programma-il-futuro-seeweb

Programma il futuro: sempre più informatica nelle scuole

L’iniziativa MIUR-CINI per educare allo studio dell’informatica vede coinvolte sempre più scuole

Programma Il Futuro, progetto realizzato dal CINI in collaborazione col MIUR per diffondere nelle scuole italiane lo studio dell’informatica come scienza, vola sempre più alto.
E oggi conta 38 milioni di ore di codice svolte e più di 53 mila docenti e studenti iscritti alla piattaforma.

Perché la scienza informatica nelle scuole

Spesso si sentono i genitori elogiare i propri bambini per la loro estrema dimestichezza con i device.
In realtà la pervasione del digitale nelle nostre vite e la confidenza dei giovanissimi con esso non ha molto a che vedere con la conoscenza reale dell’informatica.
A questo si aggiunge una scarsa consapevolezza dell’importanza di:

  • tutelare i propri dati
  • non “soccombere” agli algoritmi ma conoscerli e saperli gestire

Con “Programma Il Futuro” il Prof. Enrico Nardelli (Università di Roma Tor Vergata e CINI – Consorzio Interuniversitario Nazionale per l’Informatica) e la criminologa ed esperta di sicurezza Isabella Corradini stanni lavorando sodo per  sensibilizzare proprio a questi aspetti:

  • lo studio dell’Informatica come scienza
  • la conoscenza degli algoritmi, per non subirli ma per governarli
  • la protezione dei propri dati
  • la difesa dalle fake news e dal cyberbullismo

 

Enrico-Nardelli-Isabella-Corradini-MIUR

Enrico Nardelli e Isabella Corradini durante l’evento celebrativo del quinto anno di Programma Il Futuro presso il MIUR

 

Un premio per i giovanissimi che si sono distinti

Il 17 giugno 2019, nella sala Aldo Moro del MIUR, c’eravamo anche noi – in qualità di supporter -, all’evento celebrativo del quinto anno di Programma il Futuro.

Dove sono state premiate le 13 classi vincitrici del concorso “Programma una Storia 2019” e condivisi con il pubblico e i partner i risultati di questi anni: sempre più scuole coinvolte e sempre più ore di codice svolte.

Durante l’evento inoltre è stata presentata la nuova guida “Comunicare in modo sicuro” ed è stato proiettato un video realizzato da Common Sense Education e reso in italiano da Programma il Futuro:

L’obiettivo: più Informatica nelle scuole italiane

Se in alcuni Paesi è stata già inserita l’obbligatorietà dello studio dell’Informatica, in Italia oggi si parla di sviluppare le cosiddette “competenze digitali”. 

Quello su cui vuole insistere il Prof. Nardelli però è che oggi i ragazzi devono sapere cosa voglia dire, per esempio, programmare un dispositivo, dargli delle istruzioni. Il termine “digitale” in tal senso è restrittivo: l’informatica racchiude tanti sottoinsiemi ed è essenziale che sia studiata seriamente.

Ed essenziale è anche, come sottolineato dalla Corradini, Presidente del Centro Ricerche Themis, lo sviluppo di uno spirito critico necessario a proteggere da un uso scorretto dei propri dati e della propria identità, dalle fake news, dal bullismo in rete. Perché virtuale oggi significa reale.

E perché i ragazzi non siano solo consumatori che danno i loro dati in pasto al web senza coscienza.

Perché non siano, insomma, spettatori passivi del proprio futuro.

No Comments

Post a Comment

5 + 2 =

Accedi

Password dimenticata?