In-recruiting per Expo 2015: intervista a Matteo Cocciardo

Con picchi di 30.000 candidati per annuncio, il software di recruiting per Expo 2015 continua a selezionare personale. Il CEO Matteo Cocciardo ci racconta il successo del suo ATS

Expo2015, l’evento che vuole “creare linee guida per avere nel futuro cibo sano, sicuro, sostenibile e sufficiente per tutti” è cominciato. Con oltre 140 Paesi coinvolti, per un’Italia in crisi da anni è molto atteso anche per l’impatto che potrà avere sul mondo del lavoro benché temporaneo.

Protagonista assoluta della ricerca dei candidati ideali, ManpowerGroup, che ha già selezionato e continuerà a selezionare varie figure professionali – area team leader, operatori grandi eventi, interpreti, responsabili di padiglione, hostess, fotografi, sommelier.

Dietro tutto questo, chiaramente, c’è un software: In-recruiting. In-recruiting è un Applicant Tracking System/Recruiting Software (ATS) interamente sul Cloud Seeweb, grazie al quale si gestisce tutto il processo di reclutamento e selezione dei candidati.

Abbiamo fatto qualche domanda a Matteo Cocciardo, CEO e co-founder di Intervieweb S.r.l., società che ha sviluppato e commercializza In-recruiting, per capire qualcosa di più su questo software, protagonista dietro le quinte di Expo2015, e che ha contribuito alla selezione e assunzione di più di 5.000 candidati che lavoreranno per l’evento.

S: Matteo, perché In-recruiting è stato scelto per l’Expo2015?
M.C.: ManpowerGroup, Official HR Premium Partner di Expo2015, ha vinto la gara per i servizi di reclutamento, selezione, formazione e gestione delle risorse umane dell’importante appuntamento che si terrà nel 2015.

Matteo Cocciardo, CEO di In-recruiting

Matteo Cocciardo, CEO di In-recruiting

Per quanto riguarda le attività di reclutamento e selezione, ManpowerGroup ha fatto uno scouting dei principali Applicant Tracking System (ATS) sul mercato per identificare quello da utilizzare per Expo2015 e siamo stati contattati e inseriti nella software selection, durata un paio di mesi. Al termine dell’analisi e valutazione delle proposte ricevute, ManpowerGroup ha deciso di utilizzare In-recruiting in quanto rispettava tutti i requisiti necessari per gestire un progetto complesso come Expo2015, offrendo garanzie in termini di flessibilità e configurabilità. ManpowerGroup cercava infatti un ATS che fosse completo a livello funzionale, semplice da utilizzare per ogni tipo di utente, predisposto per gestire grandi volumi (in termini di CV, di informazioni gestite e di connessioni simultanee), personalizzabile facilmente per adattarlo al processo interno, integrabile con soluzioni software di terze parti, multilingua, sicuro e con un ottimo team di supporto.

Lavorando insieme a ManpowerGroup, abbiamo in una prima fase raccolto tutti i loro requisiti di personalizzazione del sistema e successivamente li abbiamo implementati in In-recruiting; abbiamo inoltre integrato In-recruiting con sistemi software esterni per la somministrazione di test on-line, per l’invio di mass-mailing, per la gestione dei corsi di formazione e per la somministrazione di personale, affinché ogni operatore di ManpowerGroup possa tracciare e visualizzare tutte le attività compiute da e con i singoli candidati direttamente in In-recruiting.

In-recruiting è utilizzato quotidianamente da più di 100 utenti di ManpowerGroup che devono gestire oltre 300.000 candidature agli annunci di lavoro (con picchi di quasi 30.000 candidati registrati ad un singolo annuncio) e tracciare tutte le attività svolte con i candidati, consistenti nell’inserimento di valutazioni, stato delle selezione, invio di test, invito a colloqui e assessment. Il sistema è quindi costantemente “sotto stress” e deve essere in grado di garantire una continuità 24/7, senza alcuna interruzione.

Per me e il mio team questo progetto è motivo di orgoglio: ci offre la possibilità di collaborare con una delle principali Agenzie per il Lavoro al mondo e ci stimola a dare costantemente il meglio di noi. Siamo molto contenti di poter contribuire con la nostra tecnologia al successo di uno dei maggiori eventi al mondo nel 2015.

S: Come è nata l’idea di In-recruiting?
M.C.: L’idea è nata durante il mio periodo universitario in cui ho avuto modo di avvicinarmi al settore delle risorse umane (HR) ed in particolare del recruiting, grazie al mio ruolo attivo in J.E.To.P., un’importante associazione studentesca che ha tra i suoi obiettivi creare un link tra il mondo dell’università e quello del lavoro.
La continua collaborazione con HR manager e recruiter delle aziende, italiane e straniere, che collaboravano con il Politecnico e con J.E.To.P., unita al mio background ingegneristico e alla mia forte passione per le tecnologie e l’innovazione, mi hanno permesso di analizzare, nel corso degli anni, le tecnologie di recruiting utilizzate dalle aziende: in questo modo è maturata l’idea di sviluppare un nuovo prodotto software che consentisse di ottimizzare i tempi e i costi della selezione del personale.
Nel 2008 è iniziato un percorso che ci ha permesso di essere incubati presso l’I3P (l’Incubatore di Imprese Innovative del Politecnico di Torino), il più importante incubatore d’imprese italiano e uno dei più importanti al mondo, e nel 2009 è nata ufficialmente Intervieweb.

Oggi siamo fieri di poter vantare numerosi successi con centinaia di clienti di dimensioni e settori differenti. Stiamo inoltre rafforzando il nostro programma di sviluppo su scala internazionale, grazie anche a delle partnership strategiche, che ci porterà a proporre In-recruiting negli Stati Uniti e nel mercato Sudamericano, oltre che consolidare la nostra presenza nel mercato europeo.

S: Cosa ne pensi dell’Expo2015 e del suo ruolo nel mondo del lavoro?
M.C.: Credo che Expo2015 possa essere un’importantissima occasione sia per molti giovani alla ricerca di un primo impiego o  momentaneamente disoccupati, sia per professionisti con più esperienza che vogliono mettersi a disposizione nella gestione di un evento complesso come Expo; Expo2015 darà lavoro a migliaia di persone, in un momento in cui non è facile trovarlo nel nostro Paese, e probabilmente molti avranno l’opportunità di acquisire e sviluppare competenze spendibili nel mercato del lavoro dopo la conclusione dell’evento.

Certamente chi lavorerà per Expo2015 avrà l’opportunità di far parte di un evento unico, in cui relazionarsi quotidianamente con persone di culture diverse, che è già di per se un’ottima possibilità per ampliare le proprie vedute e imparare a confrontarsi in un contesto multinazionale concentrato nel sito espositivo. Inoltre l’evento permetterà a società italiane di incontrare clienti, partner, fornitori provenienti da tutto il mondo e di ampliare il proprio business.

3 commenti a In-recruiting per Expo 2015: intervista a Matteo Cocciardo

  1. […] Con picchi di 30.000 candidati per annuncio, il software di recruiting per Expo 2015 continua a selezionare candidati. Intervista al CEO Matteo Cocciardo.  […]

  2. ANDREA ha detto:

    io penso che i giovanni dovrebbero volare piu’ bassi ed accontentarsi di quello che gli viene offerto poi si vedra’ comunque chi vale e si distingue si nota da subito
    ciao e buon expo

  3. Chiara ha detto:

    Grazie per il commento,

    noi abbiamo voluto dare spazio al dietro le quinte di Expo 2015 e al sitema di recruiting, e alla startup che di certo si è distinta nel creare un prodotto di valore, scelto da una multinazionale come Manpower.
    Continui a seguirci!

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