Breve riepilogo della seconda tappa verso la “cloud intensity”

Lunedì scorso si è svolta una nuova Seed Beer, l’incontro informale nel quale start-up innovative si propongono alla giuria del Cloud Seed. Approfittiamo di queste righe per ricordar vi  cos’è  Cloud Seed,  un evento o meglio una gara nella quale ci proponiamo di fare quello che abbiamo fatto con Docebo e Heyware:  ricompensiamo le idee, in particolare di chi usa la tecnologia cloud.  Ci rivolgiamo sia a società appena formatesi sia a progetti innovativi in corso di realizzazione, che sfruttino il cloud come tecnologia; il vincitore si aggiudicherà la partnership di Seeweb con un investimento di  30mila € (per info cliccare qui o scrivere a contest@cloudseed.it).
Lunedì sera nell’ampia sala della Brasserie 4:20 di Roma si sono avviate tre proposte, ascoltate in doppio turno dai giurati presenti: Claudio Erba, Antonio Leonforte, Massimo Chiriatti e Leo Sorge.
Startup Nomads di Federico Baldelli propone la gestione e realizzazione di progetti attraverso una rete globale di consulenti ed è la base per altri progetti, ma intanto Federico vive di questa attività. Ernesto Palermini ed Eduardo Festa stanno per mettere on-line Meeting Life, The Experience Network, una rete sociale di “interessi non comuni” (unshared interests) da condividere all’interno di gruppi di riferimento ma anche attraverso più gruppi. Tra i giovanissimi di InnovactionLab abbiamo ascoltato i ragazzi di Way4Spot, una soluzione logistica rivolta agli sport outdoor che può diventare network di prossimità.

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