WiFi pubblico: come proteggersi dagli Hacker

WiFi pubblico proteggersi dagli HackerCapita spesso di trovare delle aree con WiFi pubblico, locali in cui è possibile connettersi liberamente risparmiando così megabyte e batteria usando il proprio cellulare come hotspot WLAN. Ma quali sono i rischi della connessione aperta a tutti?

Negli ultimi anni le aree adibite al WiFi pubblico sono cresciute esponenzialmente ma ogni volta che le utilizziamo mettiamo a rischio informazioni e dati sensibili.

Tra le tecniche principalmente utilizzate dagli Hacker, ci sono lo “sniffing” (che vedremo nel dettaglio di seguito) e gli attacchi di tipo “Man in the Middle“, ovvero quando l’hacker intercetta la comunicazione tra due computer o dispositivi. Le altre possibilità riguardano alcune trappole realizzate ad hoc per prelevare i dati di chi si connette.

In questo articolo abbiamo selezionato 7 modi in cui utilizzando una connessione pubblica si potrebbe finire in una trappola hacker.

Seeweb Hacking Contest: speciale “falle di sicurezza”

Hacking Contest speciale falle di sicurezzaDall’Hacking Contest all’intervista: Abdel Adim Oisfi ci parla di falle di sicurezza.

A dicembre abbiamo lanciato l’Hacking Contest operazione Di4m0nd e abbiamo avuto modo di conoscere degli esperti di sicurezza informatica ai quali abbiamo deciso di fare qualche domanda su questioni che interessano sia aziende che privati. Per l’occasione Abdel, che lavora nel campo della sicurezza informatica e dello Sviluppo Web presso Shielder, ci parla di falle di sicurezza. Secondo il rapporto annuale di sicurezza realizzato da Cisco, c’è un divario sempre maggiore tra la percezione che hanno le aziende della propria sicurezza informatica e la realtà.

Le organizzazioni dovrebbero adottare un approccio di tipo collettivo per difendersi dagli attacchi informatici in quanto i cosiddetti black hat sono sempre più abili nello sfruttare a proprio vantaggio lacune nella sicurezza e a nascondere le loro attività. La protezione delle reti aziendali è un tema della massima importanza e delicatezza, occorre infatti migliorare l’approccio alla protezione delle aziende.

Come afferma Jhon N. Stewart, senior vice president di Cisco: “Un tempo ci preoccupavamo degli attacchi DoS, oggi della distruzione dei dati. Una volta ci preoccupavamo del furto degli indirizzi IP, oggi del fallimento dei servizi critici. I nostri avversari sono sempre più abili, sfruttano le nostre debolezze e nascondo i loro attacchi in bella vista. La sicurezza deve fornire protezione per tutta la durata di un attacco e la tecnologia è progettata proprio per questo scopo. I servizi online devono essere pensati con questo tipo di reattività, e tutto ciò deve essere fatto adesso con l’obiettivo di proteggere il nostro futuro”.

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