Perché Seeweb crede nelle startup? Risponde Dan Schawbel

Secondo il guru americano di Personal Branding, le grandi imprese per crescere devono imitare le startup

Chi ci ha seguito nel corso degli anni, dallo sviluppo di Docebo fino all’ultimo contest (Cloudseed) ancora in corso, sa quanto Seeweb creda nell’impresa giovane e nelle idee.

Questa fede oggi non contrasta il trend di tutte quelle aziende che, pur se consolidate, hanno bisogni di ripensare i loro approcci. Ne ha parlato Dan Schawbel, guru americano di Personal Branding e ideatore del più famoso blog dedicato alla ricerca di lavoro, PersonalBrandingBlog.com.

Schwabel, che scrive costantemente anche per il sito di WallStreetJornaul e per Business Week, abbatte tutte le distanze tra la grande impresa e l’impresa neonata, tra i mostri sacri dell’imprenditoria e le startup. In particolare, in un suo articolo smentisce il luogo comune per il quale le grandi società sono come “dinosauri che resistono ai cambiamenti”. Al contrario, la storia ci insegna che se vogliono continuare ad avere successo, le grosse compagnie devono investire nelle idee, e comportarsi da startup, finanziando le buone idee dei loro più creativi e visionari dipendenti. Un pò come sta facendo Google, per esempio: il gigante  ha una mentalità da vero startupper. E vediamo tutti quanto gli giovi.

 

Un commento a Perché Seeweb crede nelle startup? Risponde Dan Schawbel

  1. LeoSorge ha detto:

    Mi scuso: sarò lungo B-)
    Seeweb sta seguendo l’evoluzione dell’adozione in azienda dei nuovi paradigmi. Spesso le reti sociali hanno aspetti glamour, egocentrici o voyeuristici che tanto male fanno alla crescita del movimento complessivo.
    Ma se ben sfruttate, le resti sociali in azienda aggiungono alla piramide burocratica un movimento dal basso, piatto (a uno o due livelli al massimo) che aggiunge velocità di risposta (chi è sociale ha buone orecchie) e sfruttamento delle risorse già presenti in azienda e finora non considerate.
    Questa integrazione ha già avuto successo nel “ciclo di vita del talento”, espressione con cui s’intende parlare di risorse umane. E’ stato intelligente ed inatteso inserire nel discorso il finanziamento di iniziative imprenditoriali da parte di “residenti” (EIR): quelle aziende che lo fanno intrinsecamente aumentano la robustezza ai cambiamenti della struttura tradizionale e si integrano in un costrutto aziendale più moderno.

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