Errore 500 su un sito WordPress: best pratice per l’immediata risoluzione

WordPress e l’errore 500: le best practice per la risoluzione dell’Internal Server Error

Quante volte vi è capitato di imbattervi in una schermata “Internal Server Error” durante la realizzazione o la modifica di un sito web?

Gli status code ci aiutano a capire da vicino cosa sta accadendo sul server. Il più famoso è senza dubbio il 404 che corrisponde a “Pagina non trovata”, seguito a ruota dal 200, dal 301, dal 302 e dal 500. Proprio quest’ultimo, l’errore 500, può diventare un vero e proprio nemico dei webmaster.

Oggi andremo dunque ad analizzare questo status code, che corrisponde ad un errore interno al server, e scopriremo come fronteggiarlo all’interno di un sito web sviluppato su piattaforma WordPress.

Ma cos’è l’errore 500 in WordPress?

Innanzitutto bisogna dire una cosa, l’errore 500, come ogni altro status code, non è collegato in nessun modo alla piattaforma utilizzata: può presentarsi in un sito WordPress, così come su uno sviluppato in Joomla, Drupal, Magento o piattaforma proprietaria.

Il primo consiglio è senza dubbio quello di non farsi prendere dal panico, non è niente di grave e procedendo per step riusciremo tranquillamente a risolvere l’errore nel minor tempo possibile e senza conseguenze sul sito web.

Per prima cosa però, assicuriamoci che l’errore si presenti solo nella parte frontend e non in quella dell’admin. Se così fosse, possiamo già escludere un paio di problematiche di grave entità e tirare un sospiro di sollievo.

Errore 500 e WordPress come eliminarlo con Seeweb

Configurazione del file .htaccess

Nella maggior parte dei casi, questo particolare errore è causato da un’errata configurazione del file .htaccess
Il file .htaccess, in ambiente Linux, è un file di configurazione situato all’interno della root principale e riveste un ruolo chiave nella configurazione dell’ambiente di sviluppo. E’ responsabile, tra le altre cose, dei redirect e di gestire gran parte delle configurazioni di Apache.

In WordPress il file .htaccess è determinante per il funzionamento del sito, in quanto può subire variazioni ad ogni salvataggio della struttura dei permalink effettuato per mezzo dell’admin di WordPress.

Per prima cosa, dunque, proviamo a risolvere il nostro errore 500 attraverso la seguente procedura:

  • Rinominiamo temporaneamente il file .htaccess contenuto nella root del sito (possiamo rinominarlo .htaccess2 o .htaccess_old, non è importante).
  • rechiamoci all’interno dell’admin del nostro sito wordpress e raggiungiamo la voce “Permalink” all’interno del menu “impostazioni”
  • salviamo semplicemente il contenuto della tab “Permalink”
  • andiamo ora nel frontend del sito web e proviamo ad aggiornare

L’errore persiste? Niente paura, ci sono ancora tante strade da percorrere prima di arrenderci.

Individuare il plugin che genera l’errore

L’errore 500 può essere causato anche da un plugin presente all’interno del sito. Per escludere questa ipotesi ci basta seguire una semplice procedura:

Disattiviamo uno ad uno i plugin installati all’interno del sito web e verifichiamo il persistere del problema.

Nel caso in cui non riuscissimo a risolvere in questo modo, possiamo provare ad impostare uno dei template di base di WordPress così da poter escludere definitivamente l’ipotesi che si tratti di un problema legato a componenti esterni al core di WordPress.

Qualora fossimo impossibilitati ad accedere all’admin, possiamo comunque disattivare i plugin attraverso l’utilizzo dell’ftp. Per farlo ci basta posizionarci all’interno della cartella wp-content/plugins e rinominarla aggiungendo il suffisso .deactivate

In alternativa possiamo modificare il valore della proprietà “active_plugins” contenuta all’interno della tabella wp_option del nostro database MySql settando il relativo option_value a a:0:{}

Se dopo aver disattivato tutti i plugin, la schermata di errore è scomparsa, allora non ci resta che riattivarli ad uno ad uno fino al verificarsi della problematica. A quel punto saremo in grado di riconoscere il responsabile dell’errore e disinstallarlo oppure installare un plugin analogo che non vada in conflitto con la nostra infrastruttura.

Modificare le impostazioni del PHP.INI

L’errore 500 può essere causato anche da un’impostazione errata all’interno del file php.ini
Per modificare i valori contenuti all’interno di quest’ultimo, possiamo seguire diverse strade e molto dipende da quel che l’hosting ci mette a disposizione.

Nelle versioni più aggiornate di Plesk, ad esempio, ci basterà recarci nella tab “Website & Domain”, cliccare sul nostro dominio e cercare la tab “PHP settings”. Da qui potremo impostare facilmente il nostro memory_limit settandolo a 256M

Se invece non abbiamo la possibilità di intervenire direttamente nel file php.ini possiamo aggiungere questa riga di codice all’interno del file di configurazione di WordPress wp-config.php situato all’interno della root principale

define( ‘WP_MEMORY_LIMIT’, ‘256M’ );

La risoluzione della problematica attraverso questo metodo, ci fa capire che probabilmente l’errore è scaturito da una nostra precisa azione. Verosimilmente dall’aver provato ad importare files di grosse dimensioni, forse nel caricare i sample data di un tema.

Reimportare il core di WordPress

Avete provato tutte le soluzioni proposte senza riuscire a venire a capo del problema? Non ci rimane altro da fare che ricorrere alla soluzione più drastica: importare nuovamente i files del core di WordPress. Questa è un’operazione abbastanza delicata, ragion per cui vi consigliamo caldamente di effettuare un Backup completo del sito web prima di effettuarla.
Ad ogni modo non preoccupatevi, anche ripristinando i files del core di WordPress, le modifiche effettuate sul sito web non andranno perse e i contenuti rimarranno al loro posto.
Scarichiamo la versione di WordPress in uso dal sito ufficiale del produttore e carichiamo nuovamente, tramite ftp, il contenuto delle cartelle wp-admin e wp-includes<

Attenzione a NON caricare erroneamente anche il contenuto della cartella wp-content poiché è  li che risiedono i vostri preziosi files

Una volta terminata l’operazione, non ci resta che testare.

Tenere traccia dei LOG

Vi consigliamo, inoltre, di tenere sempre sotto controllo il contenuto dei files di Log del server e del sito web poiché, nella maggior parte dei casi, contengono informazioni utili alla risoluzione del problema.

Per abilitare la modalità di debug in WordPress ci basterà inserire le seguenti righe di codice all’interno del wp-config.php

define (‘WP_DEBUG’, true);

define (‘WP_DEBUG_LOG’, true);
define (‘SCRIPT_DEBUG’, true);

Salviamo il file wp-config, rechiamoci sul frontend del nostro sito, aggiorniamo la pagina e, se tutto è andato per il verso giusto, troveremo il file di log all’interno della cartella /wp-content

Contattateci

Se con nessuna delle soluzioni siete riusciti ad eliminare l’errore 500, allora non vi resta che contattarci aprendo un ticket fornendoci tutte le indicazioni sulle operazioni effettuate.

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