Senza Nome Resta un Sogno: intervista a Vaccarelli e Fabbri

Oggi si dice: “Se non sei online non esisti” e a tal riguardo quelli di Registro.it sembrano aver preso alla lettera queste parole. E poi, chi più di loro deve essere online?

Manca solo qualche settimana al via della nuova campagna marketing di Registro.it annunciata durante il meeting annuale dello scorso anno.

L’idea è quella di aumentare la consapevolezza nell’uso della rete facendo riferimento alle micro, piccole e medie imprese.

Senza Nome Resta un Sogno, è questo il nome della campagna che prevede la realizzazione dei profili social come quelli di Twitter e Google Plus di Registro.it, la messa online di un nuovo sito web, l’attivazione del servizio “chiedi all’esperto” e molto altro ancora.

Nel particolare, l’area dedicata agli esperti sarà caratterizzata da alcuni volontari dei Registrar che risponderanno a temi di particolare impatto sulla registrazione e sulla presenza in rete, come SEO, Web Marketing ecc. Inoltre, influencers di settore parteciperanno via Twitter a un’attività di consulenza utili ad avvicinare l’utente alla rete e a portare la propria attività online.

Senza Nome Resta un Sogno vedrà anche la partecipazione all’EXPO, e coinvolgerà il CNR per Registro.it e i protagonisti della campagna.

Tra gli obiettivi, quello di supportare le nuove registrazioni e i rinnovi dei domini .it; partecipando alla campagna gli utenti verranno sostenuti dal punto di vista creativo, tecnico e promozionale.

Senza nome resta un sogno: Vaccarelli e Fabbri

Nelle scorse settimane siamo stati al CNR di Bologna per partecipare a una serie di corsi organizzati da Registro.it, e abbiamo avuto il piacere di incontrare Anna Vaccarelli e Stefania Fabbri alle quali abbiamo fatto qualche domanda sulla nuova campagna Senza Nome Resta un Sogno.

1) Da quale esigenza nasce la campagna Senza Nome Resta un Sogno?

Oggi si parla molto di digitalizzazione come uno degli strumenti per far ripartire il Paese. Noi siamo convinti che la presenza attiva in rete sia per tutti, ma soprattutto per le imprese, liberi professionisti e artigiani sia una opportunità di crescita. Vogliamo quindi avviare un’azione culturale verso questi imprenditori per renderli consapevoli dell’importanza della propria identità in rete, della cura della propria reputazione online, del “controllo” e della gestione dei propri contenuti in rete sia attraverso un indirizzo email personalizzato e identitario, sia attraverso un proprio sito web. La presenza sui social è importante e spesso necessaria, ma non può che essere un corollario a contenuti proprietari e non può che fare riferimento a una presenza identitaria.

È doveroso aggiungere che la campagna è stata discussa e concordata con il Comitato di Indirizzo del Registro di cui fanno parte alcuni rappresentanti dei Registrar stessi.

Un effetto “collaterale” che ci aspettiamo dalla campagna è raccogliere su questi temi una comunità di Registrar interessati, con cui poter sviluppare anche altre iniziative.

2) Siamo sempre più digitalizzati e multitasking, viviamo praticamente online e la nuova campagna marketing sembra abbracciare questa tendenza. Quali sono le vostre aspettative?

Intercettare questa “inclinazione” sui social network, incuriosire gli utenti, farli “trascinare” da influencer ben noti e da belle storie raccontate attraverso video e interviste virali, in modo da indirizzarli verso i contenuti della campagna, sul sito dove gli offriamo supporto pratico e anche visibilità con un miniracconto delle loro scelte e dei loro valori aziendali.

3) Perché l’EXPO? Cibo e domini, qual è la correlazione?

Expo è un’opportunità. Ci abbiamo un po’ ragionato e, sul filo logico della campagna, abbiamo convenuto che ci sono in rete molte storie di cibo che parlano italiano, basate su un nome “.it” che possiamo raccontare. Siamo ancora in fase di definizione, ma avremo uno stand in cui racconteremo queste storie e chiederemo ai Registrar di segnalarle e partecipare con noi al racconto multimediale e personale che ne faremo. Torniamo quindi al concetto che la rete è un’opportunità per qualunque settore imprenditoriale e cerchiamo di dimostrarlo attraverso casi concreti, imprenditori che hanno avuto un vantaggio dalla loro presenza in rete, lo raccontano e lo condividono con gli altri, come dei veri testimonial.

4) Parlateci della nuova veste del sito online. Sappiamo dell’area “Chiedi all’esperto”, cos’altro ci sarà di nuovo?

Sarà un sito completamente dedicato alla campagna, autonomo dal sito istituzionale, dove ci saranno sezioni dedicate a vari argomenti: video di storie che attraverso la testimonianza reale racconteranno l’importanza del nome per il successo di un’azienda, mini-manuali pratici che aiutano a gestire la propria presenza in rete, spazio per i registrar che parteciperanno alla campagna. Ma i veri protagonisti della campagna saranno tutti quelli che decideranno di affermare al propria identità in rete attraverso un nome a dominio e lo racconteranno negli orami famosi 140 caratteri. Una sezione sarà dedicata alla visibilità dei progetti dei partecipanti e ogni mese uno o più progetti saranno pubblicati in home e promossi attraverso la comunicazione social. L’area “Chiedi all’esperto” è un po’ il cuore del sito e della campagna, il luogo di incontro tra l’utente che vuole sapere di più e il Registrar, che forte della sua esperienza e competenza, può offrire un supporto affidabile e qualificato. Avremo poi degli appuntamenti periodici con gli influencer, esperti in vari settori, che risponderanno via twitter alle domande degli utenti su temi d’interesse per coloro che vogliono gestire efficacemente la loro presenza online e utilizzare al meglio le tecnologie digitali.

Un commento a Senza Nome Resta un Sogno: intervista a Vaccarelli e Fabbri

  1. Federico ha detto:

    Non è facile però convincere i manager 70/75enni che essere online ha solo dei vantaggi.

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