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Seeweb lancia Cloud Serverless in partnership con Nimbella

Seeweb diventa partner Nibella per fornire una soluzione FAAS che facilita la vita dello sviluppatore velocizzando l'entrata in produzione. Sfruttando al contempo i benefici del cloud al massimo. Intervista a Michele Sciabarrà, Regional Manager per l'Europa di Nimbella che ci spiega il serverless e i suoi vantaggi
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Seeweb sigla una partnership con Nimbella e per il 2021 si lancia nel mondo del serverless integrando la sua offerta con una soluzione Function As a Service. Che consente di creare ed eseguire applicazioni senza preoccuparsi minimamente dell’infrastruttura sottostante.

Per capire meglio di cosa parliamo, ci affidiamo a Michele Sciabarrà, Regional Manager per l’Europa di Nimbella, la piattaforma cloud serverless basata su standard open e che offre agli sviluppatori pieno controllo della loro architettura e del loro codice.

E che, insieme al Cloud Seeweb, consegna allo sviluppatore uno strumento completo con cui fare il proprio lavoro sfruttando tutti i vantaggi del cloud e azzerando le complessità.

L’intervista a Michele Sciabarrà

S: Ci spieghi brevemente cosa è Nimbella?

M.S.: Nimbella è una piattaforma Serverless di tipo FAAS (Function As a Service) per lo sviluppo di applicazioni cloud-native basato sulla tecnologia Open Source sviluppata dal progetto Apache OpenWhisk, a cui partecipano, oltre a Nimbella, tra gli altri IBM, Adobe, RedHat e Naver (il principale sito web Koreano).

Nimbella è stata fondata dai progettisti di OpenWhisk quando lavoravano per IBM Research.

S: Quali sono i vantaggi del Serveless per le aziende?

M.S.: Le aziende stanno adottando sempre più il cloud, l’evoluzione naturale del classico hosting e housing di server.

Attualmente è molto diffuso l’utilizzo di container, che sostanzialmente sono una versione “leggera” delle classiche macchine virtuali. L’idea è di predisporre questi container, che contengono interi server, e assemblarli in cloud.

Il problema è che la costruzione di architetture in cloud basate su container è tutt’altro che un’operazione semplice: in molti casi si impacchettano le applicazioni esistenti in container e le si manda in cloud, senza sfruttare la potenzialità del cloud. Per poterlo fare occorre reingegnerizzare le applicazioni e soprattutto formare o trovare le risorse umane in grado di farlo.

L’approccio Serverless scavalca questi problemi offrendo un’architettura già pronta per il cloud di facile uso. Nella maggior parte dei casi, probabilmente nel 90% o più, si va a reinventare la ruota nel viaggio verso il cloud. Nimbella offre un’architettura già pronta all’uso, scalabile e basata su Kafka, con container già pronti e un sistema avanzato di deployment.

Gli sviluppatori possono usare quello che già conoscono e sviluppare direttamente in cloud, evitando di dover diventare sistemisti e reinventare ciò che è stato già sviluppato e collaudato in anni di lavoro.

Il sistema li guida a sviluppare correttamente senza passare per un processo, costoso, di prova-ed-errore per rifare ciò che è già disponibile. Si possono concentrare sui problemi reali del business.

Il tutto si traduce in enormi risparmi in costo di sviluppo e la possibilità di andare in produzione in mesi invece che in anni con una architettura già scalabile e collaudata.

Per fare un paragone: Nimbella è come il PHP del cloud. Agli albori del web le aziende investivano pesantemente in linguaggi complessi e non adatti; poi è arrivato il PHP che, essendo stato sviluppato espressamente per il web, con la sua semplicità ha democratizzato lo sviluppo web. L’intera architettura di Nimbella è costruita per fornire una esperienza di sviluppo molto produttiva per gli sviluppatori.

S: Quali sono allora i vantaggi per gli sviluppatori?

M.S.: Anzitutto, gli sviluppatori non devono diventare esperti di costruzione di architetture cloud-native, sulle quali generalmente hanno comunque poca possibilità di intervenire. Si evita alla radice il rischio di sviluppare qualcosa che funziona “in piccolo” e crolla miseramente quando viene esposto alla vera utenza. Lo sviluppatore sviluppa direttamente “in cloud” usando lo stesso sistema usato per la produzione, e non versioni “mini” dei sistemi veri.

Il tutto viene supportato da un set di tool che permettono gestire editare, modificare, controllare e gestire l’applicazione sia mentre si sviluppa che quando va in produzione.

Infine, gli sviluppatori non devono imparare nuovi linguaggi di programmazione o complesse API. Devono scrivere tanti componenti semplici, usando uno qualsiasi dei linguaggi che già conoscono come JavaScript, Python, Java o .NET, o uno dei linguaggi più moderni come Go o Rust. Questi componenti ricevono un input e producono un output nel formato JSON. E per mantenere lo stato, la piattaforma offre servizi scalabili e cloud-native.

cloud-serverless-tool

S: Perché un’azienda dovrebbe scegliere Nimbella invece che una altra soluzione FAAS?

M.S: Ci sono molte valide ragioni.

La maggior parte delle soluzioni FAAS offerte dai cloud provider sono progettate per funzionare solo nel cloud del provider e tendono ad essere incomplete: se ti serve un database o uno storage o un front-end devi fartelo dare dal provider, aumentando la sua dipendenza dai suoi servizi.

Nimbella fornisce una architettura completa che non dipende da un singolo provider. Essendo basato su un progetto open source Apache OpenWhisk e su tecnologie standard (come Redis o gli Object Storage) le applicazioni sono portabili ad altri provider.

Inoltre, abbiamo partner locali per Nimbella, come appunto Seeweb in Italia, come altri negli Stati Uniti e in Cina.

Senza contare che è perfettamente possibile prendere la propria applicazione e utilizzarla in un proprio cluster installandovi direttamente OpenWhisk e gli altri componenti Open Source utilizzati.

Inoltre, tra le varie tecnologie FAAS open source è di gran lunga la più matura, collaudata in produzione e usata in grandi progetti.

S: Qual è il tuo ruolo in Nimbella e OpenWhisk?

Io ho iniziato collaborando con il progetto Apache OpenWhisk a cui ho contribuito lo strato dei “runtime”, i componenti che eseguono le funzioni. Sono poi entrato a far parte del Project Management Committee del progetto. Visto che non esisteva, ho scritto un libro su Apache OpenWhisk che è stato pubblicato dal famoso editore americano O’Reilly. Nel frattempo avevo cominciato a collaborare con Nimbella, sei mesi dopo la fondazione, e oggi ricopro il ruolo di Regional Manager per l’Europa. 

Cloud Serverless: inizia a sviluppare nel modo più efficace

Grazie alla partnership con Nimbella abbiamo elaborato una soluzione FAAS completa così che tu possa migliorare la tua esperienza di sviluppo e concentrarti di più sul business.

Con Cloud Serverless fai il tuo lavoro riducendo l’entrata in produzione, risparmiando in costi di sviluppo, beneficiando di tutti i vantaggi del cloud computing senza fare il sistemista.

E’ in demo per te fino al 30 Giugno: provala adesso!

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