frontend e backend nelle applicazioni al centro del meetup con BaasBox

Il Meetup sponsorizzato da BaasBox

Il Meetup sponsorizzato da BaasBox

Il Baas, “back-end as a Service”, permette di concentrarsi sull’idea e sulla user experience, ottimizzando gli sforzi e riducendo il time-to-market. “Ogni volta che sviluppiamo un’applicazione, che sia web based, un’App per smartphone, o anche una classica applicazione desktop, dobbiamo realizzare l’interfaccia utente”, dice Federico Pacilli, Ceo di BaasBox, “basandoci sulla logica dell’applicazione e sui servizi di back-end”. Esempi di tali servizi sono gestione utenti, autenticazione, profilazione, gestione contenuti, ma molti altri ne esistono.

BaasBox, vincitrice dell’edizione 2012 di Cloud Seed promossa da Seeweb, è anche sponsor del meetup su front-end e back-end. “Scegliere su quale servizio di backend appoggiarsi non è così semplice come può sembrare a prima vista”, spiega Cesare Rocchi, sviluppatore di BaasBox; “nel nostro intervento mostreremo pregi e difetti dei principali operatori del mercato e quindi mostreremo in pratica come usare BaasBox“.

Cloud Seed: buona la terza.

 Giordano Da Lozzo e Claudio Squarcella, il team di sviluppo di Advey.esNuovo incontro di startup cloud-intensive lunedì sera sui tavoli ovali dell’ormai fissa Brasserie 4:20 di via Portuense 82 (Roma). Tra una birra, un hamburger e una tartare di chianina le nuove idee sono state presentate ai giurati Antonio Leonforte, Massimo Chiriatti e Leo Sorge.

Presenti stavolta i ragazzi di Advey.es, vincitori dell’ultimo Innovaction Lab, Claudio Tesoriero di eBaas e Francesco Paglia con Mapo.

Per luglio e per le prime due decadi di agosto non ci saranno altre riunioni. Sono già allo studio simposi in tema – ma leggermente diversi – da svolgersi più a nord di Roma.

Avete un’idea fortemente cloud? Iscrivetevi a Cloudseed.it, il contest che assegna 30k euro in conto capitale.

 

 

Hai un’idea intensamente cloud? Dimostralo: iscriviti a Cloud Seed

Bill Hewlett e Dave Packard
Loro hanno iniziato nel 1939, nel garage che vedete in foto. Bill Hewlett e David Packard fondano la loro azienda a Palo Alto in California. Il loro primo prodotto è l’HP 200A Oscillator, che diventa molto popolare come  apparecchiatura di test ingegneristici. La Walt Disney ordina otto pezzi del successivo HP 200B da utilizzare come generatori di effetti sonori per il film del 1940 “Fantasia”.

1 Cloud idea + 1 Demo funzionante = 30.000 Euro

Hai sviluppato un’idea che sfrutta il cloud computing? Ne hai una proof of concept funzionante? Cerchi dei soci per far diventare la tua idea una vera startup?

Partecipa a Cloud Seed: potresti avere fino a 30.000 Euro in conto capitale per avviare o proseguire  l’attività insieme a partner qualificati e contribuire allo sviluppo della Cloud Intensity.

Tu, la tua idea e Cloud Seed
Quello che ci proponiamo con questa iniziativa è seguire delle visioni che abbiano le potenzialità adatte per diventare delle attività. Sotto i nostri auspici si sono consolidate nel tempo collaborazioni di ampio respiro con Docebo e Heyware, perché crediamo nelle buone idee.
Leggi le caratteristiche  ora, compilando questo modulo. Se verrai selezionato, verrai contattato per una prima fase di valutazione.
In bocca al lupo!

Breve riepilogo della seconda tappa verso la “cloud intensity”

Lunedì scorso si è svolta una nuova Seed Beer, l’incontro informale nel quale start-up innovative si propongono alla giuria del Cloud Seed. Approfittiamo di queste righe per ricordar vi  cos’è  Cloud Seed,  un evento o meglio una gara nella quale ci proponiamo di fare quello che abbiamo fatto con Docebo e Heyware:  ricompensiamo le idee, in particolare di chi usa la tecnologia cloud.  Ci rivolgiamo sia a società appena formatesi sia a progetti innovativi in corso di realizzazione, che sfruttino il cloud come tecnologia; il vincitore si aggiudicherà la partnership di Seeweb con un investimento di  30mila € (per info cliccare qui o scrivere a contest@cloudseed.it).
Lunedì sera nell’ampia sala della Brasserie 4:20 di Roma si sono avviate tre proposte, ascoltate in doppio turno dai giurati presenti: Claudio Erba, Antonio Leonforte, Massimo Chiriatti e Leo Sorge.
Startup Nomads di Federico Baldelli propone la gestione e realizzazione di progetti attraverso una rete globale di consulenti ed è la base per altri progetti, ma intanto Federico vive di questa attività. Ernesto Palermini ed Eduardo Festa stanno per mettere on-line Meeting Life, The Experience Network, una rete sociale di “interessi non comuni” (unshared interests) da condividere all’interno di gruppi di riferimento ma anche attraverso più gruppi. Tra i giovanissimi di InnovactionLab abbiamo ascoltato i ragazzi di Way4Spot, una soluzione logistica rivolta agli sport outdoor che può diventare network di prossimità.

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