Lo scorso novembre DHH ha chiuso con successo l’acquisizione di uno dei maggiori fornitori di servizi IaaS della Bulgaria, Evolink. Fondata nel 2004 e con sede in Sofia, Evolink possiede propri data center e offre diverse tipologie di servizi IT focalizzandosi in particolare su soluzioni di streaming dedicate al mondo delle imprese bulgare.
Abbiamo intervistato uno dei due amministratori dell’azienda, Svetoslav Hristov che, insieme a Bisser Sergiev Tzonev, è alla guida di questa azienda ormai ufficialmente entrata nel sempre più esteso gruppo di web hosting e cloud computing company DHH.
Svetoslav Hristov: “DHH? Una proposta arrivata al momento giusto”
Svetoslav, parlaci di Evolink.
S.H.: In Evolink uniamo servizi di rete, data center e infrastrutture cloud e li trasformiamo in soluzioni per i nostri clienti, in un’ottica B2B. Abbiamo iniziato come puro ISP nel lontano 2005 e non abbiamo mai smesso di espanderci e di far evolvere il nostro portfolio. Attualmente, i servizi di network come l’accesso a Internet e il trasporto Ethernet restano le nostre principali leve di business, ma stiamo crescendo anche con il cloud.
Come si intreccia il business di Evolink con il territorio?
S.H.: Operiamo in Bulgaria, ma tra i nostri clienti ci sono molte aziende internazionali che da noi acquistano servizi di rete e di data center: si tratta principalmente di grandi telco. Ma la maggior parte della nostra clientela è composta da imprese bulgare.
Ci puoi descrivere la vostra soluzione di streaming? Per chi è pensata?
S.H.: La nostra soluzione di streaming è stata sviluppata per aiutare le aziende di medie dimensioni a mettere i propri contenuti video online in modo flessibile, ottimizzando i costi e avendo sempre il pieno controllo dei propri dati. Le grandi CDN internazionali sono parecchio costose e in Bulgaria non hanno molto mercato: così, noi abbiamo colmato questo vuoto. Abbiamo realizzato una CDN regionale dedicata ai contenuti video.
Quando abbiamo iniziato, non esistevano Akamai, Limelight o EdgeCast: in Bulgaria non c’era nulla di tutto questo. I clienti che avevano esigenza di mettere i propri contenuti online avevano solo due opzioni: o sceglievano YouTube, oppure si sviluppavano una loro soluzione.
Con YouTube il problema è che i clienti perdono il controllo sulla pubblicità e praticamente regalano i propri dati a YouTube. Sviluppare una propria soluzione, invece, è semplice solo in caso di piccole quantità di utenti, ma se devi raggiungere un’audience di migliaia e migliaia di visualizzazioni contemporanee allora è più complesso e costoso.
La nostra soluzione si è evoluta molto nel tempo seguendo le variazioni della tecnologia (quando abbiamo iniziato, lo streaming era in flash, oggi è tutto HLS) e basandoci sulle esigenze dei nostri clienti (sicurezza, geo-blocking, object storage per i video etc). E’ un costante metterci alla prova, ma che ci appassiona molto: è tutto molto sfidante e sempre nuovo.
Cosa vi ha convinto a entrare in DHH?
S.H.: La versione breve della risposta a questa domanda è: sono stati Nico e Matija 🙂 La versione lunga è che non c’è stata pressione. Direi che la proposta di DHH è arrivata al momento giusto e ognuno ci ha potuto vedere dei benefici, sia noi soci di maggioranza – me e Bisser – in qualità di manager di Evolink, sia DHH.
Ma ripeto, per me l’impatto più significativo lo hanno avuto le personalità di Nico e Matjia: penso che le persone facciano davvero la differenza. Se ti senti a tuo agio con qualcuno, condividi le stesse visioni e la stessa passione per il business e la tecnologia, allora è molto probabile che unendo le forze potrai ottenere dei buoni risultati.
Chiaro che poi ci abbia allettato molto anche l’idea di essere parte di un gruppo internazionale di aziende, al contempo preservando e sviluppando la nostra creatura (Evolink) come realtà indipendente. Le basi italiane di DHH hanno fatto anch’esse la loro parte: se qualcuno mi avesse chiesto con chi mi avrebbe fatto piacere lavorare, beh, l’Italia sarebbe stato il Paese preferito. Per ultimi ci avrei messo UK, Stati Uniti e Cina.
Cosa ti aspetti da questa avventura chiamata DHH?
S.H.: Per adesso sono un pò sotto stress perché questa è la fase in cui dobbiamo allineare i nostri report finanziari a quelli del gruppo e ciò non è banalissimo per noi, ma non vediamo l’ora di iniziare a condividere idee e contenuti di business e tecnologia con il gruppo: sono convinto che ci porterà molti vantaggi. Certo, ci sarà molto da fare, ma…è quello che mi piace fare!
n.d.r. Per saperne di più su DHH e contattare il gruppo: https://www.dhh.international/
A seguire, la versione originale dell’intervista a Svetoslav Hristov.
Can you describe Evolink and its core business?
Evolink is a company that combines its network, data center and cloud infrastructure into solutions for its business customers. We do only B2B. Evolink started as a pure ISP back in 2005 but we are constantly expanding and evolving our portfolio. Currently network services like Internet access and Ethernet transport still make the biggest part of our revenue, but most of the growth is into cloud services.
What is your business territorial footprint? Do you mostly have Bulgarian customers or?
We operate in Bulgaria, but we also serve a lot of international companies who are buying network and data center services in Bulgaria from us. These are mostly large international telecom carries.But in general our customers are mostly Bulgarian.
Can you describe your streaming solution and the targets which is it aimed at?
Our streaming solution was developed in order to help media companies to put their video content online in a flexible and cost effective way and still leaving them with full control over their content. Large international CDNs are very expensive and they have low penetration in Bulgaria. So we are filling that gap.We have made a regional CDN dedicated to video content.When we started there was no Akamai, no Limelight, no EdgeCast, not other CDN in Bulgaria so customers who needed to put their video content online had just two options – YouTube or to develop an own solution. The problem with Youtube is that customers loose control over advertising and they are practically giving their content to YouTube. To develop an own solution is easy if you have small audience, but if you need to reach thousands or hundreds of thousands simultaneous viewers it becomes very challenging and very costly.Our solution evolved very much over the years based on the changes in technology (when we started it was mostly Falash video, now its all HLS streaming) and based on customer needs (security, geo-block, object storage for video, etc.)It is an ongoing project that never ends but that makes the team behind it very passionate about it. It is always challenging and always changing.
What pushed you to enter in DHH as a company?
The very short answer to that question is – Nico and Matija :)The longer answer is that there was no push. It is probably that the proposal from DHH came at the right time and everybody involved was able to see the benefits of such merge. Those are the previous majority shareholders, me and Bisser as managers of Evolink, and of course DHH.
But again for me personally the most significant impact had the personality of Nico and Matija. I believe that people are very important. If you feel good with somebody, share the same views and passion about business and technology, than probably combining resources and efforts is very likely to give good results.Of course we also liked very much the idea to be part of an international group of companies but to keep and develop our child (Evolink) as an independent entity.DHH being an Italian entity also helped. If I was asked who do you want to work with based on countries. Italy would be somewhere in the top. The bottom for me would be UK, the States and China.
What do you expect from this new, challenging experience of being part of a group like DHH?
At the moment I am still quite stressed. Fitting our financial reporting into the group templates is not and easy task for us.But I am looking forward for the business and technology talks with the group. I believe there is a lot to benefit for all of us. Of course there will be a lot of work to be done, but this is a pleasant type of work that I enjoy doing.
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