EuropIA

L’Istituto EuropIA: un punto di riferimento per l’Intelligenza Artificiale in Europa

Dall'intelligenza artificiale non si torna indietro, e l'Istituto EuropIA si impegna, attraverso eventi e formazione continui, a sensibilizzare imprenditori e organizzazioni all'utilizzo consapevole delle nuove tecnologie, che ci chiamano a rivedere i processi aziendali adottando l'AI con consapevolezza. La nostra intervista al fondatore, Marco Landi, ex Presidente Apple e tra i più grandi Manager Hi-Tech.
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L’Istituto EuropIA è un’associazione non a scopo di lucro dedicata alla promozione e alla diffusione della cultura dell’Intelligenza Artificiale (IA). Situata nella prestigiosa tecnopoli di Sophia Antipolis, in Francia, l’organizzazione è stata fondata da Marco Landi, figura di spicco nel mondo della tecnologia e dell’innovazione.

Oltre che in Francia, L’Istituto EuropIA dispone di sedi operative anche in Italia e in Svizzera.

Marco Landi, ex-presidente globale di Apple e attuale presidente dell’Istituto EuropIA, ha alle spalle una carriera impressionante che ha spaziato da ruoli di leadership in grandi aziende tecnologiche a un impegno attivo nel campo dell’Intelligenza Artificiale. Landi ha ricoperto ruoli di management cruciale in Apple, dove ha contribuito al ritorno in campo di Steve Jobs e al rilancio globale dell’azienda.

Nel suo curriculum vanta anche una presenza di oltre 25 anni alla Texas Instruments, dove ha guidato sia l’organizzazione EMEA che quella in Asia-Pacific.

Oggi, Landi dedica la sua esperienza e la sua visione al campo dell’IA attraverso l’Istituto EuropIA, che si distingue per il suo approccio innovativo e internazionale.

Lo abbiamo intervistato, per farci raccontare missione e focus di EuropIA direttamente dal suo fondatore.

Marco Landi: favorire l’IA ripensando le aziende

D: Dott. Landi, può raccontarci di più sull’Istituto EuropIA ed i suoi obiettivi principali?

L’Istituto EuropIA nasce con l’obiettivo di favorire l’adozione dell’IA in tutti gli ambiti della società, e si rivolge a utenti, aziende e cittadini con seminari, eventi e riflessioni teoriche. Insieme al Dipartimento delle Alpi Marittime abbiamo creato la Maison de l’Intelligence Artificielle, dove ogni anno studenti e professori visitano i nostri spazi interattivi e familiarizzano con le tecnologie più innovative.

Inoltre, l’Istituto organizza il Festival di Cannes dell’IA (World AI Cannes Festival) nella cornice del palazzo del festival di Cannes. Il WAICF è una delle più importanti manifestazioni dedicate all’IA in Europa, con oltre 16.000 visitatori registrati nell’ultima edizione. Al WAICF partecipano le multinazionali del settore, da NVIDIA a Microsoft, da Google a Meta ad Amazon: in tre giorni molto intensi si discute di come le tecnologie di IA possano aiutarci e migliorare la nostra vita, ma anche di come noi, come singoli utenti, possiamo contribuire ad un uso responsabile di queste stesse tecnologie.

D: Quali sfide attendono le nostre aziende impegnate nell’adozione di sistemi di Intelligenza Artificiale e come stanno affrontando queste sfide?

L’Intelligenza Artificiale è troppo semplicemente assimilata concettualmente al software tradizionale; in realtà, è facile vedere come una adozione consapevole dell’IA richiede un ripensamento nei fondamenti stessi dell’organizzazione delle singole aziende, nelle direttrici che noi riassumiamo nelle 3P: Persone, Prodotti, Processi. Il management a nostro avviso deve essere coinvolto in prima linea in questi processi di adozione, per favorirne lo sviluppo in forma armonica e in linea con le finalità dell’azienda.

Il facile entusiasmo o il rincorrere le mode non basta: per durare, l’IA in azienda ha bisogno di una adeguata preparazione e del concorso di tutti gli stakeholder.

D: Infine, un commento sulla recente strategia italiana sull’Intelligenza Artificiale: come può incidere meglio per una PA più efficiente?

C’è molta attenzione da parte di tutti i governi a questi processi che non esito a definire epocali. Certo non si può negare che il livello di investimenti che l’Italia e l’Europa mettono in campo non sono paragonabili a quelli di USA o Cina o Giappone, però bisogna anche riconoscere che il nostro Paese ha un livello di penetrazione e utilizzo di tecnologie digitali tra i migliori nei paesi industrializzati, anche nella Pubblica Amministrazione, e questo è sicuramente un buon punto di partenza. Bisogna trovare un giusto equilibrio tra spinte all’innovazione e regolamentazione in grado di evitare squilibri informativi; ed è con questo obiettivo sempre in mente che noi dell’Istituto EuropIA lavoriamo ogni giorno portando la nostra esperienza anche ai tavoli dei decisori politici.

EuropIA: un approccio etico alla tecnologia 

L’Istituto EuropIA sensibilizza e forma il pubblico, i manager e il mondo delle istituzioni sui temi dell’Intelligenza Artificiale, promuovendone un modello di adozione etico.

Sotto la guida esperta di Marco Landi, l’Istituto continua a essere un faro di innovazione e leadership nel campo dell’AI, contribuendo a modellare il futuro della tecnologia con un focus su un progresso sostenibile.

Per sapere di più su EuropIAhttps://instituteuropia.eu/it

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