Nuovo data center Seeweb: collaudo impianto antincendio HI-FOG

antincendio HI-FOG

Vedere dal vivo un impianto antincendio in funzione non è cosa da tutti i giorni, anche perché nel caso dovesse capitare, uno solitamente pensa a come mettersi in salvo più che andare a osservare la tecnologia utilizzata per domare le fiamme.

Nelle mie – sempre più frequenti – incursioni nel nuovo data center Seeweb, ho assistito al collaudo dell’impianto antincendio a nebbia, si avete letto bene, si tratta proprio di nebbia creata da una miscela di acqua e azoto ad altissima pressione.

Mentre uno dei tre tecnici intervenuti mi spiegava nel dettaglio le fasi del collaudo mi è venuto da sorridere e con fare sornione ho esordito: “Certo che nel nord siete proprio avanti, non vi accontentate di avere la nebbia, ora ce la vendete pure”.

Mi ricompongo subito e vengo a sapere che per il collaudo si sarebbe fatto scattare l’allarme “affumicando” un rilevatore antincendio, dopodiché la fuoriuscita della nebbia sarebbe stata dirottata in uno sprinkler provvisorio posto fuori dal data center.

Nuovo data center del centro Italia: ormai ci siamo

Due anni fa visitando questa nuova immensa struttura appena acquistata, potevo solo immaginare il data center che ci sarebbe stato. Oggi, a distanza di due anni, devo dire che la realtà ha superato l’immaginazione. Ormai ci siamo, tra poche settimane ci sarà il collaudo degli impianti tecnici e dopo poco potremo accendere al nuovo data center e cominciare a popolarlo.

In quest’ultima visita ho potuto osservare e toccare da vicino le soluzioni tecniche adottate. Ci sono macchine di trattamento dell’aria intelligenti, ad alto rendimento e basso impatto ambientale. Tutti gli impianti sono stati inoltre pensati con predisposizioni per potenziare il data center mentre sarà operativo.

Una cosa che mi ha colpito del nuovo data center è il sistema antincendio, che analizza l’aria, fiutandola e distinguendo dai fumi rilevati, se siamo di fronte un incendio – ad esempio uno scatolone che ha preso fuoco – o a del fumo senza pericolo di incendio, magari causato da una scheda elettronica ignifuga danneggiata.

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