Banda larga: Italia agli ultimi posti

broadbandQuanto siamo connessi a Internet? I dati dello studio Ocse del giugno 2012 sono chiari: l’Italia è indietro nella diffusione della banda larga.

Nello specifico, in fatto di banda larga fissa risultiamo al settimo posto per numero complessivo di abbonamenti.

Numericamente, 22,1 abitanti su 100 hanno un abbonamento a connessioni fisse a banda larga, mentre 34,6 abitanti su 100 hanno  connessioni wireless.

Il nostro è un ritardo che ha le sue origini nell’assenza di tecnologie oltre il DSL. Lo dimostra il fatto che in America per esempio, ma anche in Corea e Giappone, grazie al cavo e alla fibra ci sia una ben maggiore diffusione della banda larga.

I Paesi Ocse maggiormente connessi a internet a banda larga – fra quelli presi in considerazione dall’Ocse – risultano la Svizzera per le connessioni fisse e la Corea del Sud per quelle a rete mobile.

Vediamo cosa riserverà il futuro al nostro Paese, e la strada che vorranno percorrere i prossimi governi: velocizzare l’Italia, investire, aumentando così anche il Pil, oppure continuare ad aggiudicarci primati negativi. Di cui non possiamo proprio più.

È l’Estonia il paese più “avanti” in Europa

Estonia

Elezioni on line e accesso alla rete per tutti: è così che dalla guerra fredda è nato un Paese ipermoderno.

E-stonia più che Estonia. È così che ormai i più la conoscono. Parte dell’UE dal 2003, l’Estonia è, infatti, il Paese in assoluto più digitalizzato ed evoluto del pianeta. È qui che è nato Skype, che tutti usiamo spesso ignorandone l’origine, è qui che si sono tenute le prime elezioni on line, e dove l’accesso a Internet è visto come un diritto fondamentale dalla popolazione. Forse nessuno ci avrebbe scommesso, su questo Paese la cui indipendenza da Mosca è relativamente recente (1991).

Se volete un po’ di numeri, basti pensare che il 75 per cento dei contribuenti versi tasse on line, tutti i cittadini hanno una carta di identità elettronica e un indirizzo e-mail e quasi il 60 per cento hanno un PC, percentuali nettamente superiori a quelle degli altri Paesi europei. Invidiabile, soprattutto per quanto ci riguarda, è la completa digitalizzazione della pubblica amministrazione, efficiente e snella, grazie anche a una disponibilità di banda larga di quasi due terzi.

Ma il dato più importante, prima accennato, è che qui anche la politica è in rete: alle votazioni del 24 febbraio 2011 i cittadini hanno potuto esprimere la loro preferenza anche via web con sistemi Windows, Linux e Mac, guadagnando così anche il plauso di Hillary Clinton.

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