Intervista a Daniele Vona sull’appliance VPN

Intervista a Daniele Vona sull'appliance VPN

Molto richiesta in abbinamento al Cloud Server, cos’è l’appliance VPN? La parola al tecnico, Daniele Vona, per capire meglio configurazioni e usi possibili.

Daniele, cos’è anzitutto l’appliance VPN?

D.: L’appliance VPN è lo strumento che oggi permette ai nostri clienti di creare collegamenti sicuri tra le loro reti private e mobili e le nostre infrastrutture cloud.

Come si puo’ utilizzare una appliance VPN?

D.: L’utilizzo dell’appliance VPN è molto semplice e non richiede grosse esperienze sistemistiche e di networking. Tutte le configurazioni si eseguono su una comoda interfaccia web che permette la completa gestione del sistema e la configurazione di tutti i servizi di VPN e di firewall. Infatti, oltre a fornire servizi di sicurezza via collegamenti sicuri, l’appliance offre anche servizi di firewall con possibilità di modificare le proprie regole senza limiti. Queste due soluzioni, insieme, garantiscono la configurazione ideale per chi vuole proteggere la propria infrastruttura.

Il pannello di controllo messo a disposizione permette a chiunque di configurare semplici tunnel IPsec (site-to-site VPN) , oppure elaborare configurazioni più complesse che permettono a postazioni mobili (mobile VPN o Roadwarrior) di connettersi in totale sicurezza verso la rete aziendale.

L’appliance VPN Seeweb supporta due possibili configurazioni: site-to-site e Mobile VPN. Ci spieghi esattamente in cosa consistono?

D.: I modelli di configurazione da pannello di controllo sono due, ma le loro applicazioni sono molteplici e risolvono la quasi totalità dei casi.

La configurazione site-to-site VPN è la più comune e diffusa perché permette di creare un collegamento sicuro tra due oggetti: la nostra appliance e il VPN gateway a casa del cliente. In questo scenario tutto il traffico tra le due infrastrutture è sicuro. Questo tipo di configurazione è utilissima per chi ha già una propria infrastruttura interna con postazioni di lavoro, stampanti di rete, fileserver ecc… e vuole aggiungere nuovi servizi in cloud, come ad esempio mail server, SCM server o ulteriori fileserver, rispettando però le politiche di sicurezza.

La configurazione mobile VPN, invece, permette la connessione sicura da una postazione mobile con una qualsiasi connessione ad internet: ADSL, 3G, HotSpot Wifi pubblici ecc… L’utilizzo di questa modalità è molto comoda quando chi vuole connettersi in sicurezza non è dietro la rete aziendale, oppure quando si vuole creare un ufficio virtuale totalmente in cloud.

Con l’appliance si puo’ creare un vero e proprio ‘”ufficio virtuale”, è così?

D.: Sì, è una configurazione che permette di essere flessibili e di creare il proprio ufficio in cloud. È sufficiente avere una propria workstation, un’appliance VPN e uno o più Cloud Server per i principali servizi: tra cui Fileserver per la condivisione dei file, VOIP server per un centralino voip, Mailserver per la gestione della posta elettronica, ecc…

Quali sono i requisiti minimi che servono a una infrastruttura per attivare l’appliance VPN?

D.: I requisiti minimi sono veramente minimi: basta semplicemente un cloud server su cui far collegare i servizi dell’appliance e l’appliance stessa.

Un commento a Intervista a Daniele Vona sull’appliance VPN

  1. […] della visita nella sala server: vedere con i propri occhi alcune delle ultime tecnologie e i nostri Daniele e Marco spiegare con passione il loro lavoro all’interno della web […]

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