Slowtime: il ritmo più temuto del web

Slowtime il ritmo più temuto del webGli esperti ci dicono che un sito che soffre di “slowtime” è più da temere di un sito fermo. Un motivo in più per investire nel modo giusto

Cosa succede alla maggior parte di noi se, navigando su uno shop online, non riusciamo a visualizzare immediatamente il paio di scarpe che stavamo puntando? Cosa ci accade se non percepiamo una reazione istantanea a ognuno dei nostri compulsivi click?

Non di rado, andiamo in tilt e, molto spesso, rinunciamo all’acquisto. Anche se il sito era disponibile, raggiungibile, ma lento. Abituati come siamo a un web ormai fluidissimo, che segue il ritmo della nostra tastiera.

Un post molto interessante di Tammy Everts, esperta di user experience, ha creato lo spunto di riflessione su come spesso le imprese possano temere i rallentamenti dei propri siti prima ancora dei fermi veri e propri. Come hanno avuto modo di studiare già alcune aziende, registrando un tasso di abbandono del proprio sito durante degli “slowtime” nettamente superiore a quello registrato durante dei completi “downtime”.

Potremmo pensare che, pur a fronte di lentezza e scarsa navigabilità, la disponibilità del sito sia comunque meglio rispetto a una irraggiungibilità totale dei servizi. Eppure non è così. Molto probabilmente, un sito down mi indurrà a ricollegarmi più tardi, magari a domandarmi perché si è fermato, soprattutto se è un sito molto popolare. Probabilmente, molti inizieranno a parlarne sui social, creando comunque engagement sul tema, a tutto vantaggio del brand.

La lentezza no, invece, quella non viene perdonata: spazientisce e aumenta il tasso di abbandono.

Drupal: i trucchi per migliorarne le prestazioni

Come rendere più efficienti le performance di un CMS molto usato

Se conoscete Drupal saprete che è un CMS molto usato, per via della sua versatilità che lo rende adatto a creare siti di ogni genere.

Ora, cosa fare per velocizzare le sue prestazioni?

Le soluzioni possono essere diverse.

Un mix di interventi e configurazioni che aiutano a ridurre i tempi di presentazione del sito e ad aumentare il numero di visitatori.

Una  strategia è quella di implementare una configurazione speed-up, utilizzando strumenti come memcache.

Youreporter vince con il video giornalismo partecipativo

Il caso di successo di YouReporter in occasione degli ultimi eventi di Brindisi e dell’Emilia

Ieri, domenica 20 maggio, in occasione degli eventi di Brindisi e dell’Emilia, il sito http://www.youreporter.it, noto portale di informazione online ospitato sui nostri Cloud, ha registrato dei dati interessanti che vorremmo segnalarvi:

  • 808’000 video visualizzati
  •  1’152 GBytes complessivi di traffico.
  • 6.5 per mille degli accessi in IPv6

Gli accessi IPv6 registrati ieri provenivano quasi essenzialmente dal provider francese FREE e – meno – dal provider rumeno RCS& RDS SA e da altri, per un totale di circa 50 reti IPv6.

Queste le parole di Angelo Cimarosti di YouReporter:  “Quando abbiamo fatto nascere il sito nel 2008 con Luca Bauccio, Stefano De Nicolo e Alessandro Coscia ci auguravamo di diventare una piattaforma utile della coindivisione di notizie generate dai cittadini. Con il tempo ci siamo sempre più resi conto che YouReporter.it stava diventando un sito vitale come fonte per veicolare informazioni nelle emergenze, eventi che coinvolgono decine di migliaia di cittadini contemporaneamente, laddove i media mainstream non riescono ad arrivare nelle prime ore. Per questo è necessario sviluppare un’infrastruttura sempre più complessa ed affidabile“.

L’infrastruttura tecnica su cui poggia il portale fa un intenso uso delle tecnologie cloud di Seeweb. In particolare, il “Cloud Server” viene usato per i server web e database, il “Cloud Streaming” e il “Cloud Object Storage” invece per il servizio di streaming e di archiviazione dei filmati. A potenziare le perfomance di questa cloud infrastructure ci sono, opportunamente configurate, delle “Cloud Appliance Web Accelerator” che forniscono la cache dei contenuti e distribuiscono il carico tra i nostri datacenter.

Infratruttura Cloud www.youreporter.it

Nuova appliance Cloud Web Accelerator

Seeweb Cloud Web Accelerator

Un nuovo sistema di caching che fa correre il business.

Che cosa pretende oggi chi naviga un sito, soprattutto nel caso di un commercio elettronico? Velocità, navigabilità facile, download veloci. Spesso tuttavia i contenuti interattivi e le applicazioni che sono generate dinamicamente, e quindi, quanto maggiormente attrae l’utente, allo stesso tempo, inevitabilmente, rallenta l’esperienza di navigazione.

La soluzione utile ad accelerare il proprio business velocizzando e facilitando i tempi di collegamento e download di contenuti è affiancare al proprio web server una macchina che funga da sistema di caching.  Un “Web Accelerator”: questa è la proposta di Seeweb. Un’appliance in grado di eseguire una copia per singolo oggetto (un’immagine, un CSS ecc.) che è salvata e messa a disposizione in base alla richiesta dell’utente.

In questo modo il Web Accelerator riduce il numero di connessioni verso il cloud server del cliente con possibilità di impostare in maniera personalizzata la durata della cache. Il prodotto è già acquistabile dal nostro sito. Per informazioni e supporto su come personalizzarlo, Seeweb è a disposizione al numero verde.

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