Roberto Vacca: meglio sincrono o asincrono?

Roberto Vacca tempo asincronoGli orologi, i metronomi e tutti gli apparecchi per misurare il tempo DEVONO essere sincroni.

Chi avesse al polso un orologio che accelera e rallenta in modo imprevedibile, non saprebbe che farne. Preferiamo che siano sincronizzate le marce dei cambi meccanici delle automobili. Le frequenze degli strumenti musicali devono essere accordate con cura, se no non si può fare musica.

Chi canta deve andare a tempo con la musica. Lo stesso devono fare i ballerini – e devono essere sincronizzati fra loro Trapezisti e uomini volanti devono essere perfettamente sincroni, se no vanno a cadere nella rete. Nelle marce di protesta gli slogan devono essere scanditi simultaneamente. Le alte uniformi nelle piazze d’armi devono creare parate irreprensibili.

Però ci sono casi in cui il sincronismo è inappropriato.

Il 12 aprile 1831 la 60a Brigata di Fucilieri Britannici marciò sul ponte di Broughton (Manchester) provocando oscillazioni che lo distrussero. Un evento simile avvenne il 16 aprile 1850, quando l’11° reggimento di Fanteria Leggera francese marciava al passo sul ponte sospeso di Anvers (Angers). La struttura del ponte entrò in risonanza deformandosi fino a produrne il crollo, causando la morte di 223 soldati.

Questi casi tragici sono estremi. Però possiamo classificare come sincroni o asincroni anche i messaggi che ci scambiamo. I discorsi sono sincroni, sia che vengano fatti faccia a faccia, sia che vengano telefonati o video-telefonati o trasmessi come messaggi video o come e-mail cui si debba rispondere subito, come nelle connessioni “chat”. Sono sincroni, anche se non personali, i programmi radio-televisivi, inclusi i messaggi pubblicitari.

Sono asincroni: libri, giornali, riviste, documenti, lettere, telegrammi, SMS ed e-mail che inviamo a un indirizzo di posta elettronica: il destinatario risponderà se e quando vuole

Per afferrare il contenuto di un video (sincrono), devi aspettare che proceda al suo passo. Se è troppo lento, può accadere che a metà tu perda la pazienza e rinunci a vedere il resto. Puoi anche saltarne qualche minuto, ma allora è facile perdere il senso del messaggio. I testi scritti (asincroni), invece, possono essere letti “lateralmente”. Se ti addestri, individui subito i punti essenziali e decidi se salvare quelle pagine, leggerle dopo, estrarne passi salienti o degi studenti e poi con comodo sottolineare ed evidenziare.

Ci arrivano sempre più spesso messaggi via Internet che contengono video, invece di testo e immagini. Taluno teorizza che così il messaggio è divertente e dà più fiducia, mentre i testi alfa-numerici sarebbero noiosi. Certo che lo sono, se sono scritti male, sciatti e ripetitivi. Se i messaggi sono informativi e ben fatti, si usano in modo più agevole ed efficiente di quelli su carta.

Secondo alcuni le comunicazioni sincrone offrono il vantaggio che possono essere interattive. Il professore fa lezione. Poi ascolta le domande degli studenti e risponde fornendo chiarimenti. Se venisse interrotto troppo spesso mentre parla, si potrebbe creare un disordine eccessivo. L’interattività è tipica dei seminari. Sono discussioni mirate a un argomento specialistico, condotte da un docente, sa alle quali partecipa un gruppo ristretto di studenti o ricercatori di livello abbastanza avanzato. La discussione è aperta ed è efficace, se il docente sa dirigerla e ispirarla.

Oggi è frequente che associazioni professionali organizzino “webinar”, cioè seminari su web – in rete. I partecipanti devono connettersi su internet tutti insieme. Comunicano a voce e ciascuno, seguendo certe regole, può vedere lo schermo dei computer dei colleghi e del docente. Oltre a parole ci si scambiano formule, schemi grafici. È ovviamente una forma di videoconferenza. Il numero dei partecipanti va opportunamente limitato. Il sistema permette di interagire a persone fisicamente molto distanti le une dalle altre – anche da continenti diversi.

Io credo che sia preferibile avere rapporti asincroni. I messaggi e-mail (corredati da grafica, audio e video) restano nel tuo computer e li leggi quando hai tempo e stai nello stato d’animo giusto. Rispondi se e quando ci hai riflettuto sopra. I contributi di ciascuno potranno avere qualità molto più alta di quella di interventi estemporanei o delle affrettate battute scambiate in chatting.

2 commenti a Roberto Vacca: meglio sincrono o asincrono?

  1. Fabio ha detto:

    Personalmente concordo con l’osservazione finale ma il mercato vuole imporre comunicazioni sempre piu’ sincrone… vedi terza spunta WhatsApp.

    • Ciao Fabio, grazie per il commento. E’ vero, anno dopo anno la comunicazione è diventata sempre più sincrona e liquida (come direbbe Bauman) del resto, anche le nostre di vite sono sempre più frenetiche e dinamiche. Ciò non toglie però l’importanza di ritagliarci del tempo per riflettere e scrivere!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Accedi

Registrati | Password dimenticata?