Nell’era del cloud computing, sempre più aziende migrano i loro sistemi verso infrastrutture cloud, attratte dai benefici economici, dall’alta disponibilità e dall’accesso a tecnologie avanzate come l’intelligenza artificiale e il machine learning. Tuttavia, durante questa transizione è bene tenere in considerazione gli egress cost, ovvero i costi associati al trasferimento di dati dal cloud verso la rete internet.
Cos’è il Cloud Data Egress?
Il cloud data egress, o dati cloud in uscita, si riferisce a qualsiasi informazione che lascia la rete di un provider cloud per spostarsi verso un’altra località, che può essere un data center on-premises, un altro cloud o una rete virtuale nello stesso data center. Sebbene il trasferimento di dati all’interno del cloud (data ingress) sia generalmente gratuito, il trasferimento di dati in uscita (data egress) è soggetto a tariffe variabili, calcolate in base a diversi fattori:
- Volume di dati: maggiore è la quantità di dati trasferiti, più alti saranno i costi.
- Regione: i costi variano a seconda della posizione geografica del data center del provider cloud. Ad esempio, trasferire dati da una regione in Europa può costare più o meno rispetto agli Stati Uniti.
- Destinazione dei dati: i costi possono cambiare se i dati vengono trasferiti a un’altra rete aziendale, verso un provider di terze parti o verso utenti finali.
Perché i costi del traffico in uscita sono importanti?
Molti cloud provider incentivano l’utilizzo di diverse “availability zone” per garantire alta disponibilità dei servizi. Tuttavia, questo comporta un aumento dei costi del traffico in uscita, poiché i dati devono muoversi tra regioni e zone diverse.
Per le aziende che gestiscono applicazioni con elevato traffico di dati, come piattaforme web o app mobili che richiedono lo storage di immagini, video o file di grandi dimensioni, i costi di egress possono rapidamente aumentare.
Ad esempio, ogni volta che un sito web carica immagini o contenuti dal cloud object storage, si generano costi sia per l’accesso ai dati immagazzinati sia per il trasferimento verso l’utente finale. Questa pratica, molto efficiente dal punto di vista dello sviluppo, comporta costi sia per le operazioni di lettura sui dati immagazzinati che per il traffico di rete generato dal trasferimento dei dati sul web.
Come minimizzare i costi del traffico in uscita
La pianificazione attenta di come e quando trasferire i dati è fondamentale, soprattutto in scenari che prevedono il passaggio di dati in grandi quantità dal cloud.
Per ridurre gli egress costs è importante adottare un approccio strategico nell’architettura delle applicazioni cloud. Alcune soluzioni includono:
- Utilizzo di una Content Delivery Network (CDN): utilizzare una CDN per distribuire i dati più vicino agli utenti finali, riducendo così i trasferimenti di grandi quantità di dati.
- Compressione dei dati: può aiutare a ridurre il volume di dati trasferiti, abbassando le tariffe del traffico in uscita.
- Prossimità dei dati: archiviare i dati vicino agli utenti finali o all’interno della stessa zona geografica minimizza il traffico tra regioni e zone.
- Utilizzo di connessioni dedicate: per organizzazioni con alti volumi di traffico, una connessione di rete dedicata può ridurre i costi complessivi.
Monitoraggio e prevenzione
Per evitare spese impreviste, è essenziale monitorare costantemente il traffico di dati in uscita. Gli strumenti di Cloud Service Expense Management (CSEM), messi a disposizione dai principali provider cloud, permettono di tracciare in tempo reale i costi e l’utilizzo del traffico. Questi strumenti consentono di analizzare i dati di egress, identificare i picchi di utilizzo e prevedere le spese future.
È essenziale impostare avvisi personalizzati per monitorare i budget e rilevare eventuali anomalie nei costi. Questo approccio permette di intervenire rapidamente per correggere configurazioni errate o individuare flussi di dati non necessari, che potrebbero far lievitare i costi di egress.
Durante la pianificazione, è importante saper mettere a confronto i costi di trasferimento dati tra diversi provider.
Seeweb offre tariffe competitive per il traffico in uscita se paragonata agli hyperscaler IBM Cloud, Alibaba Cloud, Azure, Google Cloud e AWS che, invece, applicano costi notevolmente superiori. Conoscere queste differenze può aiutare le aziende a prendere decisioni più consapevoli, tenere sotto controllo i costi e ottimizzare le infrastrutture cloud in modo efficiente.

Traffico dati nel cloud: conclusioni
Comprendere e gestire i costi del traffico in uscita è essenziale quando si migra verso il cloud. Scegliere un modello di tariffazione del traffico in uscita che sia controllabile e conveniente, in un contesto di aumenti generalizzati in particolare sul fronte delle licenze cloud, consente infatti di orientare i budget verso altri parametri quali per esempio l’alta affidabilità, la ridondanza, il livello di supporto e la data security delle proprie cloud infrastructure.
I servizi di cloud computing Seeweb dedicati all’intelligenza artificiale e al machine learning non prevedono tariffazione del traffico, mentre tutto il resto dei servizi garantisce 1 TB di traffico in entrata e in uscita gratuito, e una tariffazione del traffico in uscita in eccesso oltre il primo TeraByte estremamente conveniente: contattaci per saperne di più.
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