DA ZERO A SEO: vi aspettiamo a Bologna per la 1° edizione del corso SEO

La 1° edizione del Corso SEO “DA ZERO A SEO“ si terrà dal 10 al 12 Febbraio 2017 presso il Centro Congressi 7Gold di Bologna Da Zero a SEO nasce da un’idea di Jacopo Matteuzzi. Il claim dice: “Il corso SEO definitivo” in Leggi »

Intervista a Millionaire: ecco perché abbiamo scelto Seeweb

Millionaire non ha bisogno di presentazioni. Nato nel ’90 da un’idea di Virgilio Degiovanni, è oggi una delle riviste più lette e seguite Le tematiche trattate spaziano dai nuovi business a quelli tradizionali, Leggi »

ALLIBO HR solutions: dalla ricerca del personale alla valutazione delle prestazioni

Semplici, accessibili e performanti. Le soluzioni SaaS ALLIBO di Alliance Software conquistano la fiducia di molte tra le più importanti aziende italiane Alliance Software, è un solution provider fondato nel 2010 e diventato un Leggi »

Cosa abbiamo imparato da Olivetti: continua il viaggio di P101@Unicas

Quando il racconto della Programma 101 è più di una semplice storia di informatica Lo scorso 10 novembre si è tenuto presso l’Università degli Studi di Cassino il primo incontro del progetto P101@Unicas che Leggi »

Search Marketing Connect 2016: 2 giorni di formazione sul Search Marketing

Non prendete impegni: vi aspettiamo il 16 e 17 dicembre al Search Marketing Connect Quella di quest’anno sarà l’undicesima edizione. Il Search Marketing Connect continua, anno dopo anno, a confermarsi come l’evento per Leggi »

WordPress e Drupal a confrontro: è tempo di fare chiarezza

Quale CMS scegliere per il proprio sito web: WordPress o Drupal?

Quando si decide di avviare un’attività sul web, che sia un blog o un sito web, ci si imbatte nella scelta del CMS. Sul mercato ne esistono migliaia ma in questo articolo, ci concentreremo sui più diffusi: WordPress e Drupal.

Vedremo nel dettaglio i pro e i contro di entrambi i CMS e analizzeremo in quali soluzioni è meglio utilizzare l’uno piuttosto che l’altro.

WordPress VS Drupal: pro e contro

Entrambe le piattaforme sono open source e quindi totalmente gratuite.

WordPress è il CMS più popolare al mondo ed è utilizzato da più del 40% dei siti web. Nato inizialmente per il blogging, oggi ha esteso le sue potenzialità diventando una piattaforma ideale anche per i siti web di piccole/medie dimensioni.

Tra i punti i forza ci sono:

  • facilità di installazione (eseguibile nei “famosi” 5 minuti)
  • estrema personalizzazione grazie ai plugin
  • semplicità di utilizzo
  • URL ottimizzati per i motori di ricerca
  • interfaccia user-friendly
  • pannello di controllo e amministrazione per dispositivi mobili e tablet.

Nome a dominio e SEO: i fattori da prendere in considerazione

Nome a dominio e SEOSono diversi i fattori da prendere in considerazione per scegliere il nome a dominio e molti di questi influenzano la SEO del sito

La scelta del dominio è importante, in quanto, dopo averlo scelto rappresenterà il modo in cui i visitatori percepiranno il proprio sito ed esprimerà i contenuti che verranno trattati al suo interno. Per far sì che il sito venga indicizzato dai motori di ricerca è bene iniziare a mettere in campo le tecniche SEO a partire dalla scelta del nome a dominio.

Quali sono i fattori di ranking di Google?

Sicuramente tra i principali fattori di posizionamento per Google ci sono:

  • Il numero di backlink di una pagina;
  • Il contenuto della pagina;
  • L’user experience del sito.

Chiaramente più si ha un buon posizionamento più aumenteranno le visite al sito, più si avranno maggiori chance di far passare gli utenti da lead a prospect. Un buon posizionamento all’interno dei motori di ricerca è quindi spesso collegato ad un aumento del fatturato e i gestori di siti aziendali o di negozi online si dedicano assiduamente all’ottimizzazione del proprio sito per i motori di ricerca.

Tutto questo cos’ha a che fare con il nome a dominio? Quale influenza potrebbe avere il nome sul posizionamento? La questione è ancora molto discussa, i fattori di ranking di Google non sono una regola fissa e molto dipende dall’algoritmo che stabilisce l’ordine dei risultati di ricerca.

Cosa abbiamo imparato da Olivetti: continua il viaggio di P101@Unicas

Quando il racconto della Programma 101 è più di una semplice storia di informatica

Lo scorso 10 novembre si è tenuto presso l’Università degli Studi di Cassino il primo incontro del progetto P101@Unicas che ha visto come ospite l’Ing. Giovanni De Sandre che, negli anni ’60 si è occupato, insieme a Perotto e Garziera, della realizzazione del primo personal computer del mondo (la Programma 101).

Adriano Olivetti intuì fin da subito la potenzialità dell’elettronica. A partire dal ’57 entrò a far parte del laboratorio Olivetti l’Ing. Piergiorgio Perotto, al quale fu affidato un reparto per lo sviluppo di apparecchiature periferiche, con l’incarico fra l’altro di inventare calcolatrici elettroniche per far concorrenza alle grandi macchine giapponesi ma senza cannibalizzare le calcolatrici meccaniche Olivetti; proprio da lì partì il progetto P101 (articolo integrale).

Olivetti, in questo caso può essere paragonato ad una sorta di esploratore. Non è mai un caso, infatti, se da un’idea si arriva a qualcosa di funzionante e rivoluzionario, come lo è stato per la P101 che ha rappresentato l’entrata nel mondo dell’elettronica dell’Olivetti. Quella della Programma 101 è una storia di persone che hanno messo insieme competenze diverse e che si sono confrontate tra di loro (c’era infatti la parte elettronica, meccanica e informatica). Perotto, Garziera e De Sandre hanno creato un gruppo all’interno del quale c’era fiducia, coesione e condivisione dello stesso sogno. Da allora sono passati più di 50 anni e De Sandre durante l’incontro tenutosi a Cassino ne parla come se, da quelle notti insonni trascorse in studio, fosse passato un solo giorno.

Internet Fragmentation: quando la rete va in pezzi

Dagli aspetti tecnici a quelli commerciali e di governance: ecco cos’è l’Internet Fragmentation

Internet FragmentationInternet è nato essenzialmente come spazio aperto, senza barriere. Uno spazio dove il libero scambio di informazioni deve essere possibile sempre, in ogni momento, e sopratutto accessibile, di endpoint in endpoint.

Tuttavia, questo concetto di interoperabilità e di “open Internet” spesso si scontra con alcune logiche di governance che possono minarne le basi.
Il dibattito sulla minaccia della “Internet fragmentation”, ancora aperto, è stato inaugurato in modo ufficiale in occasione dello scorso World Economic Forum, che ha visto il coinvolgimento sul tema di figure di rilievo come William Drake, Wolfgang Kleinwaetchter e quello che è considerato il “padre di Internet”, Vint Cerf, il quale proprio nell’ambito della governance di Internet ha dato importanti contributi. Obiettivo del World Economic Forum 2016,  stabilire linee guida comuni e capire le dinamiche della frammentazione di Internet.

Con la convizione (e anche la possibile soluzione), che Internet si debba mantenere il più aperto possibile, e che si debba basare sull’interoperabilità, favorendo benessere, oggi e nel futuro.

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