Smau Milano 2016, inizia il conto alla rovescia: scopri il team Seeweb

Siete pronti per lo Smau Milano 2016? Con il nostro codice partecipate alla tre giorni gratuitamente!

Lo Smau è quel luogo dove si trova l’innovazione per la propria impresa ed ora sta per tornare a Milano. Vi ricordiamo che Smau Milano 2016 si terrà dal 25 al 27 ottobre al Padiglione 4 di fieramilanocity, e Seeweb offre ai propri lettori un biglietto per un ingresso omaggio. L’evento rappresenta da sempre una vera e propria vetrina per aziende e professionisti che operano nel settore ICT e Digital.

Noi saremo presenti all’evento con il nostro stand (F13) e il nostro team sarà pronto a rispondere a tutte le vostre domande. Vi daremo consigli su come migliorare il vostro business scegliendo la giusta infrastruttura, parleremo delle nostre nuove soluzioni cloud, dell’importanza di usufruire del disaster recovery, dei giusti sistemi di backup dati, del valore che rappresenta il cloud computing per le aziende di oggi e molto altro ancora.

SeewebTeam per SMAU Milano 2016

Servizi Cloud in totale sicurezza la parola al nostro CEO

Antonio Baldassarra, CEO Seeweb, evidenzia come i servizi cloud e la sicurezza siano un connubio perfetto

Il Cloud non è una tecnologia fine a se stessa, ma un vero e proprio nuovo approccio per l’utilizzo e l’erogazione dei servizi IT. Tuttavia, quando si parla di cloud, sia private che public, nell’immaginario collettivo subentra il concetto di perdita di controllo sul dato. Ciò è vero principalmente dal punto di vista percettivo in quanto il dato è nel cloud e non nel dispositivo fisico e visibile.

Anzi, la maggiore attenzione al tema in ambito cloud finisce per gestire meglio di quanto si faccia tipicamente nell’approccio on premise le problematiche di sicurezza. Rinunciare oggi al cloud significa fallire nel proprio business. Troppi elementi fortificano la sua implementazione in azienda, e quelli che sembrano frenarla, come la sicurezza dei dati, sono facilmente smentibili, a patto però che il fornitore adotti tutte le misure possibili sul piano della sicurezza sia logica che fisica, rendendo un datacenter in linea con le esigenze di altissimi livelli di affidabilità e protezione fisica da una parte, e dall’altra di una sicurezza logica curata in ogni dettaglio.

NaMeX Meeting 2016: intervista video ad Antonio Baldassarra

Si è tenuto il 15 giugno a Roma, l’annuale NaMeX Meeting giunto ormai alla decima edizione

Il NaMeX Meeting è uno degli eventi a invito più attesi dell’anno. Partecipano  gli operatori  nazionali e internazionali e personalità del mondo Internet e istituzionale. Lo scopo è quello di far incontrare le persone coinvolte professionalmente nello sviluppo di internet, creando un’occasione di discussione sugli argomenti di attualità e di maggior interesse del mondo internet e dei punti di interscambio.

A quello di quest’anno hanno partecipato più di 160 esperti che, come ogni anno, si sono ritrovati per discutere di alcuni temi di attualità che riguardano lo sviluppo della rete Internet in Italia e nel mondo e l’evoluzione dei punti di interscambio in un contesto tecnologico e infrastrutturale in continuo cambiamento.

Namex Meeting 2016 decima edizione

In particolare, durante il NaMeX Meeting 2016 si è discusso del ruolo di Roma nella ridondanza geografica dell’infrastruttura di rete nazionale e internazionale, dei recenti sviluppi del cloud computing e del loro impatto sull’evoluzione dei punti di interscambio.

La giornata si è aperta con un breve aggiornamento sui nuovi progetti di Namex; si è proseguito poi parlando delle ultime novità legate alla strategia europea per il Mercato Unico Digitale. Nella seconda parte si è affrontato il discorso del Cloud con uno sguardo particolare alle soluzioni di Hybrid Cloud che stanno prendendo piede in maniera importante nel mercato IT.

Il Cloud è arrivato all’età della ragione?

Si è tenuto il 22 giugno a Milano presso il Campus Bovisa, il convegno finale della ricerca condotta dall’Osservatorio Cloud & ICT as a Service giunta ormai alla sesta edizione.

Dalla ricerca, che ha coinvolto oltre 900 CIO e responsabili IT (analizzando le principali dinamiche di mercato e scelte strategiche), è emerso che quello del 2016 è l’anno dell’età della ragione del Cloud.

Ma cosa significa nello specifico? Quali sono i settori che più coinvolgono l’adozione di soluzioni Cloud? Come cambiano le competenze per la gestione dei nuovi sistemi informativi? Come tutto ciò entra a far parte del mondo delle PMI?

Crescita Cloud Italia nel 2016Questi e molti altri aspetti sono stati affrontati durante il convegno che ha illustrato come ci sia una crescita anno su anno pari al 18% che porterà il Cloud a raggiungere un valore pari a 1,77 miliardi di euro. Nello specifico a crescere a ritmo più sostenuto è il Public Cloud, stimato in crescita del 27% dal 2015 per un valore di 587 milioni di euro.

« Il trend del nostro Paese appare in linea con quello che gli analisti internazionali fotografano come un fenomeno inarrestabile a livello globale », afferma Mariano Corso, Responsabile Scientifico dell’Osservatorio Cloud & ICT as a Service del Politecnico di Milano. «Prendendo in riferimento i dati Gartner relativi al Public Cloud, si passerà dai 70 Miliardi di dollari del 2015 a più di 141 Miliardi di dollari nel 2019, con un tasso di crescita del 19,4%. Possiamo dunque dire che siamo entrati nell’età della ragione in quanto quella del Cloud è sempre di più una scelta razionale e fortemente voluta », continua Corso.

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